Decreto fiscale approvazione finale oggi, rottamazione cartelle equitalia, avviso sms, multe, studi di settore, iva, spesometro

Quali sono misure e novità contenute nel decreto fiscale 2017: in programma domani la sua approvazione. Cosa cambia

Decreto fiscale approvazione finale oggi


E’ in programma per domani, lunedì 14 novembre, il voto di approvazione del nuovo decreto fiscale del governo Renzi collegato al nuovo testo unico. Diverse le misure dal nuovo decreto, tra cui spicca certamente il piano di rottamazione delle cartelle Equitalia. Ma non solo: prevista anche la chiusura definitiva di Equitalia, la riapertura dei termini per l’emersione volontaria dei capitali illegalmente detenuti, una nuova stretta sulle comunicazioni trimestrali Iva; il rifinanziamento del Fondo di Garanzia per le Pmi; e la dilazione della scadenza per la dichiarazione dei redditi integrativa. Partendo dal piano di rottamazione delle cartelle Equitalia, tutti coloro che hanno debiti pendenti emessi dal 2000 al 2015 relative a imposte dirette, come irpef, ires, irap, imu, a contributi Inps e Inail, all’Iva, ma non di importazione, e relative a multe stradali, anche se non tutti, si potranno pagare solo per la multa prevista senza calcolo di sanzioni e interessi. I contribuenti che sceglieranno di rottamare le proprie cartelle Equitalia potranno pagare l'importo dovuto in quattro rate: le prime due rate dovranno essere ognuna pari ad un terzo ciascuna e la terza e la quarta pari ad un sesto ciascuna delle somme dovute.

Per quanto riguarda la scadenza di pagamento, quella della terza rata non potrà superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non potrà superare il 15 marzo 2018. Sarà, però, possibile versare quanto dovuto anche in un'unica soluzione. Sarà l’Agente incaricato della riscossione a comunicare ai contribuenti la somma dovuta e l’importo delle eventuali rate. Sono escluse dal piano di rottamazione le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; le sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada (agevolazione solo sugli interessi, compresi quelli di cui all’articolo 27, comma 6, legge 689/81).

Prevista, poi, la chiusura definitiva di Equitalia entro il primo luglio 2017 con conseguente passaggio dei relativi servizi di riscossione all’Agenzia delle Entrate, che potrà accedere alle banche dati anche ai fini della riscossione, accedendo anche direttamente in via telematica alle banche dati Inps; la riapertura dei termini della procedura di emersione volontaria dei capitali relativa alle somme detenute all’estero e a quelle non dichiarate e detenute in Italia ma si tratta di un piano cui non potranno aderire i contribuenti che hanno giù utilizzato la voluntary 2015.

Sarà, inoltre, possibile sanare posizioni relative a capitali non dichiarati e detenuti in Italia. Chi aderisce al piano di voluntary bis effettuerà il calcolo da sé del dovuto e potrà versare le imposte evase e relative sanzioni o in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2017 o in 3 rate mensili, la prima delle quali dovrà essere versata entro settembre. Chi, però, verserà meno del dovuto subirà una maggiorazione, che sarà del 10% se la differenza supera tale percentuale e riguarda redditi soggetti a ritenuta d’imposta o imposta sostitutiva; del 30% negli altri casi se la differenza supera tale percentuale; 3% se la differenza è inferiore alle due percentuali.

Novità anche per quanto riguarda il capitolo Iva: sono state ridotte, e in maniera significativa, le sanzioni relative a omissioni o errori negli invii telematici delle comunicazioni periodiche Iva e la multa prevista attualmente è stata fissata a due euro per ogni fattura omessa o errata, con un massimo di 1.000 euro a trimestre e una sanzione dimezzata, con un massimo di 1.000 euro a trimestre, in caso di ravvedimento entro due settimane dalla scadenza, per quanto riguarda lo spesometro, è previsto l’invio semestrale per il primo anno e trimestrale a partire dal secondo, esattamente come era stato richiesto dei commercialisti. Novità anche per quanto riguarda il fondo destinato alle pmi, con un miliardo di euro in più. Il fondo prevede 895 milioni di euro per l’anno 2016, ulteriori 100 milioni per il programma operativo nazionale ‘Imprese e competitività 2014-2020’. Ma le misure contenute nel nuovo decreto fiscale non finiscono qui perché sono previsti anche nuovi finanziamenti destinati alle cosiddette esigenze considerate indifferibili che riguardano missioni militari, fondo occupazione, investimenti FS e per il trasporto regionale, nonché per l’accoglienza.

Tra le ultime novità contenute nel nuovo decreto fiscale spuntano anche una nuova norma Airbnb, per introdurre un registro nazionale e la cedolare secca al 21% automatica per gli affitti di case tra privati, i tetti Isee per i bonus nido e mamma, l'aumento del congedo obbligatorio per i neo papà da 2 a 3 giorni, misure contro l'evasione del bollo auto, e una stretta sul cosiddetto secondary ticketing, cioè vendita di biglietti di concerti e manifestazioni acquistati online e rivenduti a prezzi maggiorati, che prevede una multa fino a 180 mila euro per i bagarini e stabilisce il divieto di esercitare l'attività di rivendita da parte di soggetti diversi dagli organizzatori di spettacoli e da quelli titolari di biglietterie automatizzate autorizzate. Le sanzioni vanno da 30.000 euro a 180.000 euro per cogni violazione accertata.

La norma airbnb prevede, poi, l’istituzione di un Registro Unico Nazionale di privati che offrono ospitalità in appartamenti privati tramite portali online, come il noto Airbnb, con l'applicazione della cedolare secca al 21%, per garantire il contrasto all'evasione fiscale. Stretta poi sul pagamento del bollo auto: per contrastare l’evasione del bollo auto, dopo il Canone Rai probabilmente la tassa più evasa nel nostro Paese, la proposta presentata è stata quella di vincolare, dal 2018, la revisione auto alla verifica del pagamento del bollo auto e se quest’ultima risulterà negativa, allora non si potrà effettuare la revisione della stessa vettura. Per farla, il prioritario del veicolo dovrà pagare tutti i bolli non pagati altrimenti senza relativa revisione non potrà circolare. Nuovi emendamenti sono relativi anche all’erogazione del bonus nido e mamma legato per nuclei familiari con un Isee non superiore a 13mila euro nel caso del premio alla nascita e a 25mila euro nel caso del buono nido; e il congedo per i neo papà, con la proposta di aumentare da 2 a 3 giorni il congedo obbligatorio per i neo papà entro i cinque mesi dalla nascita del figlio.

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di Marianna Quatraro pubblicato il