Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni coalizione transizione guidata da Franceschini, Padoan, Grasso

Le ipotesi di nuove guide della maggioranza e ipotetici impatti su novità per le pensioni in caso di sconfitta del premier alla consultazione pubblica di dicembre

Pensioni ultime notizie quota 100, quota


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:27):  Se infatti, dovesse durare fino alle fine delle urne, una ,manovra ci dovrebbe essere per forza, ma schedulata poca prima delle elezioni e da una coalizione di transizione. Questo chiaramente non potrebbe assolutamente essere di buon auspicio per fare delle novità per le pensioni o altri argomenti e tutto starebbe in stallo. E' una delle ipotesi peggiori, ma le ultime notizie e ultimissime non la negano affatto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:15): Uno stallo che potrebbe durare il tempo di trovare un nuovo sistema di voto o che porterebbe fino alla fine naturale della legislatura che sarebbe ancora peggio per le novità per le pensioni (ma come già sottolineato non per loro) che rimarebbero congelate per un arco di tempo ancora maggiore. Ed entrambe sono prospettive che le ultime notizie e ultimissime non negano affatto, anzi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:01): Tra l'altro molti schieramente chiaramente non sarebbero pronti o, comunque, molto divisi tra loro e non ci sarebbe neppure subito pronta un sistema elettorale che appare ancora in divenire dalle ultime notizie e ultimissime. Dunque, l'idea di una nuova maggioranza votata da subito dai cittadini si sconterebbe con problemi oggettivi, non insuperabili, ma che ci sarebbero. E, dunque, una maggioranza di transizione appare realmente possibile con chiare conseguenze per le novità per le pensioni che sarebbero, tranne eccezioni, per lo più di stallo, l'ennesimo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Non è detto che si vada subito alle urne, anzi le ultime notizie e ultimissime in caso di sconfitta popolare parlano di una possibile "maggioranza" di transizione che avrebbe degli effetti diversi sulle novità per le pensioni e su ulteriori numerosi temi anche  aseconda di chi verrebbe designato.

In vista degli esiti possibili della consultazione pubblica in programma il prossimo 4 dicembre, sono diversi gli scenari che le ultime notizie iniziano ad ipotizzare, mere indiscrezioni di cui si parla solo nel caso di una sconfitta del premier al voto di dicembre. Se, infatti, dovesse vincere il sì nulla di certo cambierebbe, anzi, la posizione del premier sarebbe forse rafforzata dalla convinzione di aver fatto e star facendo bene, con un esito positivo alla revisione dell’attuale legge elettorale da lui stessa lanciata. Se, al contrario, dovesse vincere il no, gli attuali equilibri verrebbero certamente rivisti, con il premier che potrebbe lasciare il suo ruolo mantenendo solo quello di segretario della maggioranza. L’intenzione, da tanti paventata anche per un importante rilancio delle novità per le pensioni, sarebbe quello di anticipare le elezioni ma il presidente della Repubblica, stando alle ultime notizie, non ne sarebbe d’accordo. Più probabile, sempre secondo le ultime e ultimissime notizie, la costituzione di un governo tecnico di transizione che porti il Paese proprio fino alle elezioni del 2018.

Se il premier dovesse lasciare la sua carica, potrebbero non preannunciarsi buone prospettive per le novità per le pensioni, considerando i nomi di chi potrebbe succedergli. Le ultime notizie indicano tra i possibili successori l’attuale ministro dell’Economia Padoan che certamente non porterebbe avanti alcuna novità per le pensioni, considerando la sua posizione, mai nascosta di contrarietà a modifiche delle attuali norme pensionistiche. Insieme agli altri tecnici del Tesoro, Padoan ha sempre ritenuto che le attuali regole previdenziali, pur nella loro rigidità, sono le uniche capaci di garantire sostenibilità finanziaria in un momento decisamente difficile per il nostro Paese da un punto di vista economica, motivo per il quale vorrebbe mantenerle così come sono ancora per un po’. L’unica apertura a novità per le pensioni dimostrata nel corso di questi mesi da Padoan è stata nei confronti dell’assegno universale, ma di tipo comunitario, poi decisamente dimenticato, progetto che però al momento sarebbe decisamente difficile da riprendere.

Nel caso di una sconfitta del premier alla consultazione pubblica di dicembre, anche se ci sono schieramenti politici che vorrebbero anticipare al più presto le urne, secondo alcune indiscrezioni, M5S e Forza Italia vorrebbero invece più tempo per organizzarsi e se il premier dovesse rimanere solo segretario del partito, come detto, la maggioranza potrebbe essere guidata, stando alle ultime notizie, non solo dall’ipotesi Padoan, ma anche dall’attuale ministro della Cultura, Dario Franceschini, o dall’attuale presidente di Palazzo Madama, Pietro Grasso.

Se il periodo di transizione fino alle urne fosse guidato dall’attuale ministro della Cultura Franceschini, l’impatto sulle novità per le pensioni potrebbe essere positivo perché lui da sempre ha espresso appoggio all’attuazione di modifiche alle attuali norme pensionistiche, preferendo novità per le pensioni di quota 100 i quota 41 per tutti, e perché in caso di una divisione interna della stessa maggioranza, ipotesi che paventano le ultime notizie, si schiererebbe dalla parte della forza di opposizione interna, non guidata dal premier, che da sempre rilancia sulla necessità di novità per le pensioni di quota 41 per tutti, per esempio, ma non solo. In questo caso, dunque, pur trattandosi di un periodo ristretto, qualcosa forse per cambiare le attuali pensioni si potrebbe realmente fare. Altra possibilità sarebbe quella di una maggioranza guidata dal presidente Grasso: anche il suo arrivo potrebbe avere importanti conseguenze per le novità per le pensioni visto che Grasso è tra coloro che sono sempre stati favorevoli all’attuazione di novità per le pensioni soprattutto perché collegate al rilancio dell’occupazione giovanile, cosa che avrebbe importante impatto su un conseguente rilancio dell’economia in generale.

Con Franceschini e Grasso alla guida della maggioranza però, trattandosi di un tempo che sarebbe comunque limitato fino al 2018, anno in cui sono programmate le prossime elezioni politiche, nonostante il loro appoggio a novità per le pensioni decisamente più profonde delle attuali mini pensioni e quota 41 limitate e ristrette, difficilmente potrebbero essere prese decisioni importanti e il rischio potrebbe essere quello di un blocco totale  di ogni decisione, non solo sulle novità per le pensioni ma su diversi temi magari potenzialmente importanti.

Si porterebbe avanti una campagna elettorale che durerebbe un anno, durante la quale certamente le novità per le pensioni sarebbero un tema centrale e fondamentale per conquistare consensi, fiducia ed elettori da parte di tutte le forze politiche, ma molto difficilmente si riuscirebbe a fare qualcosa di reale e concreto. Sarebbe solo un nuovo periodo di discussioni, annunci e ipotesi che potrebbe rappresentare, quanto meno per le stesse novità per le pensioni, solo un’ennesima perdita di tempo.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il
Puoi Approfondire