BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Ape Social, quota 41, Ape Volontaria le prospettive di queste settimana per bilancio ed emendamenti

Nei prossimi giorni il percorso delle novità per le pensioni si incanaleranno lungo i binari delle votazioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): Sono arrivati gli emendamenti dei vari Dicasteri e tra questi vi è quello del Fondo Povertà che potrebbe ricollegarsi alle novità per le pensioni in quanto nell'idea base questo denaro andrebbe incrementanto di volta in volta fino ad arrivare ad una prima sorta di assegno universale per chi è senza pensione e occupazione. Ora si richiede questo emendamento perchè neanche dopo il primo inizio, il denaro così come le ultime notizie e ultimissime confermano, non verrà subito erogato come previsto saltando già da subito da questo iter in corso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15):  Se la settimana scorsa le ultime notizie e ultimissime erano concentrate sugli emendamenti per le nvoità per le pensioni, questa settimana non potrà esserlo che ancora di più nonostante non siano decisivi e non siano nemmeno così fondamentali al momento per almeno due ragioni,.

Messa alle spalle un impegnativa settimana carica di novità per le pensioni, si ricomincia con un altro tour de force al termine del quale sarà aggiunta un'altra tessera al complicato puzzle previdenziale. Si riparte da quella riunione tra i capigruppo e i responsabili degli organismi interni del Tesoro con cui è stato stabilito di assegnare la priorità alle proposte di cambiamento, anche sulle novità per le pensioni, elaborate dagli stessi gruppi ovvero di escludere le iniziative personali o comunque quello delle singole espressioni politiche. Si tratta anche di un modo per snellire il percorso, considerando che già martedì è in calendario il voto interno sulle ipotesi di miglioramento prima del passaggio in Assemblea.

Quest'ultimo è destinato a essere blindato, considerando che la maggioranza ha intenzione di prevedere il voto di fiducia. Se i tempi saranno così più spediti, dall'altra non potranno essere proposti altri ritocchi, almeno in questa sede. Le prospettive sono comunque in chiaroscuro perché dall'analisi dei provvedimenti presentati, appare chiaro come la maggior parte delle ipotesi di miglioramento si sia concentrata sulle mini pensioni non onerose, lasciando a a bocca asciutta sia chi si attendeva cambiamenti delle mini pensioni onerose e sia chi ha iniziato la propria attività professionale da giovanissimo e di conseguenza cerca un miglior riconoscimento della peculiarità della propria posizione.

Molta attenzione, nel solco delle mini pensioni onerose, è stata posta per i lavoratori disabili e per chi assiste un parente con disabilità, con i cambiamenti relativi alla riduzione dell'età minima richiesta di un anno per ogni cinque anni di assistenza e dei contributi minimi richiesti di un anno per ogni cinque anni di assistenza, ma anche con l'inserimento tra i familiari assistiti dei conviventi di fatto da almeno cinque anni e dei fratelli e sorelle. E per quanto riguarda lo stretto sentiero di chi ha iniziato a lavorare da giovane, ecco l'invocazione di abbassamento dei contributi minimi richiesti di un anno per ogni cinque anni di assistenza, l'inserimento tra i familiari assistiti dei conviventi di fatto da almeno cinque anni e dei fratelli e sorelle, la suddivisione delle risorse tra le quattro categorie previste e non a chiunque arrivi prima.

Tra le novità sulle pensioni c'è invece quella relativa al contributivo donna ovvero la richiesta dell'estensione della sperimentazione al 31 luglio 2016 anziché al 31 dicembre 2015 così da potere includere coloro che sono nate nell'ultimo trimestre del 1958, altrimenti escluse per via della disposizione sull'aumento delle speranze di vita. Con il contributivo donna c'è in ballo la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il congedo sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il