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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 indietro di tre e più passi da Marattin, Padoan, Marattin

I passi indietro di tecnici e ministri dell’Economia sulle ultime novità per le pensioni annunciate e prospettive di cambiamenti e modalità




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Gli stessi miglioramenti che i vari esponenti che si occupano attivamente delle novità per le pensioni non solo sono ancora una volta praticamente inutili, ma creano errori, privilegi, invece di sistemarli. E anche gli ulteriori chiarimenti di Marattin e Nannicini e di tutti i tecnici impegnati nelle ultime notizie e ultimissime hanno portato elementi negativi in più e più dubbi e incertezze ancora su nodi che loro stessi non hanno ancora sciolto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30):  Dovrebbe essere questo il momento di chiarire e se possibile, e lo è senza dubbio, trovare e impostare dei miglioramenti per le novità per le pensioni nell'iter attuale. E, invece, chi decide, anche spesso seppur non in modo plateale in contrapposizione tra loro come si evince leggendo tra le righe le ultime notizie e ultimissime, non riesce a fare passi avanti, anzi va indietro. E come loro tutti i colleghi e gli schieramenti impegnati.

L’attesa era per ulteriori chiarimenti e spiegazioni relativi al funzionamento delle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che la maggioranza ha intenzione di inserire nel nuovo testo unico, ma più passa il tempo, più le ultime notizie sulle novità per le pensioni si fanno sempre più incerte e confuse. Si sa che nel nuovo testo unico rientreranno mini pensione e quota 41, anche se ancora molto ristrette e limitate, insieme all’aumento delle pensioni base e al cumulo gratis di tutti i propri contributi previdenziali, ma non si sa quali effettivamente saranno le regole ufficiali di funzionamento e tempi di avvio certi di mini pensione e quota 41. Per stabilire questi elementi, insieme ad eventuali criteri più specifici per l’accesso sia alla mini pensione che alla quota 41, con eventuali requisiti necessari per avere concessione prioritaria delle stesse novità per le pensioni, bisognerà aspettare i Dpcm della presidenza del Consiglio. E solo grazie al Dpcm del presidente del Consiglio saranno ufficialmente definiti anche gli accordi con associazioni di istituti di credito e associazioni delle assicurazioni su oneri e polizze relativi alla mini pensione.

Si tratta di dettagli che al momento non si conoscono e per cui sono stati fatti passi indietro sia da parte dei tecnici della maggioranza, come Nannicini e Marattin, sia da parte dello stesso ministro dell’Economia. A partire dai tempi, decisamente ristretti, a disposizioni per la discussione e l’analisi di eventuali miglioramenti, che pur presentati potranno essere solo minimi, come richieste di revisione delle percentuali di invalidità per accedere alla mini pensione e alla quota 41 senza oneri, aumenti dei tempi di malattia e disoccupazione sempre per avere la mini pensione senza oneri, aumento della soglia del reddito attualmente di 1.500 euro per la mini pensione a costo zero, estensione delle professioni che possono beneficiare della quota 41 sempre senza oneri; per arrivare alla mancanza di dettagli sugli oneri e sulle polizze. Si tratta di tre passi indietro che lasciano aperti ancora molti dubbi su come potranno effettivamente funzionare le novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti, senza considerare che i Dpcm attesi potrebbero anche cambiare le cose e che tutto potrebbe essere rimandato anche a dopo l’estate.

E il motivo è piuttosto semplice: i Dpcm dovrebbero arrivare entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento che sarà approvato entro il 31 dicembre, per cui presumibilmente il decreto dovrebbe arrivare il prossimo febbraio, ma non si tratta di una data certa, perché è possibile, come riportano le ultime notizie, che entri in gioco la clausola di cui ha parlato il consigliere economico di Palazzo Chigi Nannicini sulla definizione di domande e costi e se dovessero esserci squilibri è possibile che la Corte dei Conti debba dover rimettere mano agli stessi costi e in questo caso mini pensione e quota 41 sarebbero ulteriormente rimandate di qualche mese, arrivando così forse anche dopo l’estate. E non sarebbe una novità, visto che anche l’anno scorso, il precedente metodo di novità pensioni per il ricambio generazionale a lavoro, dopo l’approvazione a dicembre è entrato in vigore il settembre successivo.

Problemi anche per la quota 41, due in particolare, sempre legati alla mancanza dei Dpcm con le regole ufficiali: toccherà, infatti, ad un Dcpm decidere se e come saranno fissati eventuali criteri per dare priorità di accesso alla quota 41 o se si seguirà la logica del ‘chi prima arriva meglio alloggia’, problema che esisterebbe, tra l’altro, anche per la mini pensione, sempre sulla base dei soldi disponibili; il secondo problema relativo alla quota 41, che dovrà essere risolto sempre dal Dpcm, è quello relativo alle aspettative di vita, per cui bisognerà chiarire come funzioneranno, anche se alla luce delle ultime e ultimissime notizie, per i prossimo tre anni non dovrebbe in realtà cambiare nulla, per cui continueranno gli scatti finora previsti per il raggiungimento dei requisiti finali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il