BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie su Ape Volontaria, quota 41, Ape Social da Damiano, Speranza

Da ape social ad ape volontaria: i miglioramenti presentati, nulla per i quota 41 e aspettative da presidente Damiano e Roberto Speranza




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:49): Non si possono, infatti, fare emendanenti per le novità per le pensioni che facciamo ampie distinzioni tra Ape Social e Ape Volontaria, ma soprattutto tra Ape Social e Quota 41. Le distinizioni, che creano errori e ulteriori differenze senza senso, c'erano già come avevamo evidenziato, nelle ultime notizie e ultimissime e ora invece di ridurle si aumentano senza neanche una logica legislativa o finanziaria e con motivazione facilmente comprensibili

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01):Si può e si proverà a fare di più per le novità per le pensioni, ma non è affatto semplice. E' questo che nuovamente ha confermato Damiano nelle ultime notizie e ultimissime, un leit motive che continua ormai da tantissimo tempo e certe volte per alcune decisioni prese lascia perplessi. Può anche essere vero che al momento per tanti motivi si è limitati, ma perchè dopo aver scelto novità per le pensioni già discutibili il Comitato per le novità per le pensioni presieduto dallo stesso Damiano ha fatto emendamenti a loro volta molto discutibili?

Ci si aspettava decisamente di più dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni, Cesare Damiano, in questo percorso di presentazione e discussione dei miglioramenti relativi alle novità per le pensioni annunciate di mini pensione e quota 41 che dovrebbero rientrare nel nuovo testo unico, ma invece, ad oggi, giovedì, ogni aspettativa è stata delusa. E nei prossimi giorni sarà ancor più difficile riuscire a cambiare ancora le cose in maniera profonda. Ben sappiamo, infatti, che tra i miglioramenti presentati, nulla è stato fatto per la quota 41 per tutti i precoci, senza alcun onere, nulla per l’Ape volontaria, e si temporeggia anche sulla proroga del contributivo femminile, per cui si attendono ancora gli esiti ufficiali del contatore sulle risorse rimanenti dei 2,5 miliardi di euro già stanziati lo scorso anno per la proroga per tutto quest’anno dello stesso meccanismo per la pensione anticipata delle donne, pur a fronte di importanti decurtazioni sulla pensione finale. Dallo stesso Comitato hanno ribadito l’impegno a portare avanti questa richiesta, ma in realtà mancano, così come confermano le ultime notizie, passi avanti in merito.

Le stesse ultime notizie riportano, invece, miglioramenti effettivamente presentati dal Comitato ristretto ma esclusivamente riguardanti l’Ape social, con la richiesta di una riduzione della contribuzione necessaria per la pensione di coloro che sono impegnati in attività faticose, portandola da 36 a 35 anni; l’estensione delle occupazioni da considerare faticose; la possibilità per i lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto di considerare i sei anni di attività faticosa richiesti per l’accesso all’Ape social non continuativi, come invece previsto per tutti gli altri. Damiano stesso, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, avrebbe spiegato che vi sarebbero altri miglioramenti da fare, ma che tutto è reso difficile dal ristretto budget disponibile. Lo stesso presidente del Comitato ha, però, precisato che, seppur ristretta e limitata, l’Ape volontaria offre comunque la possibilità a chi lo desiderasse di anticipare la propria età pensionabile, soprattutto a chi vive in condizioni di particolare difficoltà, è senza occupazione da lugo tempo o impiegato in occupazioni faticose.

Ad auspicare ulteriori miglioramenti una volta approdato il testo unico a Palazzo Madama è, invece, Roberto Speranza che ha ribadito più volte come le attuali novità per le pensioni che si stanno portando avanti tra ape social e ape volontaria siano decisamente irrisorie, senza considerare che nulla è stato fatto per tutti i quota 41, categoria di lavoratori che dovrebbero avere la possibilità di lasciare la propria occupazione con 41 anni di contributi, senza alcun paletto e senza alcun onere, al di là delle condizioni che sono state imposte al momento. Si tratta, infatti, di novità per le pensioni che non preannunciano nulla di positivo, che rischiano di rivelarsi decisamente poco convenienti per i lavoratori stessi che vogliono lasciare anzitempo la propria occupazione, ma anche poco utili per il rilancio di quella occupazione giovanile che, soprattutto alla luce delle ultime notizie sull’andamento del mondo lavorativo in Italia, ha effettivamente bisogno di nuove spinte.

Speranza, oltre ad auspicare l'arrivo di ulteriori miglioramenti, si pone come uno dei possibili protagonisti del cambiamento stesso degli scenari politici nel nostro Paese, pronto al no al voto popolare di dicembre, nel caso in cui effettivamente il premier dovesse perdere e la maggioranza dovesse scindersi in due forze, con una che comunque verrebbe sempre guidata dal premier e una di opposizione interna, con lo stesso Speranza, che certamente punterebbe innanzitutto al rilancio di novità per le pensioni importanti. Le ultime notizie confermano, infatti, una posizione di grande appoggio alla revisione delle attuali norme pensionistiche, soprattutto in favore di determinate categorie di lavoratori, come i quota 41, da parte dell’opposizione interna.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il