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Cartelle Equitalia rottamazione, cartelle esattoriali notificate, multe, sanzioni: quanto si può pagare meno e come fare, regole

Tra le novità dell'ultim'ora, la rateizzazione avverrà in cinque tempi. In arrivo anche lo stop alle ganasce fiscali.




Continua a essere soggetta a nuove regole la normativa relativa alle cartelle Equitalia. La rottamazione cambia in corsa e non è di conseguenza semplice e immediato riuscire a stare tempestivamente dietro a tutte le piccoli e grandi modifiche ovvero capire come fare a pagare meno con regole nuove. Adesso la situazione si è però cristallizzata è il quadro appare più chiaro, comprese le scadenze da rispettare per riuscire a rientrare in questo provvedimento elaborato dal governo Renzi in vista del 2017. Le domande potranno essere presentate entro il 31 marzo e potranno riguardare anche le iscrizioni a ruolo affidate ai concessionari della riscossione nel corso del 2016. Cambia anche la possibilità di rateizzazione - adesso sono previste cinque rate - e il termine entro il quale il calcolo del nuovo importo da pagare sarà inviato a chi ha presentato la domanda.

Le novità sono state introdotte durante l'esame alla Camera dei deputati del decreto fiscale che, dopo l'approvazione a Montecitorio, è ora passato al Senato per l'esame finale. L'adesione alla rottamazione potrà avvenire allora entro il 31 marzo, e non più entro il 23 gennaio. Si deve usare il modulo messo a punto da Equitalia. La consegna dovrà essere fatta presso gli uffici della concessionaria oppure con posta elettronica certificata alle email indicate sul modulo e sul portale della società. La rottamazione vale per tutte le cartelle esattoriali, non solo per quelle di Equitalia. Ed è stata estesa anche ai carichi che sono stati affidati ai concessionari nel corso del 2016.

In pratica potranno essere pagate senza interessi e sanzioni anche le iscrizioni a ruolo fatte dagli altri concessionari. Per le multe stradali, invece, lo sconto riguarda i soli interessi e le altre maggiorazioni previste. Dopo l'adesione il concessionario della riscossione dovrà comunicare l'importo complessivo dovuto e le singole rate, con la data di scadenza di ciascuna. Invierà anche i bollettini. Ovviamente le date sono state spostate in avanti. Dal 24 aprile al 31 maggio. Le rate salgono da quattro a cinque. Le prime tre scadono a luglio, settembre e novembre 2017, le altre due ad aprile e settembre 2018. Il 70% dell'importo va pagato entro il 2017.

Il fisco sarà inflessibile per chi non paga le rate previste, ma anche per chi lo fa in modo ridotto o ritardato. Salta la rottamazione e tornano a scattare sanzioni e interessi delle vecchie cartelle. La società di riscossione deve comunque comunicare al contribuente l'eventuale esistenza di debiti per i quali non è ancora stata emessa la cartella. In più per aderire il contribuente dovrà espressamente dichiarare di rinunciare ad eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie, in pratica dovrà rinunciare a portare avanti le liti relative alla cartella che sta versando. Dalla presentazione della richiesta di adesione alla definizione agevolata si fermano i tempi di prescrizione, ma anche quelli per le azioni esecutive del fisco, come le ganasce fiscali o il pignoramento. Non si fermano però le operazioni già scattate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il