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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 emendamenti cancellati questa mattina, si prosegue domani e venerdì

Come proseguiranno le discussioni sulle novità per le pensioni e i miglioramenti già presentati: le ultime notizie e cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Su cinquemila emendamenti ne sono già stati cancellati questa mattina circa 1500 e altri 3500 sono da visionare per arrivare all'obiettivo prefissato di 900. Non vi sono al momento novità per le pensioni, almeno dalle ultime notizie e ultimissime, che continuano a restare, ma i continueranno almeno fino a venerdì

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:07):  Da questa mattina, o al massimo nel pomeriggio, vi dovrebbe essere l'inizio dell'analisi della tabbilità tecnicia e di budget per quanto riguarda gli emendamenti per le novità per le pensioni dall'apposito Gruppo. Il voto dorvebbe essere giovedì e venerdì, ma ci potrebbe un ulteriore ritardo in quanto è stato richiesto la veriifica dei conti dopo il problema del Dl Fiscale e non ci saranno voti, finchè non ci saraà la sicurezza che sia tutto a posto come emerso nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:52): Si entra in un momento chiave per il via libera ai testi delle novità per le pensioni. Uno dopo l'altro sono infatti previsti la verifica dell'ammissibilità delle proposte di miglioramento, il voto all'interno delle commissioni competenti e il passaggio in Aula. Poi inizierà il rimpallo tra le due Assemblee cercando di recuperare quel tempo che, secondo le ultime e ultimissime notizie, sta venendo a mancare.

Si apre una settimana decisamente importante per quanto riguarda gli emendamenti alle misure del nuovo testo unico, novità per le pensioni comprese: ancora fino a domani, martedì 15 novembre, si terranno le analisi dei diversi miglioramenti presentati e si attendono le dichiarazioni di ammissibilità degli stessi da parte dei gruppi competenti per poi essere votati tra giovedì 17 novembre e venerdì. Entro martedì prossimo 22 novembre, poi, dovrebbe concludersi il passaggio del testo nei gruppi competenti per poi approdare in Aula giovedì 24 novembre, stando a quanto riportano le ultime notizie, ed è possibile che proprio giovedì venga richiesta la fiducia. I nuovi emendamenti, comunque, potrebbero essere presentati fino al 23 per poi rientrare in un maxiemendamento. A seguire ci sarà il passaggio del provvedimento a Palazzo Madama e sarà comunque una nuova occasione in cui poter continuare ancora a presentare emendamenti, fino al voto finale previsto entro la fine dell’anno.

L’iter, dunque, per arrivare alla definizione di novità per le pensioni ufficiali si preannuncia ancora lungo, considerando poi che in vista della consultazione pubblica del 4 dicembre, le discussioni sul testo unico si bloccheranno per poi riprendere il 5. Ultime analisi e successive discussioni riguarderanno anche i miglioramenti presentati nei giorni scorsi dal Comitato ristretto: stando alle ultime notizie, nessun emendamento riguarderebbe quota 41 per tutti né mini pensione con oneri, ma sarebbero stati presentati miglioramenti che potremmo definire relativi e che, come riportano le ultime notizie, potrebbero creare ulteriori differenze, piuttosto che soddisfare le richieste di modifiche pensionistiche di tutti. Le principali richieste di miglioramenti si sono, infatti, concentrate su mini pensioni senza oneri per chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo e sull’allargamento  delle attività da considerare faticose, con particolari riguardi per la categoria dei lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto.

I miglioramenti che sono stati presentati, come riportano le ultime e ultimissime notizie, riguardano la mini pensione senza oneri di coloro che sono impegnati in attività faticose, con una riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60%, tempi di malattie più lunghi, allargamento delle occupazioni faticose, che dovrebbero comprendere anche marittimi e pescatori imbarcati; operai agricoli; lavoratori impiegati in attività di estrazione, importazione, lavorazione, utilizzazione, commercializzazione, trattamento e smaltimento dell'amianto; lavoratori in altezza; lavoratori occupati in attività di stampaggio a caldo; operatori socio-sanitari. Inoltre, è stato chiesto anche un abbassamento da 36 a 35 anni degli anni di contribuzione per l’accesso alla mini pensione senza oneri degli impiegati in occupazioni faticose.

I miglioramenti delle novità per le pensioni non finiscono qui, perché un’altra richiesta, sempre pensata per i lavoratori impegnati in attività faticose, in particolare coloro addetti alla lavorazione dell’amianto, è stata quella di considerare i 6 anni di attività faticosa richiesta per essere considerati lavoratori faticosi non continuativi. E’chiaro, dunque, come le ultime novità richieste, indirizzate ancora una volta a pochi, potrebbero creare solo ulteriori differenze  e privilegi piuttosto che appianarle. E proprio le richieste di novità per le pensioni che sarebbero state decisamente migliori, dalla proroga del contributivo femminile al 2018, al rilancio della richiesta della quota 41 per tutti, a miglioramenti della mini pensione con oneri, non sono state presentate. E difficilmente qualcosa in tal senso potrebbe ancora migliorare, considerando che persiste il problema del budget ristretto da impiegare e che, nonostante le critiche che stanno piovendo sulle ultime novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti e nonostante le ulteriori richieste di cambiamento da parte degli organi di controllo, i tecnici dell’Economia continuano ad essere orientati su altri provvedimenti che continuano a considerare prioritari.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il