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Pensioni ultime notizie opzione donna scontro per proroga tra donne. Emendamento avanza proroga non respinto e contatore ufficiale

Il percorso che porta all'eventuale proroga dell'opzione donna è decisamente accidentato, così come lo stesso piano delle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:14): Certo rimane sempre il contrasto che vi avevamo spiegato anche in precedenza che verte sul fatto che la proroga non ariverà al 2018 e sulla questione cumulo per questa novità per le pensioni. Ma è chiaro che bisonga fare come spiegatato nelle ultime notizie e ultimissime a piccoli passi e il 2018 non è affatto stato cancellato. Più delicato il problema del cumulo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01: Almeno a livello procedurale sta proseguendo senza troppi rallentamenti il percorso del doppio emendamento relativo alle novità per le pensioni di opzione donna. Naturalmente non è una garanzia che la proroga andrà in porto (ma oggi ne sono stati canllati oltre un miglioo di emendamenti), ma è almeno una certezza sulla prosecuzione dei lavori negli organismi competenti e in attesa delle ultime e ultimissime notizie sul monitoraggio. E una ulteriore conferma viene dalla firma dl Tesoro per far conoscere il calcolatore

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:40): Tra le proposte di miglioramento al programma delle novità per le pensioni ce ne sono due che riguardano la proroga dell'opzione donna. E una di queste in particolare lega la proscuzione della sperimentazione con il cumulo gratis dei contributi. Ma a quanto pare, stando alle ultime e ultimissime notizie, la norma non convince proprio tutti.

C'è anche la proroga dell'opzione donna a catturare l'attenzione in questi giorni di discussione sulle migliori proposte per migliorare le novità per le pensioni. Il percorso che porta a una decisione finale sul rinnovo della sperimentazione è però rallentato dalla madre di tutti i problemi: la conoscenza del budget a disposizione. Entro il 30 settembre il responsabile del Tesoro avrebbe dovuto rendere pubblica l'entità delle risorse avanzate dalla precedente opzione donna per valutare le condizioni di una proroga. Si tratta del cosiddetto monitoraggio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, ma a oggi non è stato comunicato alcunché di ufficiale.

Da qui l'azione concreta delle potenziali beneficiare del provvedimento, riunite nel gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Proroga 2018, della preparazione e dell'invio di una diffida ufficiale a ottemperare a quanto la stessa maggioranza ha approvato lo scorso anno. Lo stesso ministro è stato invitato "a rendersi interprete delle istanze delle diffidanti per veder apportare gli opportuni ed anzi necessari emendamenti alla legge di stabilità attualmente all'esame delle Camere" affinché sia contemplata l'opzione donna, anche in relazione alla "puntuale e corretta attività di monitoraggio delle risorse e delle economie di spesa al fine di assicurare il trattamento pensionistico alle donne" coinvolte "mediante l’utilizzo corretto dei fondi già risparmiati e disponibili".

In questo contesto ci sono due emendamenti già depositati che sono oggetto di ulteriore discussione. Il primo prevede è di estendere la sperimentazione al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015 per fare in modo che le nate nell'ultimo trimestre del 1958 possano rientrare nell'opportunità di smettere anzitempo ed evitare di rimanere escluse dall'opzione donna per via dell'aumento delle speranza di vita. Con l'opzione donna, alle lavoratrici viene concessa l'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome.

Il secondo coinvolge il cumulo gratis dei contributi versati in più casse previdenziali, di cui è stata chiesa la gratuità anche per le lavoratrici autonome nell'ambito dell'opzione donna. Si tratta di un passaggio che non è stato accolto in maniera unanimi perché andrebbe a intaccare il budget (eventualmente) disponibile per la proroga. Si ricorda che l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il