BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni Ape, opzione proroga donna i conti potrebbero tornare solo per la seconda davvero

Il problema della coperture è adesso diventato centrale anche per il futuro dei provvedimenti relativi alle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:07 aggiornamento nel testo).

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Alcuni rischi per l'equilibrio dei conti, ma anche qualche spinta positiva. Il giudizio definitivo dell'Ufficio parlamentare di bilancio, l'autorità indipendente presieduta, svelato dalle ultime e ultimissime notizie e comprendente anche le novità per le pensioni, continua a rimanere in chiaroscuro, al pari di quanto affermato in sede di audizione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Torna la preoccupazione sui conti ovvero sul denaro che dovrebbe alimentare le varie iniziative di questo iter comprese quelle ai paragrafi del capitolo delle novità per le pensioni. Per ora non si registrano battute d'arresto, ma alla luce delle ultime e ultimissime notizie sul decreto fiscale, è meglio mantenere alta l'attenzione e non sottovalutare alcuno scenario.

Se le ultime notizie raccontano della bocciatura del decreto fiscale per assenza di coperture economiche, è già da tempo che l'attenzione sui conti pubblici ovvero sulla sostenibilità dei provvedimenti elaborati, novità per le pensioni incluse, è molto alta. Basti ricordare le perplessità pubblicamente manifestate dall'Ufficio parlamentare di bilancio. Lo stesso presidente Giuseppe Pisauro non aveva nascosto quelli che aveva definito i limiti della manovra con particolare riferimento a coperture e gettiti a rischio di essere sovrastimati. E poi aveva punta l'indice contro l'assenza di quadro generale e coerente di politica economica. Insomma, i vari provvedimenti erano ritenuti frammentari e contraddittori.

Anche se non ha fatto alcun riferimento diretto, è inevitabile pensare anche alle novità per le pensioni, slegate da un disegno organico con il mercato dell'occupazione. E nella stessa scia sono andate le affermazione della magistratura contabile, scettica rispetto alle coperture per finanziare i provvedimenti. A chiudere il cerchio, anche lo stesso Tesoro è sempre stato scettico sulle novità per le pensioni, i cui correttivi sono stati ritenuti quasi un peso che una necessità improntata a ragioni di equità sociale. In questo contesto caratterizzato anche da confusione e incertezze sulle novità per le pensioni si inserisce la proroga dell'opzione donna.

Stando a quanto previsto nel testo della manovra dello scorso anno, l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018. Ma senza i risultati del monitoraggio non è possibile sapere quanti risparmi sono avanzati per poter rinnovare la sperimentazione. Con l'opzione donna, alle lavoratrici viene concessa l'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome.

Succede adesso che in questo clima di incertezze economiche, è pubblicamente intervenuto il presidente della Commissione Bilancio della Camera, esigendo che "ogni riformulazione che abbia una spesa sia firmata dalla Ragioneria". Il tutto per evitare stop inattesi e ulteriori allungamenti di tempo. In qualche modo tutti i nodi tornano al pettine. Succede allora che le ultime notizie riferiscono come siano 1.500 le proposte di miglioramento alla manovra che non hanno superato il vaglio di ammissibilità da parte degli organismi interni prima del passaggio dell'intero testo, compresa la parte relativa alle novità per le pensioni in Assemblea. Va da sé che circa la metà delle proposte di cambiamento sono state bloccate o per la mancanza delle necessarie coperture economiche oppure perché estranee alla manovra. E di quelli che sono rimasti, saranno votati solo quelli segnalati oltre a quelli approvati dagli organismi competenti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il