Decreto Fisco appprovato. misure ufficiali.Studi di settore abolizione,rottamazione cartelle,spesometro, iva. Regole, cosa cambia

Al via approvazione delle misure ufficiali del decreto fiscale: cosa prevedono, per chi valgono e cambiamenti rispetto ad anni precedenti

Decreto Fisco appprovato. misure ufficia


Si attende la sua ufficiale approvazione nella giornata odierna con le relative novità che comporterà: si avvia, dunque, a concludersi l’iter di discussione del decreto fiscale 2017 collegato alla nuova Legge di Stabilità. Quali sono le misure ufficiali approvate? Tra le misure contenute nel nuovo decreto fiscale, la più importante riguarda certamente il nuovo piano di rottamazione delle cartelle esattoriali emesse fino al 2016, misura dalla quale è atteso un gettito superiore ai 4 miliardi tra 2017 e 2019. Equitalia si prepara a chiudere i battenti a partire dal prossimo primo luglio 2017 e le competenze (e il personale) di riscossione dei debiti da parte dei contribuenti passeranno direttamente all'Agenzia delle Entrate. Il nuovo piano di rottamazione interesserà tutte le cartelle relative a debiti pendenti iscritti al ruolo dal 2000 al 2016, per cui bisognerà la cifra dovuta senza calcolare sanzioni e interessi. Rientrano nel nuovo piano di rottamazione le cartelle esattoriali relative a multe per alcune violazioni del Codice della strada, cartelle emesse da regioni, province, comuni, città metropolitane, come Imu o tassa sui rifiuti, i ruoli relativi a imposte (come Irap, Irepef, Ires), tributi (come l’Iva), e contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail all'Agente della riscossione dal 2000 al 2016.

Non rientrano nel nuovo piano di rottamazione le cartelle relative all'Iva riscossa all'importazione, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, al recupero di aiuti di Stato, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna. Chi sceglie di rottamare le proprie cartelle Equitalia potranno pagare l'importo dovuto in cinque rate, e non più in quattro come inizialmente previsto, di cui tre da versare nel 2017 (per un totale pari al 70% dell'importo) e due nel 2018 per il rimanente 30%, comprendendo anche i ruoli del 2016. Insieme alla possibilità del pagamento rateale, i contribuenti potranno versare l’importo dovuto in un’unica soluzione  e scegliendo tra diverse modalità di pagamento. Per versare quanto dovuto delle relative cartelle si potranno, infatti, si potranno usare bollettini precompilati, effettuare versamenti agli sportelli del concessionario della riscossione o anche pagare attraverso la domiciliazione sul conto bancario. La domanda deve essere presentata entro il 31 marzo del 2017.

Tra le altre misure contenute nel nuovo decreto fiscale, dal primo gennaio 2017 è prevista la cancellazione dello spesometro che sarà sostituito dalla comunicazione delle fatture emesse e ricevute ogni tre mesi e dalla comunicazione, sempre trimestrale, dei dati sulle liquidazioni periodiche dell'Iva; previsto poi un credito d'imposta per chi sceglie la fatturazione elettronica, un credito di imposta da 100 euro (per volumi d'affari sotto 50mila euro) per l'adeguamento tecnologico per effettuare le comunicazioni, e di 150 euro per la trasmissione telematica; per quanto riguarda il capitolo Iva, sono state definite multe comprese tra i  500 e i 2.000 euro per omessa o infedele comunicazione.

Insieme allo spesometro, sono stati aboliti anche gli studi di settore sostituiti dagli indici sintetici di affidabilità fiscale, che premiano i contribuenti più affidabili con esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti; prevista una serie di semplificazioni fiscali, dalle spese deducibili dal reddito di lavoro autonomo che comprenderanno anche le prestazioni di viaggio o trasporto; allo slittamento al 31 marzo del termine per la consegna della Certificazione Unica da parte dei sostituti d'imposta; alla sospensione degli adempimenti fiscali per il mese di agosto esattamente; al rinvio dal 16 al 30 giugno del termine per il versamento del saldo dell'Irpef e dell'Irap. Via libera allo stanziamento di 320 milioni quest'anno e 400 milioni per il 2018 per le infrastrutture ferroviarie; di 600 milioni di euro le spese per l'accoglienza di stranieri da parte dei Comuni ospitanti; un aumento del credito d'imposta per il settore del cinema di 200 milioni di euro; e un aumento del fondo di garanzia delle Pmi di 895 milioni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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