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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 incertezze da Renzi espresse per prima volta

Le recenti affermazioni del premier Renzi sulle novità per le pensioni attuali e peospettive per ulteriori cambiamenti pensionistici piùimportanti e profondi. Cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): La seconda incertezza, se si legge bene tra le righe, quando ha confermato le nomina fatte, anche al momento impopolare, tra i decisori e le autorità più importanti per le stesse novità per le pensioni. E quando lo ha fatto non ha detto di non credere alle idee, radicalmente diverse da quelle attuali, ma anzi di averne piena fiducia.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:40):  Ancora prima di questi dubbi di Renzi affermati per le novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime come a suo modo senza darci troppo peso, dalle stesse ultime notizie e ultimissime vi sono stati almeno due momenti di incertezza. Il primo, quando anche paradossalmente, aveva chiesto pubblicamente ad esponenti pubblici di rivedere la propria pensione visto la fatica che lui stesso faceba per quadrare i conti per il rilancio delle pensioni. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:45):  In realtà nell'ultimo periodo in differenti ultime notizie e ultimissime, Renzi si è mostrato meno certo sulle novità per le pensioni, meno sicuro anche su alcuni nodi che sembravano intocabbili come la revisione stessa delle pensioni. Anche, se, per esempio, quest'ultimo era una delle sue ide all'inizio ancora nella primissima Leopolda per rilanciare tutto il sistema e dargli il giusto equilibrio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Continua a non essere chiara fino in fondo la posizione del capo della maggioranza sulle novità per le pensioni. Le ultime affermazioni, rilasciate in occasione della diretta streaming con "Matteo Risponde", sono state infatti di cauto ottimismo sui testi approvati e, come ribadito anche dalle ultime e ultimissime notizie, in particolare sulle mini pensioni.

Il confronto sulla questione e le ultime novità per le pensioni continua e probabilmente andrà avanti fino all’approvazione finale del nuovo testo unico, con la speranza di inserire miglioramenti che possano davvero rendere le novità per le pensioni utili e vantaggiose per tutti. E nel dibattito previdenziale non poteva certamente mancare, tra i protagonisti, il premier Renzi, lui che sostanzialmente, come confermano le ultime notizie, ha pianificato provvedimenti e strategie. Circa un mesetto fa, Renzi era intervenuto in maniera piuttosto diretta ed esplicita sulla questione pensioni, parlando di importanza della revisione delle pensioni più ricche e invitando, in maniera quasi paradossale e inaspettata, i più benestanti a tagliarsele o coloro che avessero 3-4 incarichi pubblici a rinunciarne ad una. Una richiesta decisamente anomala, innanzitutto perché difficilmente i tanto ricchi, in piena autonomia, rinuncerebbero a parte della loro ricchezza ma anche perché già la Consulta qualche mese fa aveva dato il via libera, come confermano le ultime notizie, ad un piano di revisione delle pensioni più benestanti se fatto con scopi solidali per pensionati meno abbienti, per rilanciare ulteriori novità per le pensioni positive per tutti, o per sostenere i non occupati.

D'altronde, gli stessi tecnici avevano chiesto una revisione delle pensioni, dal presidente dell’Istituto di Previdenza al consigliere economico di Palazzo Chigi, sentendosi, però, rispondere dallo stesso premier un secco no. Ora probabilmente è lo stesso Renzi a rendersi conto che quanto fatto finora sulle novità per le pensioni non è per nulla soddisfacente, motivo per il qualche chiede ai più benestanti un taglio volontario delle pensioni, cosa che forze mai accadrà, non riuscendo in alcun altro modo a recuperare eventuali nuovi soldi da investire sempre nelle pensioni. Ma forse potremmo ipotizzare che proprio per perseguire nuovi obiettivi di lavoro sulle pensioni, lo stesso Renzi una decina di giorni fa circa ha ribadito che presidente dell’Istituto di Previdenza e commissario per la revisione della spesa pubblica continueranno a mantenere i loro ruoli, nonostante le polemiche che in questi ultimissimi mesi hanno visto protagonista lo stesso presidente dell’Istituto osteggiato da gran parte del mondo politico nelle misure che vorrebbe attuare, annuncio che fa pensare che qualcosa stia bollendo in pentola e che rimarranno per concretizzare annunci probabilmente già fatti.

E si potrebbe pensare al piano di revisione di alcune tipologie di pensioni stesse, come quelle di guerra e invalidità, alla revisione delle baby pensioni, a cambiamenti peggiorativi e tagli anche delle stesse pensioni alle vedove (sempre però in riferimento a quelle più benestanti), insieme ad alcune agevolazioni a volte non dovute, provvedimento importanti da cui, come spesso ribadito, si ricaverebbero molti risparmi, cui si potrebbero affiancare i 200 milioni all’anno circa stimati dallo stesso presidente dell’Istituto frutto del ricalcolo contributivo delle pensioni risultato in parte del vecchio sistema retributivo. Le risorse accumulate, che, stando alle ultime notizie, sarebbero importanti e consistenti verrebbero utilizzate poi per l’attuazione di novità per le pensioni positive per tutti, da quota 100, che lo stesso presidente dell’Istituto ha dimostrato sarebbe stato meno costoso di tutte le novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti attualmente, che risolverebbe i problemi di tutti, alla quota 41 per tutti, senza oneri e senza alcun paletto.

E attraverso tagli, revisioni e attuazione di novità per le pensioni positive per tutti, si potrebbe raggiungere anche l’obiettivo di rendere l’attuale sistema previdenziale più equo per tutti ma anche più sostenibile. Si pensa anche che le ultime notizie che confermano che il presidente dell’Istituto di Previdenza manterrà il suo posto, allo stesso tempo, rappresentano anche una conferma delle intenzioni di portare avanti provvedimenti da lui già avviati, dalla revisione e totale scomparsa delle truffe ai danni dello stesso Istituto, al piano di revisione delle pensioni benestanti, sempre per rilanciare equità sociale. Da queste ultime notizie emerge chiaramente come l’iniziale strategia del premier Renzi, d’accordo con il presidente dell’Istituto, fosse molto più semplice, e forse anche più logica e positiva, di quella che ha portato alla definizione delle attuali novità per le pensioni, che assolutamente non porteranno gli stessi vantaggi appena riportati risultato di altre novità per le pensioni più importanti e profonde.

E lo stesso Renzi neè ben consapevole: si tratta di una posizione confermata all’indomani delle ultime notizie che riferiscono dell’ultimo appuntamento social di Facebook di cui è stato protagonista Renzi mercoledì sera. E’ stata, infatti, l’occasione durante la quale il premier ha ammesso che la mini pensione è sì un sistema che desta perplessità e non certo ideale per lasciare anzitempo la propria occupazione, ma è anche l’unica novità per le pensioni attualmente possibile, soprattutto a causa di un budget molto ristretto, per permettere il prepensionamento a chiunque lo volesse e si tratta, a prescindere da critiche e polemiche, di un inizio di cambiamento delle attuali regole pensionistiche.

Sembra, dunque, che il vero problema di questo ultimo lungo periodo è che Renzi si sia sottomesso ad una logica del consenso, in vista dell’appuntamento di dicembre, con novità per le pensioni minime per tutti, che avrebbero dovuto avere lo scopo di far credere che qualcosa di concreto per le pensioni fosse stato fatto per tutti, cosa che in realtà come emerge dalle ultime notizie non è così, ma avrebbe potuto definire misure decisamente più importanti seguendo le sue idee iniziali, evitando di compiere gli errori fatti, liberandosi dalla stretta logica del consenso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il