Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 da Pizzolante, Arlotti, Simoni

Le ultime posizioni di Pizzolante, Simoni, Arlotti su miglioramenti presentati relativi alle ultime novità per le pensioni: ancora contraddizioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Sembrano trovare conferma, comunque, le ultime notizie e ultissime che volevano che tra i tantissimi miglioramenti venissero presi solo in considerazioni quelli dei Comitati, come quello delle novità per le pensioni che se ne stanno occupando, in maniera trasversale e non altri singoli o portatai avanti da un solo schieramento. E' stato deciso dopo un confronto ieri tra i Comitati e il Tesoro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Il problema dei miglioramenti che si cercano di fare per le mini pensioni e quota 41, dimenticandosi ormai di quota 100, è che stanno creando delle differenze tra i vari metodi per le novità per le pensioni e non risolvendo nessuno dei problemi anche perchè gli elementi fondamentali non ci sono ancora e tutti saranno nei DCPM come nelle ultime notizie e ultimissime. Ma c'è il fatto che non si migliora neppure il migliorabile e anzi aumentano gli errori.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01):  Diversi sono i miglioramenti per le novità per le pensioni che sono stati approvati seppur assolutamente non in via definitiva ma solo per questo primo momento e che potranno proseguire l'iter dalle ultime notizie e ultimissime. Sono tutti condivisi dal Comitato Ristretto per le novità per le pensioni e sostenuti in modo trasversale

Sergio Pizzolante, Elisa Simoni e Arlotti sono tra gli esponenti del Comitato ristretto per le pensioni che hanno firmato i diversi miglioramenti alle novità per le pensioni. Ma si tratta di miglioramenti decisamente contraddittori e le ultime notizie lo confermano: quasi nulli quelli che infatti interessano e tutti e novità proposte ancora solo per pochi con il rischio di creare ulteriori privilegi e diseguaglianze sociali piuttosto che appianarle. Le ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, che sono di per loro limitate e ristrette e non per tutti, rappresentano già delle modifiche pensionistiche che continuano ad essere particolarmente critiche proprio perché non sono universali per tutti e perché potrebbero contribuire ad aumentare lo squilibrio sociale già troppo grande. E le ultime notizie non aiutano certo alla soluzione positiva di queste critiche.

Tra i miglioramenti presentati, resi noti dallo stesso presidente del Comitato ristretto per le pensioni, la riduzione da 36 a 35 anni dei contributi minimi necessari per l'accesso alla mini pensione senza oneri per quanto riguarda i lavoratori impegnati in occupazioni faticose; la richiesta di proroga dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014 del requisito temporale per la mobilità per l'accesso alla pensione di coloro che hanno firmato accordi con le aziende, in base alle vecchie regole pensionistiche per lasciare anzitempo la propria occupazione; ma anche l’allargamento della platea delle professioni da considerare faticose, tra cui rientrano ora anche i marittimi, i pescatori imbarcati, gli Oss (operatori socio-sanitari), i lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto, operai agricoli; lavoratori occupati in attività di stampaggio a caldo e lavoratori in altezza.

Ma le novità per le pensioni non finiscono qui perché tra gli altri miglioramenti presentati, così come riportano le ultime notizie, c’è stata anche la richiesta di riconsiderare il requisito dello svolgimento continuativo da almeno sei anni di attività lavorative faticose per i lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto. Per quanto riguarda questa categoria di lavoratori, infatti, se la richiesta fosse approvata ufficialmente, sarebbero gli unici lavoratori a poter essere considerati impiegati in attività e accedere alla mini pensione senza oneri anche senza aver svolto per almeno sei anni consecutivi l’attività faticosa. E non si tratta certo di una notizie positiva, perché si tratterebbe di un’ennesima condizione contraddittoria che anzicchè estendere le novità per le pensioni a tutti, contribuirebbe a creare differenze.

Ciò che fa riflettere e che appare decisamente contraddittorio, come già riportato, è il fatto che ogni miglioramento presentato non serve in realtà poi molto a rendere migliori le ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 annunciate e che continuano a non piacere ai cittadini diretti interessati, tra lavoratori e pensionandi, perché alla luce del totale silenzio riportato dalle ultime notizie su proroga del contributo femminile al 2018 (che sarebbe importante), mini pensione con oneri (che sarebbe quella che interesserebbe la maggior parte di coloro che vorrebbero lasciare anzitempo la propria occupazione, lavoratori per la scuola (ancora in bilico e che sembrano essere stati completamente dimenticati dalla maggioranza), e quota 41 per tutti, i miglioramenti interessano ancora soltanto determinate categorie di persone e potrebbe trattarsi di ulteriori novità che piuttosto che ristabilire quell’equità sociale che tanto si vorrebbe, potrebbero solo contribuire a creare differenze e a sollevare proteste da parte dei cittadini.

Il cammino della revisione delle misure che diventeranno quelle ufficiali da inserire nel nuovo testo unico, novità per le pensioni comprese, è tuttavia ancora lungo, probabilmente si porterà avanti fino alle soglie del Natale, motivo per il quale è possibile aspettarsi nei prossimi passaggi dello stesso testo unico ulteriori miglioramenti che potrebbero essere presentati tra Montecitorio e Palazzo Madama e che siano, almeno questa volta, più equi e valevoli per tutti gli interessati, e non solo per pochi.  

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di Chiara Compagnucci pubblicato il