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Decreto fiscale Governo Renzi: aziende e professionisti con partita iva misure approvate e ufficiali

Continua ad arricchirsi di novità e modifiche il decreto fiscale del governo Renzi. In ballo anche la rottamazione delle cartelle.




Il decreto fiscale si è arricchito di un pacchetto di semplificazioni. Innanzitutto è stata approvata una norma molto attesa, quella che blocca le comunicazioni del Fisco in estate. Dal primo agosto fino al quattro settembre non potranno essere consegnati avvisi di accertamento e cartelle esattoriali. Salta anche il Tax day del 16 giugno, data nella quale cadevano una serie di adempimenti, dal pagamento delle imposte sulla casa a quello delle tasse sui redditi. La scadenza rimane solo per Tasi e Imu, mentre per il versamento dell'Irpef si slitta al 30 giugno.

Tra le novità più rilevanti introdotte nel primo passaggio parlamentare del decreto fiscale, c'è l'allungamento delle rate per la rottamazione delle cartelle. Inizialmente erano previste tre rate, diventano cinque. Le prime tre rate andranno pagate nel 2017, nei mesi di luglio, settembre e novembre. Le altre due rate dovranno essere versate nel 2018, ad aprile e settembre. Nel primo anno dovrà essere comunque saldato il 70% del debito. Sulla rateizzazione saranno applicati gli interessi di dilazione previsti dalla normativa vigente. Nella rottamazione entreranno anche le cartelle emesse fino alla fine di quest'anno.

Il decreto è stato corretto anche su un altro punto che aveva fatto molto discutere. Facendo riferimento ai ruoli, la rottamazione delle cartelle non si sarebbe automaticamente estesa a quei Comuni che non utilizzano Equitalia come agente della riscossione. Si tratta di oltre 2.500 municipi che si sarebbero visti esclusi dalla possibilità di utilizzare la sanatoria soprattutto con riguardo alle sanzioni stradali. Con una modifica apportata in Commissione alla Camera, è stato stabilito che anche i Comuni che utilizzano lo strumento delle ingiunzioni e non quello dei ruoli, potranno aderire su base volontaria all'operazione di rottamazione.

Da segnalare la marcia indietro sui pignoramenti in caso di rottamazione delle cartelle. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento con diverse correzioni di forma a modifiche approvate in precedenza, tra le quali la cancellazione della norma che prevedeva che si azzerasse il pignoramento di beni e immobili al pagamento della prima rata della rottamazione delle cartelle. Si tratta di una previsione che era comparsa anche nelle prime bozze del decreto del governo, ma che avrebbe potuto prestarsi ad abusi dai parte dei contribuenti. Per ora dunque, chi paga una sola rata della rottamazione non vedrà automaticamente eliminato il pignoramento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il