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Pensioni ultime notizie Ape Volontaria, quota 41, Ape Social le cifre su destinatari non coincidono da Nannicini, Poletti

Lavori in corso sulle novità per le pensioni, ma non tutti i tasselli sembrano incastrarsi alla perfezione.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:10): Altrimenti in una altra ipotesi con condizioni davvero ottimali per le novità per le pensioni si potrebbe parlare di 30 mila di Ape Social a cui si aggiunge gli stessi per quota 41 e in una situazione davvero ottimale altri 10mila di Ape Volontaria (difficile) arrivando a 70mila. Come si vede sono tutti ipotesi che è difficile fare, quando le ultime notizie e ultimissime non sono ufficiali, o almeno non tutte e anzi l'ufficialità manca sui tasselli fondamentali

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Il primo, motivo, per cui 100mila è difficile che sia il numero di persone che possano utilizzare le novità per le pensioni dell'Ape Social, l'Ape Volontaria e quota 41 sono le cifre stanziate. Per la prima 300 milioni, per la seconda pochissimo poco meno di 80 milioni, per la terza 300 milioni come confermano le ultime notizie e ultimissime ufficiali. Se è pur vero che per l'APE social non si pososno fare i conti perchè nei testi mancano gli oneri ufficiali per ogni singolo cittadino che saranno visti solo dopo con gli istituti, è anche vero che dando per buoni i costi di mercato ridotti per questa causa e fatti pagare un pò allo Stato non è che possono uscire numeri di tanto superiori i 20mila a cui si aggiungerebbe quelli di quota 41 per fare circa 50mila.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:01): Nannicini ha sempre detto che per le novità per le pensioni i numeri veri dei beneficiari con quanto messo a disposizione e con quota 41, Ape Social e Ape Volontaria potevano essere intorno ai 50mila-70mila e lo ha ha anche scritto nel suo pdf. Inizialmente si era parlato di 100mila o 150mila, ma numeri che ereano rientrati presto davanti alla realtà delle ultime notizie e ultimissime che ora raccontano di un Poletti che parla di 100mila beneficiari e anche di più che risultano essere molto difficili se non impossibili per diversi motivi. (E il numero dei beneficiari del contributivo femminile non è stato nemmeno considerato nelle affermazioni e se si dovesse considerare occorrebbe saper non solo quanti soldi rimangono, ma anche l'impatto dell'unione dei contributi gratuita e le regole effettive che ci saranno finali)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Forse servirebbe che la stessa maggioranza si metta d'accordo sulle vere cifre relativi alle novità per le pensioni. C'è infatti discordanza e questa situazione genera confusione tra chi vuole capire la convenienza personale dei provvedimenti. Il quadro, secondo le ultime e ultimissime notizie, sarà però completo solo nei primi mesi del 2017.

Le incertezze sulle novità per le pensioni sono alimentate anche dai numeri e dalle considerazione divergenti degli stessi esponenti della maggioranza. Ad esempio, per quanto riguarda le mini pensioni ovvero il principale provvedimento per scardinare, seppure in maniera temporanea e sperimentale, le rigidità dell'attuale impianto previdenziale, succede che il responsabile delle politiche su pensioni e occupazione parli di una platea di circa 100.000 beneficiari. Ovvero un numero ben più alto rispetto alla forchetta tra 50.000 e 70.000 indicato nei documenti ufficiali dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio e già consigliere economico del capo della maggioranza.

Tutto dipenderà dai paletti che saranno previsti nel testo definitivo ovvero dai limiti alla convenienza e alle possibilità di accesso alle mini pensioni, siano esse a carattere onerose o meno. C'è un precedente che non lascia bene sperare ed è quello della staffetta ibrida introdotta con la manovra dello scorso anno e resa operativa solo pochi mesi fa. Si trattava della misura con cui i lavoratori 63enni del comparto privato a cui mancavano tre anni dalla maturazione dei requisiti richiesti dalle norme previdenziali, potevano concordare il dimezzamento dell'orario di impiego con il 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali, ma senza l'obbligo per l'azienda dell'assunzione di un giovane.

Peccato solo che gli interessati siano state poche centinaia in tutta Italia e il provvedimento si è rivelato un flop. Che la situazione sia tutta in divenire, anche in riferimento all'impegno economico per lo Stato e alla luce dei difficoltosi rapporti con la Comunità, come sottolineato dallo stesso responsabile delle politiche su pensioni e occupazione, è dimostrato dai tanti aspetti lasciati volutamente irrisolti e rinviati a un futuro decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Il più evidente è quello relativo ai tassi di interesse, alla cifra assicurativa e alle detrazioni fiscali applicati ai lavoratori che scelgono le mini pensioni onerose.

Le simulazioni ufficiali sono basate su un Tan al 2,5% e su premio assicurativo al 29% del capitale. Si tratta solo di ipotesi ed è verosimile credere che quelle finali e definitive non si discosteranno di molto. A di là che non sono ancora note le modalità di attuazione delle disposizioni, i criteri, le condizioni e gli adempimenti per l'accesso al finanziamento, così come le condizioni e le modalità di funzionamento, tra le principali incertezze ci sono anche quelle relative al numero eccedente di domande di accesso alle mini pensioni rispetto alla capacità di accoglimento e al budget stanziato dalla maggioranza. In buona sostanza non è chiaro quale sarà il criterio seguito, considerando che non varrà il solo ordine di presentazione delle domande.

Anche rispetto a questo passaggio chiave, nel testo sulle novità per le pensioni preparato dalla maggioranza si rinvia la questione a un futuro decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. E attenzione poi alle coperture nel caso di presentazione di proposte di miglioramento. Rispetto al recente passato, gli organismi interni hanno deciso di essere più rigidi ovvero di prendere in considerazione sono quelli che prevedono le modalità di finanziamento. Il conto alla rovescia per far passare il testo è già iniziato e il tempo a disposizione è evidentemente molto poco.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il