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Partita Iva forfettaria minimi, multe iva, abolizione studi di settore, spesometro: nuove regole ufficiali Decreto Fisco 2016-2017

Le nuove norme ufficiali contenute nel nuovo decreto fisco 2017: quali sono, chi interesano e cosa cambia per liberi professionisti e non solo




Abolizione degli studi di settore, cancellazione dello spesometro, stretta sulle partite Iva che aderiscono al regime dei minimi forfettario: sono queste alcune delle novità ufficiali contenute nel nuovo decreto Fisco 2016-2017. Entrando più nel dettaglio, per quanto riguarda coloro che aderiscono al regime dei minimi forfettario, è saltata la deroga che prevedeva la possibilità di continuare a godere, per un periodo transitorio, di tale regime anche se si fosse superata la soglia stabilita dei 15mila euro di compensi, con possibilità di pagamento del’imposta sostitutiva al 27% solo sull’ammontare del reddito sopra la soglia limite, per cui chi supererà la soglia dei suddetti 15mila euro passerà automaticamente nel regime di tassazione ordinaria. Prevista poi l’abolizione dello spesometro che dal primo gennaio 2017 sarà sostituito dalla comunicazione trimestrale telematica delle fatture emesse e ricevute e dalla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva al posto della comunicazione dell'elenco clienti e fornitori; previsto, inoltre, un credito d'imposta di 100 euro per chi userà la fatturazione elettronica Iva.

Oltre all’abolizione dello spesometro, il nuovo decreto fisco 2017 prevede anche l’abolizione degli studi di settore che saranno sostituiti dagli indici di affidabilità fiscale, per cui a partire dal periodo d'imposta al 31 dicembre 2017, il Ministero delle Finanze dovrà definire gli indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termini di esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti. Il nuovo decreto fisco prevede, poi, tagli alle iniziali sanzioni fissate per errori nelle dichiarazioni Iva. In particolare, la nuova norma prevede una sanzione di 2 euro per ogni fattura omessa o errata con un massimo di mille euro a trimestre e una sanzione dimezzata, con un massimo di 500 euro a trimestre, se si provvede alla dovuta correzione dell'errore entro 15 giorni. Per omessa, incompleta o infedele comunicazione Iva per via telematica sono previste sanzioni comprese tra i 500 e i 2mila euro, decisamente ridotte rispetto alle iniziali sanzioni previste, comprese tra i 5.000 e i 50mila euro.  

Tra le altre novità previste dal decreto Fisco, la chiusura di Equitalia dal primo luglio 2017 e il nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia ricevute tra il 2000 e il 2016 che dovranno essere pagate senza calcolo di sanzioni o interessi di mora; stop al tax day del 16 giugno e pausa dal 1 agosto al 4 settembre per i termini di trasmissione dei documenti richiesti ai contribuenti dalla Agenzia delle entrate e di pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatici; ritorno del modello F24 cartaceo per pagare imposte superiori a 1.000 euro; termine per la consegna da parte del datore di lavoro della certificazione unica (il vecchioCUD) posticipata al 31 marzo dal 28 febbraio; lo stanziamento di 600 milioni di euro in più, attraverso le regioni, per i comuni che accolgono i richiedenti asilo; riapertura dei termini per il piano di voluntary disclosure per le violazioni fino al 30 settembre 2016 che potranno essere regolarizzate fino al 31 luglio 2017.

E ancora: il nuovo decreto fisco 2017 stabilisce la chiusura d'ufficio per le partite Iva che risultano inattive da almeno tre anni; esclude da ogni accertamento fiscale i piccoli prelievi bancari effettuati dalle imprese per l'attività quotidiana fino a 1.000 euro giornalieri e non oltre i 5mila euro mensili; una nuova vigilanza del ministero dell'Economia sui 600 milioni di euro destinati dal decreto fiscale alla Regione Campania per ripianare il suo debito verso la società di trasporto regionale ferroviario Eav; un nuovo finanziamento di 16 milioni di euro per la riqualificazione della strada provinciale Rho-Monza; e un raddoppiamento, da 30 a 60 milioni di euro delle risorse per il tax credit del cinema.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il