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Pensioni ultime notizie su tutti, precoci, usuranti a giovedì da Dombrovskis, Calenda

Rimandare il giudizio comunitario sul testo unico italiano e possibili effetti su novità per le pensioni per tutti: le posizioni di Dombrovskis, Calenda




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 7:44): E così come si era previsto, si è congelato il giudizio sull'intero iter con una decisione come confermano le ultime notizie e ultissime con un accordo che chiaramente appoggia l'attuale maggioranza, la lascia alla Comunità spazi sia in caso di vittoria (revisione reale che verrà concesso dei conti) sia in caso di perdita (lasciare tutto come è e dare maggiori spazi o pure pugnalare alle spalle e permettere una maggioranza di coalizione). Il tutto ovviamente non può essere positive per le novità per le pensioni e per tutto il resto come ormai succede da mesi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 03:30): Si naviga a vista sulle novità per le pensioni perché c'è l'esigenza di prevedere cambiamenti e miglioramenti alle disposizioni immaginati, ma occorre fare i conti con budget ridotti, coperture economiche da trovare e con lo sguardo costante della Comunità. Ma sotto quest'ultimo punto di vista, le ultime e ultimissime notizie riferiscono di un ammorbidimento dei toni.

Lavorare su novità per le pensioni ulteriori per tutti, ma soprattutto per precoci e usuranti, andando oltre le attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, ancora troppo limitate, che la maggioranza sta portando avanti: si tratta di un obiettivo tanto voluto quanto abbastanza difficile da attuare al momento. Manca, infatti, il budget necessario per l’attuazione di novità per le pensioni più importanti e profonde, come potrebbero essere quota 100 e quota 41 per tutti, mancano anche soluzioni condivise e accordi. E mancano anche le risposte da parte della Comunità sulla concessione eventuale dell’ulteriore extra budget richiesto dal nostro Paese. Anche se l’esito delle trattative comunitarie dovesse essere positivo, e si tratta di un concetto che abbiamo già ribadito, certo ulteriori soldi non verrebbero investiti in novità per le pensioni ma quanto meno non porterebbero peggioramenti per le stesse novità. Dal fronte comunitario, intanto, il commissario Dombrovskis ha invitato il nostro Paese ad andare avanti con i propri obiettivi, soprattutto all’indomani delle ultime notizie sulle prolungate politiche economiche che saranno portate avanti dalla Banca Centrale.

E, all’indomani delle ultime settimane caratterizzate da screzi tra Italia e Comunità, tra botte e risposte tra premier italiano e presidente della commissione comunitaria, sembra nuovamente schiarirsi il cielo all’orizzonte: dopo l’invito da parte del commissario agli Affari economici al ridimensionamento dei toni e al ritorno alla serenità, nel pieno della collaborazione, la Comunità, stando alle ultime e ultimissime notizie, ha rimandato il giudizio definitivo all’inizio del prossimo 2017, per non interferire, ma soprattutto, per capire come si concluderà il voto di dicembre, pur continuando a considerare al momento insufficienti le misure inserite nel nuovo testo unico, soprattutto perchè mancherebbero 3,4 miliardi che costringerebbero all’avvio di una nuova procedura di infrazione per eccessivo deficit. Questo giudizio, però, al momento non sarebbe positivo per l’appuntamento del prossimo mese e per questo la Comunità ha aperto a nuovi rinvii anche per dare la possibilità all’Italia di adeguarsi ed eventualmente modificare qualcosa.

Si tratta, però, di una  decisione che lascia un po’ in sospeso, senza ‘colpire’ l’Italia ma comunque mantenendo eventuali condizionamenti sia nel caso in cui il premier dovesse vincere sia per chi eventualmente potrebbe subentrargli alla guida della maggioranza. Esiste, infatti, la possibilità che in caso di sconfitta al prossimo voto popolare gli scenari politici interni cambino, con un premier che potrebbe, volontariamente, lasciare la sua carica, mantenendo però quella di segretario della maggioranza, sostituito, stando alle ultime notizie, dall’attuale ministro alla Cultura o dall’attuale presidente di Palazzo Madama, e in questi casi si tratterebbe di scelte che potrebbero preannunciare cambiamenti positivi per le novità per le pensioni per tutti, usuranti e precoci, visto che da sempre se dicono sostenitori, soprattutto perché sarebbero collegate al rilancio occupazionale, o anche dall’attuale responsabile del Dicastero dell’Economia, e in tal caso nulla di buono si prospetterebbe per le novità per le pensioni visto che se ne dice da sempre contrario.

Ma non si tratta di ultime notizie nuove del tutto considerando che il ministro dell’Economia, insieme a tutti i tecnici del Tesoro, compreso il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che per lungo tempo è stato nostro rappresentante alla Comunità, ribadiscono da sempre che le novità per le pensioni non rappresentano ancora una priorità, a fronte di misure a sostegno per le imprese o di rilancio degli investimenti, per la ripresa della crescita economica. Lo stesso Calenda aveva spiegato qualche tempo fa che solo portando avanti buone trattative con la Comunità si sarebbero potuti raggiungere buoni risultati e, stando alle indiscrezioni riportate dalle ultime notizie, lui stesso avrebbe anche sottolineato il fatto che i tempi per conoscere il giudizio della Comunità sarebbero stati allungati proprio per capire come andrà il voto popolare.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il