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Decreto Fiscale: studi settore abolizione,spesometro,agevolazioni professionisti,iva,cartelle equitalia.Misure ufficiali approvate

Via libera all’approvazione finale del nuovo decreto fiscale: misure previste per imprese e studi di settore. Cosa cambia




Il decreto fiscale collegato alla nuova Legge di Stabilità 2017 si avvia alla votazione finale in Aula. Diversi i provvedimenti previsti tra novità relative a studi di settore, spesometro, sanzioni Iva, nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia, nuove regole per imprese e professionistici. Partendo dagli studi di settore, dopo tanto parlare saranno finalmente aboliti, sostituiti dagli indici sintetici di affidabilità fiscale che premiano i contribuenti più seri e affidabili e saranno, inoltre, previste diverse semplificazioni fiscali, tra cui la possibilità di dedurre dal reddito di lavoro autonomo anche le prestazioni di viaggio o di trasporto.

Per quanto riguarda poi lo spesometro, è previsto l’invio semestrale per il primo anno e trimestrale a partire dal secondo, così come era stato richiesto dei commercialisti, mentre per quanto riguarda il capitolo Iva, sono state ridotte le sanzioni relative a omissioni o errori negli invii telematici delle comunicazioni periodiche Iva e la multa prevista attualmente è stata fissata a due euro per ogni fattura omessa o errata, con un massimo di 1.000 euro a trimestre e una sanzione dimezzata, con un massimo di 1.000 euro a trimestre, in caso di ravvedimento entro due settimane dalla scadenza.

Passando al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia pendenti, sono diversi i cambiamenti previsti dopo il passaggio in commissione Bilancio a Montecitorio: rispetto alla versione iniziale, infatti, non interesserà più le cartelle ricevute tra il 200 e il 2015 ma è stato esteso anche alle cartelle ricevute per tutto il 2016, quindi il nuovo piano interessa tutti i ruoli emessi dal 2000 al 2016; si allungano poi i tempi entro i quali sarà possibile presentare la dichiarazione all'agente della riscossione che slitta dal 23 gennaio 2017 al 31 marzo 2017; e le rate di pagamento salgono da quattro a cinque, fermo restando che i pagamenti dovranno essere per il 70% delle somme complessivamente nell'anno 2017 e per il restante 30% nel 2018; in particolare, infatti, tre dovranno essere versate nel 2017 (per un totale pari al 70% dell'importo) e due nel 2018 per il rimanente 30%, comprendendo anche i ruoli del 2016.

Il nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia riguarderà cartelle relative a imposte dirette, come irpef, ires, irap, imu, a contributi Inps e Inail, Iva, ma non di importazione, e relative a multe stradali (ma non tutte), mentre sono escluse dal piano le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; e vale anche per i contribuenti che hanno già piani di rateazione in corso, che però entro la fine di quest’anno dovranno ancora per due mesi pagare la piena somma prevista come finora.

I debiti si potranno pagare solo per l’importo dovuto senza calcolo di sanzioni e interessi. Insieme al pagamento rateale, sarà comunque possibile versare quanto dovuto anche in un'unica soluzione e toccherà all’Agente incaricato della riscossione comunicare ai contribuenti la somma dovuta e l’importo delle eventuali rate. Per quanto riguarda le modalità di pagamento, si potrà scegliere se usare bollettini precompilati, effettuare versamenti agli sportelli del concessionario della riscossione, o pagare attraverso la domiciliazione sul conto bancario. I contribuenti italiani che decidono di aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia devono presentare apposita domanda con relativi dati richiesti, che si può scaricare direttamente sul sito web di Equitalia, perché non scatterà in automatico. Passando, infine, alle novità per le imprese, è stato stanziato un miliardi in più per il fondo destinato alle pmi, che prevede 895 milioni di euro per l’anno 2016 e ulteriori 100 milioni per il programma operativo nazionale ‘Imprese e competitività 2014-2020’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il