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Pensioni ultime notizie opzione donna Governo prontp emendamento ufficiale proroga, lascia coordinatrice Gruppo Online

Il percorso della proroga dell'opzione donna va avanti e sta passando anche da un doppio emendamento, attesi martedì dal voto in Commissione.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:15): Si alternano per le nvoità per le pensioni per contributivo donna  ultime notizie e ultimissime positive e negative. Dopo la decisione di lasciare, ora sembra che sia lo stesso Governo Renzi farà un emenanento ufficiale per la proroga definitiva che dovrebbe essere depositato tra oggi lunedì 21 Novembre e domani (il governo li può depositare fino alla fine) Ovviamente vi daremo tutte le ultime notizie, novità e aggiornamenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): Non si è capita probabilmente la strategia dei stessi gruppi di opzione donna che si sono visti un muro davanti e che difficilmente avrebbe ottenuto la proroga subito al 2018 anzi no nel modo più assoluto. Il cambio di strategia, quello dei singoli passi, di non far chiudere subito questa novità per le pensioni ma prolungarla non è affatto sbagliato e non dovrebbe provocare le divisioni che si possono anche comprendere dalle delusione di leggere queste ultime notizie e ultissime, ma proprio queste le dovrebbero rinsaldare e rinforzare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15):  C'è molta attesa per le novità per le pensioni, e anche come avevamo già avuto modo di dire diverse divisioni per il fatto che il miglioramento che si cerca di far passare, anzi la vera e propria proroga non durerà come doveva essere fino al 2018 ma fino al 2016. E ora nelle ultime notizie e ultimissime, anche se per motivi personali, lascia una coordinatrice e le altre mandamo un messaggio chiaro a tutto il gruppo deciso ma anche deluso e un poco triste.

Non c'è dubbio che nella partita in corso sulla proroga dell'opzione donna come tessera ulteriore delle novità per le pensioni, il gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Proroga 2018 abbia recitato una parte importante. Basti ricordare la diffida al responsabile del Tesoro a "a rendersi interprete delle istanze delle diffidanti per veder apportare gli opportuni ed anzi necessari emendamenti alla legge di stabilità attualmente all'esame delle Camere" affinché sia contemplata l'opzione donna, anche in relazione alla "puntuale e corretta attività di monitoraggio delle risorse e delle economie di spesa al fine di assicurare il trattamento pensionistico alle donne" coinvolte "mediante l'utilizzo corretto dei fondi già risparmiati e disponibili".

Ma anche gli aggiornamenti a cadenza pressoché quotidiani o gli incontri con Maria Elena Boschi, ministra per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini. E solo di recente vale la pena ricordare la comunicazione con tanto di documentazione fotografica del monitoraggio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale ovvero dei risparmi a disposizione per ipotizzare il rinnovo dell'esperienza anche nel 2017. Lo Stato ha speso 102 milioni di euro ovvero nelle casse statali sono rimasti 58 milioni di euro dei 160 stanziati con la legge di stabilità di un anno fa.

Ci sembra un'attività meritoria, se non altro per l'attivismo dimostrato. Non siamo in grado di esprimere una valutazione, anche perché siamo interessati alla vicenda della proroga dell'opzione donna in sé e alle novità per le pensioni in generale. Tuttavia siamo rimasti colpiti dalla divisione che si è creata tra le amministratrici che si sono dette "profondamente amareggiate" dopo "aver letto tutti i vostri commenti" e una parte dei frequentatori della pagina. Da qui l'invito delle prime ad uscire a chi non condivide il loro operato ("stiamo sottraendo il nostro tempo alla famiglia, ai nostri impegni personali e rimettendoci economicamente per la nostra causa") e un successivo abbandono pubblico "per motivi personali".

In ogni caso, il percorso della proroga dell'opzione donna va avanti e sta passando anche da un doppio emendamento, attesi martedì dal voto in Commissione. Il primo prevede l'estensione dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016, così da permettere l'assorbimento delle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958. Stando alle ultime norme approvate, sono infatti rimaste fuori per via dell'aumento della speranza di vita. Il secondo il coinvolgimento alle stesse lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale della possibilità di cumulo gratis dei contributi per il raggiungimento del requisito contributivo dei 35 anni, strategica per chi pensa all'opzione donna.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il