BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 fattibilità emendamenti, Dpcm, maxiamendameto, voto iter entra sempre più nel vivo

È ancora lungo il percorso delle novità per le pensioni e può riservare ulteriori sorprese e novità.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:52): Continuano gli incontri tra tutte le parti perché i passaggi negli organismi interni sono solo interlocutori in vista del primo voto dell'Assemblea e della proposizione di ulteriori proposte di miglioramento, anche in riferimento al progetto delle novità per le pensioni. Nelle prossime due settimane, secondo le ultime e ultimissime notizie, il clima diventerà più incandescente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): Adesso è il momento della votazione delle diverse proposte di miglioramento al progetto delle novità per le pensioni in sede di organismi interni. Ma si tratta solo di un passaggio intermedio di un percorso più lungo, destinato a durare per altri 40 giorni circa. Un periodo sufficiente, secondo le ultime e ultimissime notizie, per aspettarsi nuovi cambiamenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): E' sempre lo stesso l'iter anche se qualcosa è cambiato. Ma gli emendamenti non sono un punto di arrivo e neppure uno di partenza a questo punto, anzi tutto può ancora cambiare soprattutto per le novità per le pensioni tra giudizi vincolanti e il maxiemendamento quasi sicuro dalle ultime notizie e ultimissime che danno per certi invece i DPCM

Il cammino che porterà all'approvazione delle novità per le pensioni è ancora lungo e soggetto a possibili sorprese. Tuttavia è possibile porre alcuni punti fermi in termini di scadenze da rispettare che aiutano a scandire meglio il percorso. Innanzitutto sono ufficialmente scaduti i termini per la prima presentazione di proposte di miglioramento. Alla luce dei ristretti confini in cui operare, non sono stati invocati rilevanti stravolgimenti. Tra i cambiamenti più interessanti si segnala la richiesta di abbassare da 36 a 35 anni gli anni di contribuzione richiesti per accedere alle mini pensioni non onerose per coloro che svolgono attività prevalentemente faticose o turni di notte.

Nessuna modifica rispetto ai 30 anni di contributi da maturare per coloro che sono senza occupazione, per i lavoratori con un grado di invalidità di almeno il 74% e per quelli con carichi di lavoro di cura legato alla presenza di parenti di primo grado conviventi con disabilità gravi. Per quanto riguarda il cumulo gratis dei contributi versati in più casse previdenziali è stata chiesa la gratuità anche per le lavoratrici autonome nell'ambito della proroga dell'opzione donna ovvero la possibilità per le lavoratrici dipendenti di smettere a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi e per quelle autonome a 58 anni e 3 mesi.

E proprio sull'opzione donna è stato depositato uno dei cambiamenti più interessanti che prevede l'estensione della sperimentazione al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015 in modo tale che le lavoratrici nate nell'ultimo trimestre del 1958 possano rientrare nella sperimentazione aggirando la norma sull'aumento delle aspettative di vita. Infine, tra le proposte di miglioramento si segnala quella sui salvaguardati, per cui si chiede di spostare la data di accesso alla mobilità o al trattamento speciale edile dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014. Ebbene, su tutti questi provvedimenti, le votazioni in sede di commissione sono previste da giovedì 17 novembre, previa ammissibilità. Dopodiché il martedì successivo è in programma il voto del mandato al relatore e il giovedì seguente l'inizio dell'esame in Assemblea.

Inizierà quindo il rimpallo da un ramo all'altro del parlamento con la proposizioni di nuovi cambiamenti. Ma considerati i soliti tempi ristretti non è affatto da escludere l'elaborazione di un maxi-emendamento comprensivo di ulteriori ritocchi alle novità per le pensioni. La partita non si concluderà affatto con il via libera la testo nel suo complesso, obbligatoriamente entro la fine dell'anno. Tantissimi dettagli sono stati affidato a un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri da emanare entro due mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'intero quadro delle norme predisposte dalla maggioranza. Di conseguenza, solo entro la fine del mese di febbraio si concluderà questo percorso a tappa, all'interno del quale va però previsto il consueto decreto milleproroghe. E in questo nuovo documento, almeno il linea teorica, potrebbe entrare la proroga dell'opzione donna.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il