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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 un errore e orrore comleto da Renzi e Boschi per vincere referendum

Novità per le pensioni e altri importanti provvedimenti bloccati in vista del referendum istituzionale del prossimo 4 dicembre: quali sono e cosa si sta facendo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:10): Si dovevano prendere delle decisioni in una direzione ben precisa che non è detto che fossero subito le novità per le pensioni e lì spendere il poco al momento disponibile, mentre nelle ultime notizie e ultimissime si capisce che per far contenti tutti, si da a tutti qualcosa (poco) ma con una sorta di effetto boomerang. E allora ecco che spendere intorno agli 800 milioni per delle novità come le mini pensioni che creano solo scontento è inutile o come soprattutto il miliardo di crescita di quelle inferiori che andrà a pioggia con 30-40 davvero irrisori.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Il vero nodo attuale è quello di non cercare di scontentare nessuno, questo sarebbe il vero obiettivo di Renzi. Il problema è che così non si prendono le decisioni davvero importanti e anche i bonus che vengono dati sono piccola cose rispetto alle novità per le pensioni o al rinnovo dei contratti statali aumento stipendi della scuola o al taglio reale delle imposte.
Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:59):  Il referendum sarebbe dovuto servire ad un rilancio vero delle novità per le pensioni e di tanti altre decisioni importanti ( ad esempio il Dl concorrenza solo per dirne uno) o un iter attuale con decisioni più vere, profonde e sistematiche, invece, delle mancette che si stanno vedendo nelle ultime notizie e ultimissime che fanno comprendere come il referendum non ha avuto il ruolo di reazione che si sperava, ma d fatto oggettivamente e concretemente di stasi e stallo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): Anche se i lavori proseguono, le attenzioni vere delle politica sono spostate sul voto costituzionale di dicembre. Lo stesso capo della maggioranza, come si vede dalle ultime e ultimissime notizie, è impegnato in tour de force elettorale senza precedenti, anche a costo di sacrificare qualche aspetto amministrativo. Inevitabile allora che alcuni punti chiave, come le novità per le pensioni, scivolino in secondo piano.

Le discussioni e i confronti sulle novità per le pensioni da approvare entro la fine dell’anno continuano nonostante la recente intesa tra maggioranza e forze sociali sulle novità messe a punto tra mini pensione, quota 41, aumenti delle pensioni base e cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali, novità per le pensioni che sembrano per tutti ma che in realtà rappresentano un nulla perché, eccetto gli aumenti dei trattamenti inferiori, non è stato definito nulla di concreto e reale perché si tratta di novità per le pensioni in ogni caso incomplete, limitate e penalizzanti, senza considerare che potrebbero creare nuove diseguaglianze sociali. Ma le novità per le pensioni che continueranno ad essere portate avanti probabilmente senza grandi certezze forse proprio fino alla fine dell’anno non sono l’unico capitolo ancora aperto. In vista del voto istituzionale del prossimo 4 dicembre, infatti, il premier Renzi ha deciso di concentrarsi interamente, o quasi, su questo provvedimento insieme al ministro Boschi, bloccando, praticamente, tantissimi altri provvedimenti che erano già avviati e importanti.

Mentre, infatti, alcune delle ultime notizie confermano l’inizio di una sorta di campagna elettorale per il referendum, altre riportano come si siano arenati, per il momento, misure come le novità per la giustizia penale, sul ddl concorrenza e sul conflitto di interessi, le novità sul nuovo Codice della strada, del codice civile, e per il reato di diffamazione. Insieme a questi provvedimenti bloccati a Palazzo Madama, ci sono anche altri interventi bloccati a Montecitorio, da quello relativo alla liberalizzazione della cannabis, che solo due mesi fa sembrava quasi in dirittura d’arrivo ma di cui non si assolutamente più parlato, alla legge sulle adozioni, dopo lo stralcio della stepchild adoption dalle unioni civili. E’ chiaro, dunque, comprendere come dalle ultime notizie emerga un profondo impegno della maggioranza verso il referendum anche se alcune voci della stesse maggioranza ritengono che è sì importante puntare sul voto di dicembre, ma altrettanto portare avanti altri provvedimenti fondamentali che certamente soddisfarebbero in tanti. Del resto, è chiaro che non si può fermare l’attività parlamentare solo per cercare una vittoria ad un referendum che a molti cittadini ancora non è comunque chiaro.

E proprio per riconquistare fiducia, consensi ed elettori, la strategia del premier Renzi avrebbe dovuto essere quella di spingere su quei provvedimenti importanti e considerati fondamentali dai cittadini per un miglioramento della vita in generale, piuttosto che bloccarli, nonché per le tante richieste di cambiamento arrivate, riguardanti non soltanto le novità per le pensioni, che rappresentano certamente il tema più caro agli stessi cittadini, ma anche altri argomenti, dimostrando agli elettori di essere attivi su ogni fronte, di voler effettivamente andare avanti con quelle misure che servirebbero per cambiare volto e andamento di determinati comparti nel nostro Paese.

La strategia, però, è stata del tutto contraria a quella appena riportata, il che ci porta a chiederci se alla fine si rivelerà una giusta strada di lavoro, portando alla vittoria al referendum, o se invece si rivelerà fallimentare. Manca decisamente poco ormai per scoprirlo, di certo c’è che un buon numero di elettori Renzi può dire di esserselo accaparrato con l’aumento delle pensioni base che interesserà 1,2 milioni di pensioni, secondo quanto riportato dalle ultime e ultimissime notizie, che sommati ai 2 milioni di pensionati che già beneficiano portano la platea di potenziali contenti delle novità per le pensioni decise dal premier a oltre 3 milioni di pensionati che si potrebbero tradurre in oltre tre milioni di voti per il prossimo referendum di dicembre. Ci si chiede, però, se in questi due mesi prima del voto qualcosa possa ancora cambiare, qualche provvedimento possa essere sbloccato, e quali saranno le misure che rientreranno concretamente da quelle da approvare ufficialmente entro la fine dell’anno. Sono tanti i provvedimenti in ballo ma c’è anche ancora tanta confusione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il