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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 se in consultazione vince il sì o il no cosa succede

Le conseguenze che gli esiti della consultazione pubblica potrebbero aver su misure testo unico e novità per le pensioni: possibili scenari




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:15): Sale la tensione in vista del voto del 4 dicembre e i toni tra i leader politici sono sempre più alti. Basti leggere le ultime e ultimissime notizie sulle affermazione dell'opposizione pronta a fare valere la promossa del capo della maggioranza di un suo passo indietro in caso di vittoria del no, con tanto di conseguenze per le prospettive delle novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:15): Se dal punto di vista tecnico le attenzioni sono sull'iter e sulle varie votazioni al testo, novità per le pensioni incluse, la politica è concentrata sul voto del 4 dicembre. Sono anche le ultime e ultimissime notizie a ricordare come la vittoria del sì o del no avrà pesanti ripercussioni sull'assetto generale e sulle prospettive delle novità per le pensioni.

In vista dell’appuntamento con la consultazione popolare che si terrà il prossimo 4 dicembre, le polemiche, le critiche, le discussioni e le minacce di divisione della stessa maggioranza, ci si chiede cosa succederà all’indomani dell’esito del voto e quali saranno le eventuali conseguenze su misure del testo unico e novità per le pensioni? Le ultime notizie confermano che probabilmente qualcosa potrebbe cambiare per le novità per le pensioni soprattutto nel caso della vittoria di un no, cercando di andare oltre gli unici cambiamenti alle stesse novità per le pensioni presentati negli ultimi giorni dal Comitato ristretto e che riguardano solo la mini pensione senza oneri, e nulla per mini pensione volontaria con oneri, quota 41 per tutti, proroga del contributivo femminile. Stando alle ultime e ultimissime notizie sarebbe stato presentato anche un nuovo cambiamento relativo alla richiesta di estensione del cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali anche ai non iscritti alle gestioni dell’Istituto di Previdenza.

La misura, infatti, interessi tutti coloro che hanno versato i contributi nelle diverse gestioni previdenziali ma facenti capo all’Istituto di Previdenza, mentre lo stesso Comitato ristretto avrebbe chiesto di allargare tale possibilità anche a liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alle loro singole casse private. Alla luce delle ultime notizie, anche sull’andamento politico, potremmo dire che eventuali cambiamenti e conseguenze della consultazione si potrebbero avere solo in caso di vittoria del sì. Se, infatti, vincesse il sì, con somma soddisfazione del premier, non cambierebbe nulla rispetto ad ora, lui continuerebbe ad andare avanti per la sua strada, probabilmente ancor più forte del risultato conquistato, mentre forse qualcosina a livello comunitario potrebbe cambiare, considerando che la comunità ha sospeso il giudizio definitivo sul nuovo testo unico, rimandandolo a inizio 2017 proprio per non influire negativamente sull’esito della consultazione di dicembre, ma si tratta di un atto di ‘generosità’ che il premier dovrà ricambiare. E si attende di capire come.

Molti sarebbero invece gli scenari che si aprirebbero nel caso di vittoria del no, eventualità che potrebbe anche portare alla caduta dell’attuale governo e alla conseguente necessità di scegliere una nuova guida della maggioranza, con possibilità di costituzione di un governo tecnico anche se le ultime notizie riportano una netta contrarietà a questa ipotesi espressa dallo stesso premier. E’ possibile, tuttavia, che all’indomani delle ultime e ultimissime notizie, dopo la consultazione potrebbe arrivare il massimo appoggio all'iter e ai miglioramenti presentati anche per le novità per le pensioni per evitare che la stessa maggioranza cada e questa previsione porterebbe tutto a rimanere in stallo, con la possibilità di qualche novità solo nel breve periodo. Se, invece, si volesse cambiare lo scenario politico, si sa, come riportano le ultime notizie, che il presidente della Repubblica non appoggerebbe le urne anticipate, chiedendo allo stesso premier di mantenere il suo ruolo, ma è anche possibile che si instauri un governo tecnico con il compito di portare il Paese alle prossime elezioni del 2018.

In questo caso, secondo quanto trapela dalle ultime notizie, il premier potrebbe essere sostituito dall’attuale ministro dell’Economia, e in tal caso non si prospetterebbero notizie positive per le novità per le pensioni considerando la posizione di contrarietà sempre espressa dal ministro nei confronti delle novità per le pensioni, o dall’attuale ministro della Cultura o dall’attuale presidente di Palazzo Madama. E queste ultime due ipotesi potrebbero avere conseguenze positive per le novità perché entrambe sono sempre stati d’accordo con la revisione delle attuali norme pensionistiche, soprattutto in riferimento a novità per le pensioni collegate al lavoro e al rilancio dell’occupazione giovanile, che potrebbe rappresentare una spinta concreta alla crescita economica in generale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il