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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 1, quota da Sacconi, Cioffi, Cuperlo

Le ultime posizioni di Cuperlo, Sacconi e Cioffi su novità per le pensioni, cosa propongono e cambiamenti ancora da presentare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Nel recente passato si era deciso di fare delle barricate, ad esempio, sulla novità per le pensioni della steffetta generazionale che, invece, passò e come sappiamo aveva ragione chi lo voleva fare visto che l'hanno utilizzata solo qualche centinaio come confermato dalle ultime notizie e ultimissime. E tra i principali protagonisti del disaccordo che ancora tuttora permane vi furono sia Sacconi che Cuperlo. Le barricate furono dette, ma poi, mai fatte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Non è ancora finito questo primo iter a Montecitorio che già ci si prepara ad affrontare le novità per le pensioni e stando alle ultime notizie e ultimissime autorevoli esponenti e gli stessi schieramenti sono convinti di poter fare qualcosa davvero di concreto e importante. Ma se si guarda il passato...

Quali sono i possibili miglioramenti che potrebbero essere approvati per le novità per le pensioni attuali e riusciranno a passar davvero? Ci si pongono queste domande all’indomani dei miglioramenti presentati ma ancora in dubbio. La speranza, come riportano le ultime notizie, è che quanto meno vengano approvati quei cambiamenti capaci di allineare le condizioni di uscita per tutti, senza creare ulteriori differenziazioni sociali tra mini pensione senza oneri, per esempio, e quota 41. E nuovi cambiamenti potrebbero arrivare al momento dell’approdo del testo unico a Palazzo Madama. E’ stato, infatti, in questa occasione che lo scorso anno Gianni Cuperlo aveva presentato una lista di novità per le pensioni che si sarebbero potute approvare, compresa la novità per le pensioni di quota 100 che ancora oggi, nonostante le ultime notizie continuino a ribadire che si tratta di una modifica troppo costosa, rappresenta la migliore soluzione pensionistica per tutti. Ma in quel caso nulla è stato fatto, tanto che ancora oggi, a distanza di un anno, si parla ancora di novità per le pensioni necessarie e di nuovi cambiamenti che sarebbero importanti per rendere effettivamente convenienti mini pensione e quota 41 così come attualmente formulate.

La richiesta di miglioramenti relativi alle ultime novità per le pensioni che la maggioranza vorrebbe inserire nel nuovo testo unico è arrivata anche da Maurizio Sacconi, lui che da sempre si è dimostrato critico e fortemente contrario alle attuali mini pensioni e quota 41 che così come modulate non preannunciano alcun vantaggio, soprattutto in relazione al rilancio dell’occupazione giovanile che dovrebbe essere il primo obiettivo da raggiungere. Si è, infatti, sempre parlato della necessità di novità per le pensioni capaci di modificare le attuali norme pensionistiche perché strettamente collegate alla questione lavoro, perché solo attraverso la possibilità di permettere ai lavoratori più anziani di lasciare anzitempo la propria occupazione lasciando, al tempo stesso, posti di lavoro liberi in cui impiegare i più giovani, si sarebbe potuto dare nuova spinta ad occupazione giovanile, produttività e, di conseguenza, economia in generale. E’ un discorso ormai ben noto, ribadito più volte ma che, a quanto riportato dalle ultime notizie, non è stato poi così seguito.

Tra coloro che certamente proporranno ulteriori cambiamenti per le novità per le pensioni a Palazzo Madama spicca anche Andrea Cioffi el Movimento 5 Stelle: tra le priorità che riproporrà certamente la richiesta della novità per le pensioni di quota 41 per tutti e senza oneri con la contestuale richiesta di spiegazioni sul no alla novità per le pensioni di quota 41 senza vincoli che è stata ribadita in questi ultimi giorni. Stando, infatti, alle ultime notizie, tra tutti i miglioramenti presentati non è stato fatto alcun accenno alla richiesta della quota 41 per tutti ma le novità hanno interessato solo coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi e che hanno la possibilità  di richiedere la mini pensione senza oneri. E non si tratta certo di una novità positiva.

Del resto, la categoria dei quota 41 è quella che, insieme a coloro che hanno svolto o svolgono ancora, occupazioni faticose e pesanti, è stata maggiormente penalizzata dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche e che avrebbero bisogno di tutele che, però, stentano ancora ad arrivare. La domanda che ci si pone è allora perché tardano ad arrivare queste soluzioni pur nella consapevolezza della loro necessità? E quanto ancora bisognerà aspettare perché vengano definite novità per le pensioni che siano effettivamente convenienti per tutti? E’ vero che il grande problema che oggi tende ad ostacolare l’approvazione di novità per le pensioni importanti e più profonde per tutti, che vadano oltre le attuali mini pensioni e quota 41, è la mancanza di soldi ma è anche vero che se ci fosse una reale volontà di andarvi oltre, i soldi si riuscirebbero a recuperare, esattamente come accaduto per la realizzazione di altri provvedimenti. Ma ciò che realmente ancora manca è la priorità data alle novità per le pensioni rispetto ad altri interventi che continuano ad essere considerati più importanti da attuare.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il