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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 discriminazioni e paradossi come al solito da emendamenti ed errori

Nonostante critiche e polemiche, ancora emendamenti non positivi per tutti per le ultime novità per le pensioni: situazione e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità nel testo (AGGIORNAMENTO ore 14:03):  Quando si tratta di dover migliorare le novità per le pensioni che sono già abbastanza misere si rishcia di fare sempre un errore, anzi una serie di errori e creare ulteriori privilegi. Non è la prima volta che accade, anzi succede sempre così o quasui come nelle ultime notizie e ultimissime vi è la chiara dimostrazione, ma ci si meraviglia davvero dopo le tante critiche costruttive e suggerimenti ricevuti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:05): E' da sottolineare come abbiamo già fatto, ma è meglio rifarlo per eliminare la confusione, che le novità per le pensioni come miglioramenti finora portati avanti riguardano solo le mini pensioni gratuite e non quota 41, quindi non tutti quelli che hanno iniziato una occupazione presto e stanno o hanno fatto una occupazione faticosa. Finora era andata avanti così quasi parallalmente con queste novità per le pensioni, ora non più come si calpisce leggendo esattemente le ultime notizie e ultimisime, ma soprattutto i testi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Si dovrebbe andar via via migliorando dopo i tanti giudizi negativi ricevuti per le novità per le pensioni alcuni spesso anche costruttivi. Ora, invece, gli errori rimangono e non solo nelle ultime notizie e ultimissime si vedono come crescono con gli emendamenti che fanno anche incredibili discriminazioni e che rischiano di crescere ancora (come errori) dalle decisioni che sembrano voler prendere i tecnici nei successivi DCPM

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Non bastano per far compiere quel salto di qualità al sistema le novità per le pensioni finora prospettate. Sono tutte novità previste dalla maggioranza sono sperimentali, correttivi e limitati ad alcune categorie e a condizioni ben precise. E non sta mutando il quadro secondo le ultime e ultimissime notizie.

Se le ultime novità per le pensioni di quota 41 e mini pensione che la maggioranza ha deciso di inserire nel nuovo testo unico non hanno fatto altro che suscitare critiche e tante proteste, non da meno, stando alle ultime notizie, sono i primi emendamenti presentati, proposte che invece di migliorare le novità per le pensioni presentate, in realtà non fanno altro che creare ulteriori paradossi, discriminazioni ed errori. I primi paradossi sono certamente quelli dell’aver deciso di sostenere principalmente le grandi aziende e gli istituti di credito mentre non si fa nulla per i cittadini normali: se, infatti, come confermano le ultime notizie, sono stati ribaditi i grandi investimenti in misure a sostegno delle imprese, coinvolgimento degli istituti di credito nell’erogazione della mini pensione, che permetterà agli stessi istituti di ‘arricchirsi’ ulteriormente perché incasseranno i relativi tassi di interesse che i pensionati dovranno calcolare sulla rata di rimborso della mini pensione, per i comuni cittadini non arriveranno gli stessi vantaggi dalle misure inserite nel nuovo testo unico soprattutto in riferimento alle novità per le pensioni.

Sono , infatti, ancora troppi i vincoli e tante le condizioni poste per accedere alla mini pensione senza oneri che sarà ristretta ad un platea decisamente contenuta, e anzi aumentano sempre di più gli oneri. Stando, infatti, alle ultime notizie, non sarebbe stato presentato alcun miglioramento per la mini pensione con oneri né tanto meno per la quota 41 per tutti, ma solo nuovi vincoli e restrizioni per l’accesso alla mini pensione senza oneri. Errori, inoltre, commessi sia per quanto riguarda i tempi di presentazione e discussione dei miglioramenti che non potranno essere approfonditi proprio per mancanza di tempi, sia per quanto riguarda le ulteriori condizioni che continuano ad arrivare relativamente alla mini pensione ma che non riguardano, come riportano le ultime e ultimissime notizie, definizione di tassi di interesse e polizze assicurative, che sono poi gli accordi tanto attesi che faranno realmente capire quanto potrà essere conveniente lasciare anzitempo la propria occupazione con la mini pensione.

Stando a quanto è stato spiegato dalle ultime notizie, tassi interesse e polizze assicurative dovrebbero essere riportati in un apposito Dpcm della presidenza del Consiglio una volta conclusi gli accordi con istituti di credito e associazioni delle polizze che, stando ad alcuni tecnici della maggioranza, sarebbero già in via di definizione. Il Dpcm dovrebbe arrivare entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, quindi presumibilmente a febbraio considerando l’approvazione del testo unico entro il 31 dicembre, ma non si tratta di una data ufficiale, come si potrebbe dire anche per le stesse novità per le pensioni, per cui si è parlato di un avvio da maggio del 2017, ma in realtà questo avvio potrebbe slittare anche a dopo l’estate, nel caso in cui i conti non dovessero tornare.

E’ possibile però che tutti gli eventuali miglioramenti sulle novità per le pensioni possano confluire in un maxiemendamento finale che, però, in molti vorrebbero evitare. Resta, comunque, da chiarire il fatto che gli stessi emendamenti finora presentate non migliorano assolutamente le condizioni poste per mini pensione e quota 41, al contrario, secondo le ultime notizie, contribuirebbero ad accrescere le differenze e i privilegi. Tutto si è, infatti, concentrato principalmente sulle mini pensioni senza oneri e nulla sul resto, come quota 41 o anche mini pensioni senza oneri.


Ma al contrario, sono stati presentati miglioramenti relativi solo a determinate persone, dalla riduzione della percentuale di invalidità per l’accesso alla mini pensione senza oneri che si vorrebbe portare dal 75% al 60%, all’aumento dei tempi di malattia necessari sempre per accedere alla mini pensione senza oneri, all’allargamento delle professioni da inserire tra quelle faticose, i cui lavoratori avranno la possibilità eventuale di accedere alla mini pensione senza oneri. Le nuove professioni dovrebbero comprendere operatori socio-sanitari; marittimi e pescatori imbarcati; lavoratori impiegati in attività di estrazione, importazione, lavorazione, utilizzazione, commercializzazione, trattamento e smaltimento dell'amianto; operai agricoli; lavoratori in altezza; lavoratori occupati in attività di stampaggio a caldo.

Con particolare riferimento ai lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto, è stato chiesto  considerare i 6 anni di attività faticosa richiesta per essere considerati lavoratori faticosi non continuativi, richiesta che chiaramente creerebbe ulteriori privilegi. Possono infatti accedere alla mini pensione senza oneri gli impiegati in occupazioni faticose che dimostrino di aver svolto consecutivamente per 6 anni l’attività faticosa e che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi.

Così come è stato chiesto di non considerare i sei anni di attività faticosa consecutivi, così è stato anche chiesto di abbassare di un anno, cioè da 36 a 35 anni, il requisito contributivo richiesto al lavoratore faticoso per lasciare anzitempo la propria occupazione. Nulla, poi, per quota 41 per tutti e proroga del contributivo femminile al 2018 e si tratta di mancanze che, oltre a risultare paradossali, sembrano molto strane, perchè solitamente si è sempre andati avanti parallelamente su tutte le richieste. Probabilmente a giustificare il silenzio sulle ulteriori novità per le pensioni che si sarebbero volute, e cioè miglioramenti per mini pensione con oneri, contributivo femminile e quota 41 per tutti senza paletti e senza alcun onere, potrebbe esserci la mancanza di denaro necessario ma è anche possibile che nei prossimi passaggi, o nel pomeriggio, ci si concentrerà magari proprio sulle questioni di quota 41 per tutti, anche se si tratta di un’ipotesi decisamente difficile. E’ strano, dunque, rendersi conto come, alla luce delle ultime e ultimissime notizie, i diversi emendamenti presentati finora piuttosto che migliorare tendano ancora a peggiorare la situazione, in un momento, tra l’altro, in cui la maggioranza avrebbe necessità di soddisfare le richieste dei cittadini per recuperare consensi e voti in vista dell’appuntamento con la consultazione pubblica di dicembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il