Rottamazione cartelle esattoriali, Equitalia, multe: guida compilazione moduli e come fare domanda nei vari casi

Quando e come presentare la domanda per la richiesta di adesione al piano di rottamazione delle cartelle Equitalia 2017: passi da seguire

Rottamazione cartelle esattoriali, Equit


Dal primo luglio 2017 Equitalia non esisterà più e la riscossione di debiti non pagati dai contribuenti passerà direttamente all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Intanto nel nuodo decreto fiscale collegato alla prossima Legge di Stabilità è stato inserito nuovo piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia relative al periodo 2000-2016 per cui bisognerà versare solo quanto dovuto di multa senza il calcolo di sanzioni e interessi. Possono aderire al nuovo piano Equitalia tutti i contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali di debiti pendenti dal 2000 al 2016 relative a multe per alcune violazioni del Codice della strada, cartelle emesse da regioni, province, comuni, città metropolitane, come Imu o tassa sui rifiuti, i ruoli relativi a imposte (come Irap, Irepef, Ires), tributi (come l’Iva), e contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail all'Agente della riscossione dal 2000 al 2016. Non rientrano nel nuovo piano di rottamazione le cartelle relative all'Iva riscossa all'importazione, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, al recupero di aiuti di Stato, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna. Non possono aderire al nuovo piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia i cittadini residenti nei Comuni la cui riscossione dei debiti è affidata ad altri enti.

Il nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia vale anche per i contribuenti che hanno già piani di rateazione in corso. I contribuenti che sceglieranno di rottamare le proprie cartelle Equitalia potranno pagare l'importo dovuto in cinque rate, e non più in quattro come inizialmente previsto, di cui tre da versare nel 2017 (per un totale pari al 70% dell'importo) e due nel 2018 per il rimanente 30%, comprendendo anche i ruoli del 2016, e il pagamento dell'ultima rata che da marzo 2018 è stata rimandata a settembre dello stesso anno. Insieme alla possibilità del pagamento rateale, i contribuenti potranno versare l’importo dovuto in un’unica soluzione  e scegliendo tra diverse modalità di pagamento. Per versare quanto dovuto delle relative cartelle si potranno, infatti, si potranno usare bollettini precompilati, effettuare versamenti agli sportelli del concessionario della riscossione o anche pagare attraverso la domiciliazione sul conto bancario.
La domanda deve essere presentata entro il 31 marzo del 2017 ed entro maggio c’è la risposta. Chi ha già presentato la dichiarazione con la precedente scadenza del 23 gennaio la può integrare entro la fine di marzo, potrà integrare la dichiarazione presentata prima di tale data.

Per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia tutti i contribuenti dovranno presentare l’apposita domanda che si può scaricare direttamente dal sito di Equuitalia. La domanda deve essere presentata entro il 31 marzo del 2017 ed entro maggio si dovrà attendere la risposta, mentre chi ha già presentato la dichiarazione con la precedente scadenza del 23 gennaio la può integrare entro la fine di marzo e potrà integrare la dichiarazione presentata prima di questa data. La domanda prevede la compilazione del modulo DA1 di dichiarazione di adesione al piano può essere direttamente scaricato dal sito e compilato con i propri dati personali, le informazioni sulle cartelle interessate e la scelta se pagare con piano di rateazione in cinque volte o in un’unica soluzione. Una volta compilato questo modulo, dovrà poi essere presentato direttamente agli sportelli di Equitalia o essere inviato, insieme ad una copia della carta d’identità, alla casella e-mail o Pec della Direzione Regionale di Equitalia di riferimento.


Il modulo si compone di due pagine: la pagina uno da compilare obbligatoriamente e dove riportare il numero della cartella o, nel caso di un debito chiesto con un avviso di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate affidato a Equitalia entro il 31 dicembre 2016, bisogna riportare il numero di riferimento interno indicato nell’avviso di presa in carico inviato dall’agente della riscossione. Per gli avvisi ricevuti dall’Inps e affidati ad Equitalia bisogna invece indicare il numero dell’atto.

La pagina 2 deve essere compilata solo se si i debiti contenuti nelle derivano da alcuni degli Enti presenti in cartella, per cui bisognerà riportare il numero di ruolo indicato nella sezione ‘Dettaglio degli importi dovuti fornito dall’Ente che ha emesso il ruolo’, mentre nella sezione ‘Dati identificativi della cartella alla voce ‘Estremi dell’atto’ bisognerà riportare le somme di competenza di uno stesso Ente. La compilazione della domanda di adesione al nuovo piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia prevede anche l’indicazione della modalità di pagamento scelta per la cancellazione del debito e chi decide di pagare attraverso domiciliazione bancaria dovrà barrare la relativa casella dando all’agente della riscossione la possibilità di trasmettere il modulo per l’addebito attraverso la ‘Comunicazione di adesione’.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il