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Pensioni ultime notizie convengono Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social attualmente. Calcolo, domande e risposte da esperti

Alla ricerca di maggiore chiarezza sui tanti cambiamenti che attendono le novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Il quadro delle novità per le pensioni non è ancora definitivo, anche se non si può fare a meno di registrare la delusione di chi si attendeva qualche cambiamento concreto già in questa fase di proposizione dei miglioramenti. L'appuntamento, se mai ci sarà, è stato rinviato e le ultime e ultimissime notizie non sono adesso incoraggianti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Abbiamo voluto sottolineare "in questo momento", perché mancano ancora una serie di parametri importanti per le novità per le pensioni e i calcoli si possono già fare e capirne la convenienza, ma occorrerà per essere certi della bontà o meno delle proprie scelte aspettare le ultime notizie e ultimissime ufficiali.

La piattaforma base della novità per le pensioni è stata presentata ed è adesso oggetto di proposte di cambiamento e di miglioramento da una parte e di calcoli e simulazioni per verificare la convenienza dei provvedimenti dall'altra. Sulla base delle ultime notizie proviamo adesso a fare luce su alcuni degli aspetti più rilevanti, invitando a consultare anche questa pagina Facebook per aggiornamenti continui, approfondimenti e spiegazioni sulle novità per le pensioni.

Qual è la differenza tra Ape social e Ape volontaria?

Ricordando che sono i due strumenti per smettere anzitempo, il prima viene richiesto da chi trova in una condizione di bisogno e non presenta alcun costo per il lavoratore mentre il seconda è appunto una scelta volontaria dettata dal desiderio di andare in pensione senza attendere la maturazione dei requisiti attualmente richiesti. E, a differenza della prima, ha un costo variabile sulla base della somma messa a disposizione dagli istituti di credito per consentire di congedarsi e sugli anni di ritiro.

L'Ape volontaria costa troppo? Conviene?

Come abbiamo argomentato in questa pagina con tanto di esempi e infografica, la risposta è positiva: sì, conviene. Naturalmente occorre sempre considerare la propria personale posizione ed effettuare i calcoli per essere sicuri a cosa si andrà incontro e soprattutto per comprendere l'impatto economico per le proprie tasche. Il tutto mentre non è stato ancora fissato l'esatto tasso di interesse a carico del pensionando: si aggirerà comunque tra il 4,5 e il 4,7%. Due considerazioni supplementari sono necessarie. La prima è che al termini dei 20 anni ovvero del periodo di restituzione dell'importo ricevuto, l'assegno previdenziale si stabilizza al livello standard ovvero senza oneri. La seconda è che in caso di premorienza l'assicurazione ripaga il debito residuo e l'eventuale reversibilità viene corrisposta senza decurtazioni.

Quali sono i requisiti dell'Ape social e cosa potrebbe cambiare?

Stando al testo approvato dalla maggioranza sono necessari 30 anni di contributi se privi di occupazione invalidi o con parenti primo grado con disabilità grave e 36 anni per coloro che svolgono attività prevalentemente faticose che rientrano in un preciso elenco. Sono state presentate due ipotesi di cambiamento, rispettivamente per ridurre da 36 a 35 gli anni di contribuzione e per allungare la lista dei beneficiari. La difficoltà sta da una parte nel non creare differenze di accesso con altre categorie di lavoratori bisognose di tutela sulla base della tipologia di lavoro svolto e dall'altra nel tener presente che in termini di lavoro effettivo per le carriere discontinue, i limiti sono più bassi poiché sono considerati anche i periodi di disoccupazione.

Quali sono i punti rimasti in sospeso?

Come accennato, non è chiaro a quanto ammontino gli interessi da corrispondere sull'Ape volontaria. La decisione è rinviata a un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Da scoprire anche i criteri seguiti nella concessione dell'Ape nel caso in cui il numero di domande fosse maggiore di quanto sia economicamente sostenibile. Stando alla lettura dei documenti ufficiali preparati dalla maggioranza, non sarà seguito il criterio dell'ordine di presentazione delle domande.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il