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Come funziona il nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia: regole ufficiali approvate e cosa cambia rispetto a versione iniziale




Oggi è in programma il voto finale in Aula del decreto fiscale collegato al nuovo testo unico e che tra le diverse misure prevede novità importante per Equitalia e il pagamento delle relative cartelle. Le ultime notizie confermano la chiusura definitiva di Equitalia dal prossimo mese di giugno 2017 e l’avvio del nuovo piano di rottamazione delle cartelle pendenti. Si tratta di una novità che, stando alle ultime notizie, dopo il passaggio in commissione Bilancio a Montecitorio, interesserà le cartelle pendenti relative al periodo 200-2016 e non più fino al 2015. Cambiano anche i tempi che si allungano rispetto a quelli inizialmente previsti, con il termine per presentare la dichiarazione all'agente della riscossione che slitta dal 23 gennaio 2017 al 31 marzo 2017; così come le rate stabilite per il pagamento dell’importo dovuto. Nella prima versione del piano, infatti, erano state previste quattro rate di pagamento mentre dopo il passaggio in commissione Bilancio le rate concesse per il previsto pagamento sono passate da quattro a cinque, fermo restando che i pagamenti dovranno essere per il 70% delle somme complessivamente nell'anno 2017 e per il restante 30% nel 2018.

Il nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia interesserà, dunque, tutti coloro che hanno debiti pendenti emessi dal 2000 al 2016 relativi a imposte dirette, come irpef, ires, irap, imu, a contributi Inps e Inail, all’Iva, ma non di importazione, e relative a multe stradali, anche se non tutte. Sono escluse dal piano di rottamazione le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; le sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada (agevolazione solo sugli interessi, compresi quelli di cui all’articolo 27, comma 6, legge 689/81). Possono aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia anche i contribuenti che hanno già piani di rateazione in corso, pagando, però, entro la fine di quest’anno, le relative somme dovute attualmente, per poi pagare in maniera ‘ridotta’ dal prossimo anno.

I debiti si potranno pagare solo per l’importo dovuto senza calcolo di sanzioni e interessi. Insieme al pagamento rateale, sarà comunque possibile versare quanto dovuto anche in un'unica soluzione e toccherà all’Agente incaricato della riscossione comunicare ai contribuenti la somma dovuta e l’importo delle eventuali rate. Per quanto riguarda i tempi di pagamento in cinque rate, tre dovranno essere versate nel 2017 (per un totale pari al 70% dell'importo) e due nel 2018 per il rimanente 30%, comprendendo anche i ruoli del 2016.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, si potrà scegliere se usare bollettini precompilati, effettuare versamenti agli sportelli del concessionario della riscossione, o pagare attraverso la domiciliazione sul conto bancario. Chi sceglie di pagare con domiciliazione bancaria dovrà barrare la relativa casella che troverà sul modulo in modo da permettere all’agente della riscossione la trasmissione del modulo per l’addebito attraverso la ‘Comunicazione di adesione’. I contribuenti italiani che decidono di aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia devono presentare domanda, che si può scaricare direttamente sul sito web di Equitalia, perché non scatterà in automatico, dovrà essere compilata con i propri dati personali, le informazioni sulle cartelle interessate e la scelta se pagare in un’unica soluzione o a rate, e quindi essere presentata direttamente agli sportelli di Equitalia o essere inviato, insieme ad una copia della carta d’identità, alla casella e-mail o Pec della Direzione Regionale di Equitalia di riferimento. Entro il 31 maggio 2017 Equitalia dovrà rispondere alla domanda inviata dal contribuente.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il