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Pensioni ultime notizie peggioramento novità sbagli Governo Renzi-Opposizione su novità mini pensioni, quota 41

Le novità per le pensioni non vanno nel segno dell'equità e creano differenze, privilegi e incertezze da chiarire.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22): Anche per via delle ultime e ultimissime notizie sui conti pubblici non a posto e sul differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi, ecco che lo scontro-confronto tra le parti si acuisce ed è destinato a proseguire nelle prossime settimane su tutti i temi chiave nell'agenda politica, tra cui quello delle novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:45): Ci si aspettava una maggiore serenità nel confronto e soprattutto una maggiore convinzione sul progetto delle novità per le pensioni da parte degli stessi esponenti della maggioranza. Eppure, come testimoniato dalle ultime e ultimissime notizie, lo stesso capo della maggioranza non ha nascosto qualche perplessità su un piano complessivo che appare migliorabile.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): Aumentano gli sbagli in un momento in cui dovrebbero diminuire e anzi ci dovrebbe essere una sistemazione condivisa delle novità per le pensioni accogliendo le critiche migliori che tante sono arrivate dalle ultime notizie e ultimissime e che, invece, ora sia il Governo Renzi che l'opposizione sembra solo far crescere.

E' sempre lo stesso l'iter anche se qualcosa è cambiato. Ma gli emendamenti non sono un punto di arrivo e neppure uno di partenza a questo punto, anzi tutto può ancora cambiare soprattutto per le novità per le pensioni tra giudizi vincolanti e il maxiemendamento quasi sicuro dalle ultime notizie e ultimissime che danno per certi invece i DPCM

Le valutazioni sulle novità per le pensioni sono ancora provvisorie perché solo quando il quadro sarà completo è possibile stilare un bilancio. Tuttavia, stando alle ultime notizie ovvero a quanto elaborato dalla maggioranza con tanto di proposte di cambiamento, le prospettive non sono delle più rosee e soprattutto non mancano errori di valutazione. Tutti gli aspetti sono coinvolti a vario titolo: le mini pensioni onerose o non onerose, che rappresentano il cuore delle novità per le pensioni, la cosiddetta quota 41 destinata a coloro che hanno iniziato da giovanissimi la carriera professionale, la posizione di quei lavoratori che svolgono attività prevalentemente faticose, le modalità di aumento della pensione di base, il cumulo gratis dei contributi versati in casse previdenziali differenti.

I primi dubbi saltano fuori dalle tempistiche, considerando che le novità per le pensioni diventeranno legge dello Stato dal mese di gennaio del prossimo anno, le mini pensioni dovrebbero diventare operative da maggio, l'aumento delle pensioni inferiori da luglio mentre il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri chiamato a chiarire alcuni passaggi fondamentali non sarà pronto prima della fine di febbraio. E qui entrano in gioco tanti, forse troppi punti irrisolti, come il rapporti con gli istituti di credito per la fissazione dei tassi di interesse ufficiali e definitivi per chi decide di smettere anticipatamente sfruttando lo strumento delle mini pensioni.

I documenti sulle novità per le pensioni rinviano ad accordi quadro tra il Tesoro e il dicastero dell'Occupazione da una parte e tra l'Associazione bancaria italiana, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e altre imprese assicurative primarie dall'altra. E poi, quali sono le modalità di concessione delle mini pensioni nel caso in cui il numero di domande presentate sia maggiore del budget stanziato. L'impressione è che sia stato messo in piedi un sistema non proprio equo, con troppi paletti e rigidità e in grado di scontentare molti. D'altronde lo stesso presidente del Consiglio aveva manifestato una punta di scontentezza in occasione dell'ultima diretta streaming con Matteo Risponde, argomentando come le stesse mini pensioni non siano altro che una sperimentazione.

Non convincono poi né gli anni di contribuzione minima richiesta per le mini pensioni non onerose, rispetto a cui è stata proposta la riduzione da 36 a 35 anni, e né la scelta dei lavoratori che svolgono attività prevalentemente faticose, che include operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici: conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria; facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati; personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il