BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie opzione donna attuale ammissione appare sicura da capigruppo riunione

Continua a essere viva la questione della proroga delle novità per le pensioni. C'è il via libera in sede di commissione.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:33 aggiornamento nel testo).

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): L'accensione del semaforo verde alla proposta di cambiamento delle norme in vigore sull'opzione donna è senza dubbio una buona notizia nel contesto delle novità per le pensioni. Ma come spiegato, si tratta solo di un passaggio interlocutorio perché la strada per una eventuale proroga della sperimentazione, sottolineano le ultime e ultimissime notizie, è ancora tortuosa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Il percorso della proposta di cambiamento della norma sull'opzione donna può continuare. Il provvedimento ha infatti superato il vaglio di ammissibilità insieme ad altri sulle novità per le pensioni. La strada è ancora lunga perché passa dalle votazioni e soprattutto, come ci ricordano le ultime e ultimissime notizie, dai risultati del monitoraggio.

C'è stata una prima importante scrematura alle circa 5.000 proposte di miglioramento del testo elaborato dalla maggioranza, compresa la parte che riguarda le novità per le pensioni. E di queste ha superato il primo step dell'ammissibilità in vista del voto dell'Assemblea anche quello relativo alla proroga dell'opzione donna. Complessivamente sono rimaste fermo al palo circa 1.500 cambiamenti per una doppia ragione: estraneità all'iter o mancanza di coperture. Si tratta dunque di una buona notizia che lascia ancora aperte la possibilità che la proposta possa andare a buon fine. Tutto è comunque legato ai risparmi in cassa dalla sperimentazione del provvedimento.

Entro il 30 settembre il responsabile del Tesoro avrebbe dovuto comunicare i risultati del monitoraggio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, passaggio preliminare per conoscere l'entità di eventuali risparmi da riutilizzare per prolungare il periodo dell'opzione donna o per interventi analoghi. Il ritiro a vita privata sarebbe perciò possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome a fronte di un taglio dell'assegno previdenziale anche superiore al 20% perché calcolato con il sistema contributivo, decisamente meno conveniente rispetto a quello retributivo.

In questo contesto la proposta di cambiamento - sottoscritta da Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico) - prevede l'estensione temporanea dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016, così da permettere l'inclusione nella sperimentazione dell'opzione donna delle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958, quelle che rinarrerebbero fuori per via dell'aumento della speranza di vita.

Strettamente legato a questa prima proposta c'è anche un secondo emendamento per il via libera al cumulo gratis dei contributi versati in più casse previdenziali è stata chiesa la gratuità anche per le lavoratrici autonome nel contesto della proroga dell'opzione donna. Il passaggio successivo a quello delle commissioni è l'inizio dell'esame in Assemblea con tanto di votazione prima dell'ulteriore passaggio al Senato. Il tutto mentre c'è anche chi invita a non escludere l'elaborazione di un maxi-emendamento comprensivo di ulteriori cambiamenti alle novità per le pensioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il