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Referendum costituzionale sondaggi aggiornati continuano con sondaggi clandestini, estero, intero partiti, scommetitori

La partita del referendum costituzionale passa adesso anche dai nuovi e aggiornati numeri che spuntano dai sondaggi clandestini.




L'attenzione è adesso tutta sui sondaggi clandestina aggiornati in vista del referendum costituzionale di dicembre. Che siano camuffati da conclavi per la scelta dei papi, gare automobilistiche, o corse clandestine di cavalli, poco importante. Con tutte le cautele del caso, l'esigenza è ora di sapere chi vince tra il sì e il no. A breve usciranno nuovi e aggiornati numeri e stando alle ultime rilevazioni, al Sud il no avrebbe un vantaggio di oltre dieci punti. Distanze ridotte al Nord. Una rimonta ardua, da amanti delle sfide difficili. Per i sondaggi, è questa l'impresa che Matteo Renzi sta tentando in queste ore tra Sicilia e Sardegna.

Se al Nord e al Centro la distanza è recuperabile con una campagna mirata soprattutto a recuperare gli elettori agli indecisi, nel Mezzogiorno lo stacco, secondo alcuni istituti, raggiunge anche i dieci punti. Ma al di là dei sondaggi, il presidente del Consiglio, dal polso delle iniziative in giro per l'Italia, è convinto che la maggioranza silenziosa degli italiani il 4 dicembre dimostrerà nell'urna di condividere la rotta dell'esecutivo. Al sud l'opera di convincimento sembra più difficile ma Renzi non si perde d'animo: dopo i due giorni in Sicilia, dove tornerà a ridosso del 4 dicembre, ha messo nel mirino la Sardegna e la Puglia, dove il governatore locale Michele Emiliano, sostenitore del no, è uno dei principali avversari al referendum.

Divisioni nel Partito democratico che Debora Serracchiani spera di ricucire con un appello a Pier Luigi Bersani, che difficilmente sarà raccolto. "Non sono sorpreso dai no di D'Alema e Bersani, idee diverse sono legittime sulla costituzione", sostiene da parte sua Walter Veltroni pur mettendo in guardia dai rischi insiti in un indebolimento di Renzi: "Con l'aria che tira si rischia di scuotere un albero per raccogliere le mele ma poi ci si ritrova con i rami in testa". In Sicilia, Renzi porta in dote la decisione di fare a Taormina il G7 a guida italiana del 2017. Non solo una passerella di leader internazionali, secondo il premier.

Temi lontani dagli echi delle polemiche romane e dagli attacchi dei sostenitori del no. Renzi poi non ha intenzione di tornare sulle accuse per le lettere degli italiani all'estero. Lo fa invece la Farnesina affermando in una nota di essere "impegnata con serietà e rigore" per garantire il voto all'estero. Rassicurazioni che però non convincono i grillini che alzano il tiro sul rischio brogli: "Invitiamo tutti gli italiani residenti all'estero a tenere gli occhi aperti e denunciare qualunque irregolarità o anomalia dovessero riscontrare", avverte Beppe Grillo sul blog.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il