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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, assegno universali arrivati emendamenti ufficiali da Governo Renzi, Dicasteri

Nuovi emendamenti novità per le pensioni dai Dicasteri, ancora attese da governo e quali potrebbero passare ed essere respinti: ancora giorni di discussioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): L'attenzione della maggioarnza e dei dicasteri sembra adesso seguire un piano ben preciso in riferimento ai cambiamenti per le novità per le pensioni. Sono arrivati finalmente tutti e nessun di loro punta ad un miglioramento per mini pensioni e quota 41. Una decisione definitiva come sembrava fino alle ultime notizie e ultimissime di poco fa o la decisione di lasciar procedere quelle già avanzate dal Comitato per le pensioni?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Con una certa gradualità sta prendendo quota il dibattito sull'iter in corso e anche le novità per le pensioni sono oggetto di cambiamenti, anche di segno negativo. Sì, perché alcune delle ipotesi di miglioramenti di cui veniva dato per certo il via libera in sede di organismi interni, hanno adesso subito uno stop improvviso, come visto dalle ultime e ultimissime notizie.

Durante il week end sono proseguite le discussioni sui diversi emendamenti al nuovo testo unico non senza scontri, come riportano le ultime notizie. Dopo la presentazione di primi emendamenti da Dicasteri e governo, entro 24 ore ancora dovrebbero essere presentati anche tutti gli altri emendamenti del governo e, stando a quanto riportano le ultime notizie, il presidente del Gruppo Bilancio vorrebbe, infatti, terminare entro la giornata di domani tutte le votazioni, per dare il via al confronto in Aula da chiudere poi giovedì e portare il testo in Aula venerdì. Seguendo questo calendario, si potrebbe arrivare all’approvazione di tutti gli emendamenti entro domenica 27 novembre, giusto in tempo per lo stop alle discussioni in programma in vista dell’appuntamento con la consultazione popolare del prossimo 4 dicembre. Decisamente ancora complessa la situazione sul capitolo novità per le pensioni e le ultime notizie non riportano nulla di positivo.

Stando, infatti, alle ultime e ultimissime notizie, tutti gli emendamenti presentati la scorsa settimana dal Comitato ristretto proprio per novità per le pensioni, contrariamente a quanto si pensava, potrebbero essere respinti.  Secondo le ultime notizie, infatti, è vero, come già si diceva, che non si farà nulla per la novità per le pensioni di quota 41 per tutti e nulla per la mini pensione volontaria con oneri, ma nulla si potrebbe fare anche per la mini pensione senza oneri. Dovrebbe, infatti, essere respinta ufficialmente la richiesta di riduzione da 36 a 35 anni della contribuzione per l’accesso alla mini pensione senza oneri di chi è impiegato in attività faticose, così come dovrebbe saltare l’allineamento di cui si parlava qualche giorno fa per quanto riguarda l’estensione della lista delle professioni da considerare faticose tra mini pensione e quota 41. Per evitare differenze, non ci sarà alcun allineamento e nessun allargamento dei mestieri ultimamente proposti.
    
Dai Dicasteri sono, intanto, arrivati diversi emendamenti: quello dell’Occupazione ha, infatti, chiesto, tra gli altri, due miliardi in più per contrastare l’indigenza, con 500 milioni l’anno per il 2017 e il 2018 e di 1 miliardo dal 2019, e 350 milioni per le non autosufficienze e le politiche sociali, 3.500 assunzioni, agevolazioni fiscali per incentivare l’uso dei trasporti pubblici, finanziare la realizzazione di piste ciclabili turistiche, estendere il bonus diciottenni agli acquisti di musica su piattaforme internet. Stando alle ultime notizie, il fondo indigenza potrebbe piano piano portare all’introduzione dell’assegno universale, almeno nelle intenzioni, inizialmente solo per alcuni, come coloro che sono rimasti senza occupazioni, per poi, tra qualche anno, allargarsi, quando si potrà contare su una dota economica decisamente più estesa, di miliardi di euro in più. Complessivamente dal Dicastero dell’Occupazione sono arrivate 100 proposte di modifica, tra cui anche le rimodulazione delle risorse dell’Istituto di Previdenza a favore dei Caf.

Tra gli altri emendamenti, come detto, dal governo l’intenzione di proroga del contributivo femminile, anche se con minori soldi, mentre vacilla ancora l'ottava salvaguardi per gli esodati. Con particolare riferimento alla novità per le pensioni per il contributivo femminile, le ultime notizie sembrano aver aperto a possibili proroghe del meccanismo che permetterebbe ancora alle donne lavoratrici di lasciare anzitempo la propria occupazione rispetto agli attuali requisiti pensionistici stabiliti, ma dovrebbero esserci a disposizioni risorse economiche decisamente inferiori a ciò che ci si aspettava e questo potrebbe significare rinviare sì il contributivo femminile ma non fino al 2018 come è stato richiesto in questi mesi, ma per un tempo che sarebbe ancora da valutare. I prossimi giorni, dunque, potrebbero chiarificatori non solo per questa questione ma anche relativamente alle altre novità per le pensioni che potrebbero ancora arrivare, anche se le ultime e ultimissime notizie di questi giorni non preannunciano assolutamente nulla di buono. Qualcosa però ancora potrebbe cambiare a Palazzo Madama.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il