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Pensioni e LdB2017, novità a martedì si fa sul serio per novità mini pensioni Ape, quota 41, opzione proroga donna

C'è ancora molto da lavorare sulle novità per le pensioni ma non è affatto detto che le proposte di miglioramento vadano tutte in porto.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:32): Tutte le proposte di cambiamento al documento generale varato dalla maggioranza, compresa la parte che riguarda le novità per le pensioni, è ora all'esame degli organismi interni che devono valutare l'ammissibilità e procedere con la votazione prima dell'approdo nell'Assemblea. Ma come dimostrato dalle ultime e ultimissime notizie c'è ancora molto da lavorare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Sono tante le proposte di miglioramento al programma delle novità per le pensioni, di cui sta per iniziare la votazione in sede di organismi interni, anche se non tutte appaiono in grado di assicurare un vero cambiamento. A ogni modo, è sulla proroga dell'opzione donna che si stanno focalizzando le ultime e ultimissime notizie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40):  Da luendì si inizia a fare ancora sul serio per le novità per le pensione nella LdB2017, o meglio per la precisione se le ultime notizie e ultimissime saranno confermate da martedì. In quanto lunedì, ce ne si occuperà fuori nelle continue trattative, ma la giornata sarà dedicata al voto del decreto fiscale che sembra arrivato finalmente a conclusione e dovrebbe aver l'ultimo lascia passare.

La partita dei cambiamenti delle novità per le pensioni è ufficialmente iniziate con la presentazione delle primi proposte negli organismi interni prima del voto dell'Assemblea entro la fine del mese. A non convincere fino in fono è la contribuzione richiesta per accedere alle mini pensioni non onerose, quelle cioè che consentono di smettere anzitempo senza alcun costo per le tasche del lavoratore, a patto di rispettare alcuni rigidi requisiti. Tra questi c'è appunto quello dei contributi versati, in particolare in riferimento a coloro che svolgono attività prevalentemente faticose o turni di notte. La proposta è di portarli almeno a 35 mentre rimarrebbe in vigore quello dei 30 anni per coloro che sono senza occupazione, per i lavoratori con un grado di invalidità di almeno il 74% e per quelli con carichi di lavoro di cura legato alla presenza di parenti di primo grado conviventi con disabilità gravi.

Tra i miglioramenti al testo delle novità per le segnali si segnala anche quello che tira in ballo il cumulo gratis dei contributi versati in più casse previdenziali. Anche su questo capitoletto, infatti, la maggioranza ha previsto alcune limitazioni. Ecco allora che la proposta di miglioramento prevedere la gratuità anche per le lavoratrici autonome nel contesto di una eventuale proroga dell'opzione donna. E sotto questo profilo la situazione è più complicata di quel che sembra. In prima battuta perché la maggioranza non ha ancora deciso di arricchire il testo delle novità per le pensioni con la prosecuzione dell'esperienza della sperimentazione dell'opzione donna.

E si rimane stupiti perché entro il 30 settembre ovvero oltre 40 giorni fa, avrebbe dovuto rendere pubblici i risultati del monitoraggio sulla platea dei beneficiari per valutare l'ammontare dei risparmi da dirottare per il rinnovo dell'opzione donna. Da pochi giorni il responsabile del Tesoro ha ricevuto una formale diffida ad adempiere a quanto la stessa maggioranza ha approvato un anno fa. A ogni modo, anche sull'opzione donna è stato depositato un emendamento. Lo scopo è di allargare le destinatarie del provvedimento poiché, per via dell'aumento biennale delle speranze di vita, la platea delle destinatarie si è inevitabilmente ridotta.

Più nel dettaglio, si invoca l'estensione della sperimentazione al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015. In questo modo le nate nell'ultimo trimestre del 1958 possono rientrare nell'opportunità di smettere anzitempo ed evitare di essere tagliate fuori. Si ricorda che con l'opzione donna, il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome. In pratica le lavoratrici possono scegliere di congedarsi qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il meno vantaggioso sistema contributivo.

In questo contesto non potevano mancare i salvaguardati, giunti ormai all'ottavo provvedimento nel quadro delle novità per le pensioni, rispetto a cui si chiede di far slittare la data di accesso alla mobilità o al trattamento speciale edile dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014. Si tratterebbe di 24 preziosi mesi per allargare la platea dei destinatari del provvedimento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il