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Tfa terzo ciclo: con manovra finanziaria, bilancio nuovi metodi di assunzioni o Tfa con inizio solo a Giugno

Domina l'incertezza e c'è chi invita ad attendere il mese di giugno per il via al nuovo Tirocinio formativo attivo ordinario.




C'è un Tfa terzo ciclo di cui non si conoscono i tempi di pubblicazione del bando e dunque della sua attivazione. Tutti i più recenti incontri tra forze sociali e Ministero dell'Istruzione si sono rivelati buchi nell'acqua ovvero improduttivi nella definizione di dettagli e strategie relativi al Tfa 2016. Il tutto mentre lo stesso dicastero di Viale Trastevere sembra aver inserito in agenda la volontà di mettere mano a nuovi concorsi per favorire ulteriori assunzioni. Ma se e come si legheranno alla manovra finanziaria in corso di approvazione e soprattutto al Tfa che verrà, resta ancora tutto da scoprire. A oggi le ipotesi e le incertezze hanno superato le speranze di vedere il Tfa agli inizi del prossimo anno.

C'è infatti chi invita ad attendere il mese di giugno per il via al nuovo Tirocinio formativo attivo ordinario. Tra le novità c'è la presentazione al Ministero dell'Istruzione dei primi dati del Piano straordinario di ispezioni nelle scuole paritarie previsto dalla riforma della cosiddetta Buona scuola e le misure contenute nella manovra finanziaria che vanno dal raddoppio dei fondi per l'integrazione dei diversamente abili, al finanziamento a sostegno delle materne paritarie. In 145 casi gli ispettori hanno rilevato alcune problematiche da sanare ed è in corso la conferma della parità. A chiudere più scuole è stato l'Abruzzo, con 8 istituti non in regola sui 20 visitati. Seguono Lombardia (4 su 16), Basilicata, Campania (3 su 9), Piemonte e Sardegna (3 su 12).

Nessun istituto chiuso invece in Liguria (su 14 visitati), Toscana (40),Lazio (32), Calabria (14), Umbria (10), Veneto (13) e Friuli Venezia Giulia (11). Nel corso dell'Esame di Stato sono state visitate 129 scuole, 42 nell'ambito del piano più altre 87, e dall'annuncio del piano sono diminuiti i privatisti (-13%) dai 5.963 del 2015 ai 5.187 del 2016. "È la prima volta - ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini - che un governo attua un Piano straordinario di ispezioni di tale portata. È un impegno coerente anche con le misure contenute nella manovra finanziaria in esame alla Camera. Il Piano andrà avanti nei prossimi mesi e avrà una durata triennale".

La legge di bilancio 2017, ha detto il ministro, prevede 25 milioni di euro in più per le paritarie, 24 milioni di euro l'anno per l'inclusione dei disabili e detrazioni per i genitori delle paritarie. "Siamo contro i diplomifici perché siamo per la parità scolastica", ha concluso il sottosegretario Gabriele Toccafondi: "Non si possono studiare cinque anni in uno, la scuola non è solo un pezzo di carta ma un percorso, fatto di lezioni, crescita personale, voti, apprendimento".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il