Pensioni ultime notizie Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social, Ape Light tre privilegi distorsivi e più già ufficiali

Ancora privilegi nati dalle ultime novità per le pensioni approvate al momento tra mini pensioni e quota 41: quali sono e cosa prevedono

Pensioni ultime notizie Ape Volontaria,


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:45): Lontani dalla retorica, viene da chiedersi perché la maggioranza non abbia deciso di allestire un reale progetto di novità per le pensioni indirizzato anche e soprattutto al contrasto delle tante situazioni di privilegio. Eppure, come vediamo continuamente, sono costanti le ultime e ultimissime notizie che riferiscono di una situazione da correggere.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Continuano ad apparire senza sosta anche a questo punto dell'iter una serie di privilegi che lasciano abbastanza attoniti e che arrivano sia dai tecnici stessi che si stanno occupando delle novità per le pensioni che dal Comitato Ristretto e dagli schiaramenti che stanno eleborando sistemi e correzioni per migliorare le stesse novità per le pensioni come da ultime notizie e ultimissime.

Lasciare anzitempo la propria occupazione, per anticipare l’età pensionabile rispetto all’attuale soglia richiesta dei 66 anni e sette mesi, sarà possibile dal prossimo anno, stando a quanto riportano le ultime notizie, chiedendo mini pensione e quota 41, meccanismi che per i lavoratori che vorranno accedervi volontariamente e con un reddito al di sopra dei 1.500 euro lordi prevederanno oneri annui compresi tra il 4,5% e il 4,7% e un piano di restituzione 20ennale dell’anticipo percepito, mentre per coloro che guadagneranno redditi entro i 1.500 euro e appartenenti alle categorie di persone più svantaggiate, vale a dire invalidi, malati gravemente, coloro che sono rimasti senza occupazione o chi è impiegato in attività pesanti e faticose non prevederanno alcun onere e i costi saranno tutti a carico dello Stato, anche quello dell’assicurazione stipulata in caso di premorienza del pensionato. Alla luce delle ultime notizie, emerge chiaramente come mini pensione e quota 41 così come modulate più che rappresentare un’opportunità sia per coloro cui risulta difficile raggiungere gli attuali requisiti pensionistici richiesti sia per un rilancio dell’occupazione giovanile, cercando di ristabilire equità sociale, continueranno a privilegiare alcuni piuttosto che altri.

Tre sembrano sostanzialmente i privilegi che potrebbero derivare da queste ultime novità per le pensioni: il primo riguarderebbe la platea delle persone che ne verrebbero coinvolte in una sorta di lotta tra poveri. Secondo le prime stime, tra mini pensione e quota 41 si erano previste domande per 150mila persone, ma alla luce delle ultime notizie sulle troppe condizioni richieste e i troppi paletti fissati per accedervi, in totale la platea delle persone che potrebbero richiedere mini pensione e quota 41 si sarebbe notevolmente ridotta, arrivando a coinvolgere circa 60mila persone, 35mila interessati alla mini pensione e 25mila alla quota 41, lasciando così fuori da queste possibilità milioni di lavoratori.

Il secondo privilegio riguarderebbe l’erogazione degli aumenti per le pensioni base: se per l’accesso a mini pensione e quota 41 sono stati fissati tanti di quei paletti che secondo alcuni esperti rischiano di rendere queste stesse novità per le pensioni inutili e inefficaci perché troppo limitate e ristrette, non è stato, al contrario, stabilito alcun criterio di erogazione degli aumenti per le pensioni base. In questo potrebbero essere concessi a tutti, andando ad arricchire anche chi magari già vive in condizioni da benestante e penalizzando chi invece in condizioni di maggiore indigenza. Secondo le ultime notizie, infatti, mancano criteri di concessione degli aumenti sulla base di valore Isee o quozienti familiari da cui si potrebbe dedurre il reddito familiare del pensionato, non considerando dunque solo il reddito del singolo, visto che sono decisamente molte le condizioni in cui a livello familiare le condizioni di vita sono decisamente buone. Altre, al contrario, potrebbero essere davvero difficili e allora in tal caso la concessione dell’aumento per la pensione base sarebbe decisamente più giustificata.

Non basandosi, dunque, su alcun criterio giusto di concessione, gli aumenti delle pensioni base rischiano di creare ulteriori squilibri sociali piuttosto che migliorare le condizioni di vita dei pensionati meno abbienti. secondo alcune indiscrezioni, infatti, Palazzo Chigi avrebbe deciso di stanziare una somma di circa 100 milioni di euro per sostenere i prepensionamenti dei bancari in esubero. Questa decisione, che dovrebbe interessare solo gli anni 2016 e 2017, è stata presa per sostenere il pensionamento di lavoratori del settore bancario che, a seguito di accordi sindacali, e a causa di una forte crisi occupazionale che ha colpito anche il suddetto settore, hanno deciso di anticipare l’età pensionabile. I 100 milioni previsti (in realtà più precisamente si tratta di una somma compresa tra i 70 e i 100 milioni di euro) sarebbero, secondo molti, quelli che ballavano nello stanziamento delle risorse di quasi 2 miliardi di euro per le novità per le pensioni per il primo anno, ma che comunque sarebbero destinati al sostegno di una ulteriore novità per le pensioni solo di un’unica e determinata categoria di lavoratori.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il