Pensioni ultime notizie e prospettive novità Ape social, opzione proroga donna, quota 41, Ape volontaria

C'è ancora molto da lavorare sulle novità per le pensioni e ci sono diversi aggiustamenti ancora in ballo dopo una settimana intensa.

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La presentazione del progetto delle novità per le pensioni è stato solo il primo passo di un percorso che è destinato a continuare non solo fino al via libera definitivo dai test, ma anche nei primissimi mesi del prossimo anno. Sono infatti stati presentate le prime proposte di miglioramento al progetto complessivo così come resta ancora in sospeso il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri chiamato a sistemare i tanti aspetti rimasti in sospeso. Adesso si attende un doppio via libera: il primo degli organismi interni e il secondo dell'intera Assemblea, che potrebbe essere vincolato dal voto di fiducia e dunque dalla conseguente impossibilità di apporre ulteriori cambiamenti.

Tra le proposte da segnalare c'è quella che prevede la riduzione da 36 a 35 anni degli anni di contribuzione richiesta per congedarsi a vita privata sfruttando il nuovo strumento delle mini pensioni non onerose e c'è quello sull'allungamento della lista delle attività prevalentemente faticose ovvero quelle che consentono di smettere anzitempo senza alcun esborso economico. Nel nuovo elenco, ancora in via di approvazione definitiva, sono finiti lavoratori marittimi; lavoratori impiegati in attività di estrazione, importazione, lavorazione, utilizzazione, commercializzazione, trattamento e smaltimento dell'amianto; lavoratori in altezza come indicato nella tabella A allegata al decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 374; operai agricoli; stuntman; operai occupati in attività di stampaggio a caldo che manipolano particolari in acciaio ad alte temperature; operatori socio sanitari; pescatori imbarcati a bordo ai sensi dell'articolo 115 del codice della navigazione.

Tra le novità rispetto al testo originario della maggioranza c'è invece la proposta sulla proroga dell'opzione donna. Più precisamente prevede l'estensione temporanea dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016, così da permettere l'assorbimento delle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958, quelle rimaste fuori per via dell'aumento della speranza di vita. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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