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Pensioni ultime notizie su ape mini pensioni un solo emendamento, niente quota 41, proroga opzione donna con tanti dubbi

Ci sono alcuni aspetti paradossali che stanno caratterizzando questa fase di proposte di miglioramento delle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:42): Il futuro della proroga dell'opzione donna è ancora appeso a un filo. A differenza degli altri provvedimenti contenuti nel progetto delle novità per le pensioni, non è ancora chiaro se esiste la copertura economica sufficiente per la continuazione della sperimentazione e le ultime e ultimissime notizie riferiscono che la maggioranza non fa nulla per assicurare trasparenza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:17): Ci sono diverse proposte di miglioramento al programma delle novità per le pensioni, ma ci sono anche diverse ipotesi sulla proroga dell'opzione donna. Accanto a quello relativo sulla prosecuzione della sperimentazione vera e propria, le ultime e ultimissime notizie sono adesso concentrate sul combinato disposto con il cumulo gratis per facile la possibilità di smettere anzitempo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Si è arrivati ad un primo momento di conclusione seppur assolutamente momentanea con gli emendamenti per le nvoità per le pensioni che sono avanti e che da martedì a gioved-venerdì verranno analizzati dal punto di vista di amminissibilità del denaro richiesto per le ultime notizie e ultimissime, salvo eventuali ritardi. Certo ci sono le strane e solite anomalie anche questa volta

C'è una certo grado di insoddisfazione dalla lettura della prima tornata di proposte di miglioramento alle novità per le pensioni. Certo, occorre ricordare come non sono tanti gli spazi di manovra in cui muoversi per via delle costanti ristrettezze di budget in cui si muove il sistema previdenziale italiano. Ma il cambiamento prospettato che sta facendo più discutere appare poca cosa rispetto alle tante richieste che arrivano al di fuori delle aule. In pratica, per i lavoratori che svolgono mansioni faticose è stata chiesta la riduzione da 36 a 35 anni degli anni di contribuzione richiesta per congedarsi a vita privata sfruttando il nuovo strumento delle mini pensioni non onerose.

Nulla è appunto stato proposto in riferimento alla cosiddetta quota 41 ovvero alla posizione peculiare di quei lavoratori che hanno iniziato l'attività da giovanissimi e per i quali il requisito contributivo ha naturalmente molto più valore rispetto a quello anagrafico. Appare interessante far notare la spinta che ha ricevuto la proroga dell'opzione donna. E anche i questo caso c'è un aspetto paradossale di cui tenere conto. Non è infatti ancora chiaro se questa sperimentazione può essere rinnovata. Tutto dipende dai risparmi di spesa della sperimentazione di quest'anno rispetto a cui il responsabile del Tesoro si ostina a non voler fornire alcuna comunicazione ufficiale.

In ballo c'è la concessione alle lavoratrici dell'opportunità di smettere anzitempo rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo, basato sui contributi realmente versati e dunque meno vantaggioso rispetto al retributivo che tiene conto della media degli ultimi stipendi della carriera professionale. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome.

Ebbene, un emendamento presentato nei giorni scorsi - a firma di Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico) - prevede l'estensione temporanea dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016, così da permettere l'assorbimento delle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958, quelle rimaste fuori per via dell'aumento della speranza di vita.

Strettamente legato c'è anche un secondo emendamento per il via libera al cumulo gratis dei contributi versati in più casse previdenziali è stata chiesa la gratuità anche per le lavoratrici autonome nel contesto della proroga dell'opzione donna. Segnaliamo anche quello per l'allargamento della platea dei salvaguardati attraverso lo slittamento della data di accesso alla mobilità o al trattamento speciale edile dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il