BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie su ape volontaria, ape social, quota 41 da Draghi, Alleva, Garofalo

Le ultime posizioni di Draghi, Garofalo, Alleva su politiche di rilancio economiche e conseguenti novità per le pensioni: migliori strategia pensate




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:42):  E non può piacere la strategia dei bonus allo stesso Draghi che nelle sue affermazioni ha parlato di progetti e piani ben definiti e stutturati tutto quello che, per esempio, sulle novità per le pensioni non c'è, anzi è simbolico con una continuazione di esperimenti dalla staffetta dell'anno scorso all'Ape Social, Ape vontaria e quota 41 quest'ano che tanti nelle ultime notizie e ultimissime pensano finiranno come la staffetta ovvero male.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:07): Si va a spanne, a mance e contentini e questo non piace a Draghi che lo ha detto chiaramente che il momento giusto di cambiare e migliorare gli aspetti che occorre per rendere l'Italia più efficiente è questo e non si può non pensare al miglioramento delle novità per le pensioni che potrebbe dare un incremento dell'occupazione e della produttività. Mentre le ultime notizie e ultimissime mostrano nei fatti tutt'altro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): La convinzione che la maggioranza abbia scelto un profilo basso sulle novità per le pensioni e che voglia mantenerlo tale sembra confermato dalle ultime e ultimissime notizie. Si va avanti a colpi di sperimentazione e correzioni ma senza assumere il rischio, anche economico, di collocare le pensioni e l'occupazione al centro di un vero progetto di sviluppo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Non sembrano per ora esserci le condizioni economiche per far compiere un salto di qualità al sistema delle novità per le pensioni. Dalla lettura delle prospettive delle novità per le pensioni appare evidente come la spesa pubblica sia contenuta e senza un vera ripresa del Paese o una misura shock, come paventato dalle ultime e ultimissime notizie, si andrà avanti a piccoli passi.

La possibilità di andare oltre le attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 in base all’andamento dell’economia: le ultime notizie confermano lo stretto legame tra andamento economico e attuazione di novità per le pensioni di cui si è parlato già tempo fa. Da mesi, infatti, si dice che solo un andamento economico crescente e costante potrebbe favorire l’attuazione di novità per le pensioni importanti, condizione che finora non si è verificata tanto che nel nuovo testo unico, come confermano le ultime notizie, si stanno portando avanti novità per le pensioni ancora ristrette e limitate per mancanza di soldi. E per garantire una maggiore stabilità economica e finanziaria il presidente della Bce, Mario Draghi, vuole portare avanti il piano di QE di acquisto dei titoli di Stato, condizione importante per portare avanti gli obiettivi di rilancio della crescita sistematici, e non contentini o misure una tantum, soprattutto alla luce delle ultime notizie sull’inflazione che non sale. Secondo quanto indicato dall'Istituto statistico, infatti, ad ottobre l'inflazione è diminuita dello 0,1% su base mensile e dello 0,2% su base annua, mostrando, dopo una lieve ripresa di settembre, nuovamente tendenze deflazionistiche.

E’ il segno, però, che le politiche monetarie espansive della Bce non danno i risultati sperati, innescando una spirale negativa con effetti altrettanto negativi sull'intera economia, coinvolgendo occupazione, produzione e consumi. Sempre da quanto riportato dall’Istituto guidato da Alleva, emerge che l'indice dei prezzi al consumo diminuisce dello 0,1% su base mensile e dello 0,2% su base annua (mentre la stima preliminare era -0,1%) e, stando a quanto riportato dalle ultime notizie, la flessione tendenziale dell'indice generale continua a essere determinata dai Beni energetici il cui calo si accentua lievemente (-3,6% dal -3,4% di settembre) per effetto di una più intensa flessione dei prezzi di quelli regolamentati (-6%, era -3,8% a settembre) e di un parziale rientro della contrazione dei Beni energetici non regolamentati (-0,9%, da -2,7% del mese precedente).

L’obiettivo ribadito da Draghi è la necessità di portare avanti provvedimenti strutturali importanti mettendo, dunque, da parte le misure una tantum come quelle che la maggioranza in Italia continua ad annunciare solo in un’ottica di una strategia del consenso. E proprio in virtù di questa strategia il vicepresidente della Gruppo Trasporti, Vincenzo Garofalo, ha espresso soddisfazione nei confronti delle ultime notizie annunciate dallo stesso premier sul progetto di realizzazione del collegamento stradale tra Sicilia e Calabria, dichiarando di esser pronto a mettere in atto questo progetto e di far diventare realtà questo piano e non per fare propaganda elettorale, ma per rendere l'Italia più strategica.

Tuttavia, non si tratta di ultime notizie che hanno riscosso particolari appoggi, soprattutto alla luce del fatto che di fronte a nuovi provvedimenti che richiederebbero molti soldi, continuano ad essere messe da parte le novità per le pensioni. Eppure dall'Istituto nazionale dei statistica guidato da Alleva arrivano ultime notizie di leggero miglioramento dell’andamento del Pil nel nostro Paese, ultime notizie che indicano che nel terzo trimestre 2016 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto a dodici mesi fa. Si tratta, però, di ultime notizie che non possono certo far dimenticare i dati ancora fortemente negativi relativi all’andamento dell’economia di questi ultimi mesi dell’occupazione, soprattutto giovanile, per cui è necessario, come spesso ribadito e sottolineato, che il rilancio passi anche attraverso le novità per le pensioni. E’ chiaro, però, che quelle che la maggioranza sta attualmente portando avanti tra mini pensione e quota 41, con troppi paletti e troppe condizioni, non siano le ideali per raggiungere questo obiettivo. Servirebbero novità per le pensioni delle attuali norme pensionistiche ben più importanti e profonde, che siano universali per tutti e capaci di avviare quel meccanismo di turn over  che permetterebbe il rilancio dell’occupazione giovanile, dando di conseguenza nuova spinta all’economia in generale attraverso il contestuale rilancio della produttività.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il