BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie opzione donna rimanente denaro proroga come e quando si conoscerà

A breve il quadro sulla proroga dell'opzione donna come novità per le pensioni aggiuntiva diventerà definitivamente più chiaro.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): Fari puntati sul doppio voto della proposta di miglioramento del progetto delle novità per le pensioni nella parte che riguarda la proroga dell'opzione donna. Prima si esprimeranno gli organismi interni e poi l'Assemblea con probabile voto di fiducia. Non sembrano esserci grossi problemi, dalla ultime e ultimissime notizie, per un doppio via libera.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Sono giorni importanti per le novità per le pensioni e in particolare per il futuro della proroga dell'opzione donna. Si attende infatti il voto degli organismi interni all'emendamento dedicato, passaggio preliminare al voto dell'intera Assemblea. Ed è lecito credere, come da ultime e ultimissime notizie, che ci sarà chiarezza anche sul budget.

Potrebbe arrivare a breve la comunicazione ufficiale sui risparmi accumulati dalla sperimentazione dell'opzione donna. Il passaggio è fondamentale perché se la somma sarà sufficiente, allora sarà possibile il rinnovo anche per il prossimo anno. L'appuntamento da marcare stretto è quello del prossimo martedì con il voto del gruppo Bilancio. La decisione sull'emendamento, sia essa di segno positivo o negativo, dovrebbe essere legata alla reali disponibilità economiche. Sembra verosimile credere che la scelta se introdurre o meno la proposta di cambiamento all'interno della manovra debba dipendere dalle concrete possibilità di budget a consentire la proroga, al pari dell'opportunità del provvedimento stesso.

Più esattamente, l'emendamento relativo al tema opzione donna tira in ballo l'estensione della sperimentazione al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015. Il passaggio consentirebbe alle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958 di rientrare nell'opportunità di smettere anzitempo ed evitare di essere tagliate fuori per via dell'aumento delle speranza di vita. Sottoscritto da Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico), il testo è stato comunque ammesso al voto.

L'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018. Da segnalare come sia stato depositato un secondo emendamento con cui si invoca l'estensione alle stesse lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale della possibilità di cumulo gratis dei contributi versati in casse previdenziali differenti per il raggiungimento del requisito contributivo dei 35 anni, utile per chi pensa all'opzione donna.

La richiesta riguarda la continuazione di un anno dell'opzione donna ovvero la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il metodo contributivo. Il ritiro sarebbe allora possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome. A breve il quadro diventerà definitivamente più chiaro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il