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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41 da Zaia, Di Battista, Bersani, Parisi

Le ultime posizioni di Bersani, Di Battista, Parisi, Zaia sulle recenti novità per le pensioni e prospettive per ulteriori cambiamenti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:24) Anche una possibile divisione della maggioranza in due schieramenti non potrebbe trascurare le novità per le pensioni sia con uno schieramento di quella che viene definita opposizione interna tra cui c'è Bersani da sempre attento alle novità per le pensioni, sia con uno schieramento dell'attuale maggooranza che seppur nelle ultime notizie e ultimissime non appare così interessate alle novità per le pensioni all'arrivo delle urne sul tema ci dovràà tornare e con la massima attenzione

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30):  Sicuramente alle prossime urne le novità per le pensioni potrebbero e dovrebbero essere un tema centrale e chi darà le soluzioni migliori avrà una ulteriore chance di vittoria (certo non sarà l'unica variabile, ma è da considerare come sia al centro ormai di tutte le ultime notizie e ultimissime). E non a caso le stesse novità per le pensioni sono ai primi posti di Parisi e Di Battista nei propri discorsi, come è d'altyra parte la posizione dei propri schieramenti. Favorevole anche Bersani e sicuramente Zaia che potrebbe essere il nuovo segretario secondo alcuni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Le dinamiche della varie forze sono fondamentali per le novità per le pensioni anche perchè le ultime notizie e ultimissime illustrano chiaramente la possibilità di formazioni inedite o rilanci di altre che sulle pensioni per forza si dovranno confrontare

Sono ancora fortemente diverse e contraddittorie le posizioni degli esponenti delle diverse forze politiche sia per quanto riguarda la consultazione pubblica in programma il prossimo dicembre, sia per quanto riguarda le politiche che la maggioranza sta portando avanti. Conflitti anche all’interno della stessa maggioranza, con l’opposizione interna pronta anche ad una scissione. Motivo del contender sono le tante richieste di modifiche della legge elettorale cui il premier ha aperto ma solo in maniera teorica, non proponendo alcuna nuova ‘soluzione’ ma non solo: all’interno della stessa opposizione interna, come confermano le ultime notizie, vige un generale malcontento per l’operato del premier, spesso non in riga con quanto dall’opposizione voluto e richiesto, come anche nel caso delle ultime novità per le pensioni, che hanno mosso non poche critiche. Ed ecco, come appena anticipato, che per la maggioranza potrebbe profilarsi, all’indomani dell’esito della consultazione, e un ex segretario, Pierluigi Bersani, che potrebbe, appunto, formare un nuovo partito o rimanere nella maggioranza con quella attuale, però, guidata dal premier, che si riunirebbe in un’altra forza.

Due forze, dunque, una che continuerebbe ad essere guidata, come abbiamo già spiegato, dal premier, e un’altra di opposizione interna. E in tal caso molto rilevante sarà il peso che certamente avranno le novità per le pensioni in un percorso di riconquista del consenso e della fiducia. L’opposizione interna dal canto suo, con tra l’altra un Bersani che è sempre stato dalla parte di misure solidali e sociali, comprese le misure a sostegno di chi vive più in difficoltà e di novità per le pensioni per una nuova spinta all’occupazione, punterebbe molto sulle novità per le pensioni, ma da suo canto anche il premier certamente farà qualcosa che dovrà necessariamente andare oltre le attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, decisamente molto deludenti e che continuano a non piacere quasi a nessuno, e soprattutto ai cittadini diretti interessati, lavoratori e pensionandi. E per recuperare consensi è chiaro che dovrà rivedere queste deludenti misure che al momento, però, sono le uniche novità per le pensioni da inserire nel nuovo testo unico.

Fortemente critico nei confronti delle attuali novità per le pensioni, soprattutto in riferimento alla mini pensione da restituire con un piano di rimborso 20ennale, tutto a favore dei guadagni degli istituti di credito, e alla quota 41, molto limitata e con tanti paletti, Alessandro Di Battista del M5S. Le ultime notizie hanno parlato di una sua partecipazione alla manifestazione di Roma tenutasi lo scorso ottobre Roma, in cui è apparso decisamente risoluti nel voler portare avanti la battaglia, che sarebbe dell’intero M5S, a sostegno delle novità per le pensioni chiedendo, innanzitutto, come riportano le ultime e ultimissime notizie, l’estensione della quota 41 per tutti, con la cancellazione di tutti gli attuali paletti previsti, e senza oneri, ma anche l’abolizione della mini pensione così come attualmente modulata. Anche Stefano Parisi, che si avvia a voler costituire una grande forza politica di centro destra, non ha mai nascosto la sua posizione decisamente favorevole alle novità per le pensioni.

Centrale nel programma della sua nuova forza l’ascolto dei bisogni della gente, da cui si dovrebbe ripartire per permettere al nostro Paese di tornare effettivamente a crescere. Parisi, inoltre, si è sempre dimostrato critico nei confronti delle attuali norme pensionistiche soprattutto perchè rappresentano un cosiddetto tappo all’occupazione, per cui sarebbe, dunque, fondamentale attuare quelle novità per le pensioni che consentano, a chiunque lo volesse, di lasciare anzitempo la propria occupazione permettendo, allo stesso tempo, un ricambio generazionale al lavoro con l’ingresso nel mondo lavorativo dei nuovi giovani che darebbero nuova spinta alla produttività, e quindi all’economia in generale.

Decisamente contro le attuali novità per le pensioni anche Luca Zaia, presidente della regione Veneto, che sulla scia della sua Lega, sarebbe pronto, così come annunciato dal suo leader, a sostenere un’eventuale nuova iniziativa per l’abolizione della mini pensione se venisse davvero approvata così come formulata dalla maggioranza. Stando alle ultime e ultimissime notizie, se alla consultazione pubblica di dicembre dovesse davvero vincere il no e si profilasse l’ipotesi di anticipare le elezione, Zaia sarebbe stato indicato come il candidato della Lega. E con lui si aprirebbero le porte per grandi novità per le pensioni: Zaia si è detto più volte d’accordo con il piano pensioni del presidente dell’Istituto di Previdenza di andare in pensione fino a tre anni prima e nella sua stessa regione ha già approvato e dato il via al taglio delle ricche pensioni degli alti esponenti politici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il