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Pensioni ultime notizie emendamenti mini pensioni, quota 41 confermati-cancellati e aggiunti con opzione proroga donna, esodati

Ancora nuovi emendamenti relativi alle novità per le pensioni: quali sono, cosa prevedono e gli altri già presentati dal Comitato ristretto




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Azzardare previsioni sui miglioramenti che potrebbero effettivamente caratterizzare il progetto delle novità per le pensioni non è affatto semplice perché continuano a essere tanti i ripensamenti rispetto alle iniziali aspettative. Tuttavia, qualcosa, come la proroga dell'opzione donna, potrebbe giungere a conclusione come insistono a riferire le ultime e ultimissime notizie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Domina una certa incertezza sulle prospettive delle novità per le pensioni, se non altro perché si registrano continue accelerazioni e marce indietro su quasi tutte le proposte di cambiamento. Basti leggere le ultime e ultimissime notizie sulla ripresa delle possibilità di far passare la proroga dell'opzione donna per capire come il quadro sia mutevole.

E’ decisamente difficile sapere quanti emendamenti sono stati presentati complessivamente al nuovo testo unico e su quali precisi argomenti, considerando la grandissima mole di miglioramenti già presentati, e quanti ancora potrebbero arrivarne. Stando alle ultime notizie, infatti, è possibile che nuovi emendamenti vengano presenti anche al passaggio del testo unico a Palazzo Madama e fino a pochi giorni prima dell’approvazione finale del provvedimento. Si tratta di una possibilità che si è prospettata considerando già il ritardo con cui ha preso il via l’iter di discussione del testo unico, i tempi stretti ancora disponibili e il blocco delle stesse discussioni a causa della consultazione che si terrà il prossimo dicembre. Le ultime notizie, comunque, riportano la presentazione di nuovi emendamenti accanto agli ultimissimi già presentati dal Comitato ristretto per le pensioni che interessano per la maggior parte la mini pensione senza oneri, tralasciando ancora mini pensione con oneri, quota 41 per tutti coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale e proroga del contributivo femminile, per cui, tra l’altro, si attende ancora l’esito del contatore per la quantificazione dei soldi rimanenti dai 2,5 miliardi di euro già stanziati lo scorso anno per la proroga dello stesso meccanismo di pensione anticipata per le donne per tutto quest’anno.

La prima richiesta riguarda la novità per le pensioni di cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali: si tratta della possibilità di poter riunire finalmente gratuitamente tutti i contributi previdenziali che sono stati versati nelle diverse gestioni purchè facenti capo all'Istituto di Previdenza, lasciando, dunque, fuori le casse dei professionisti. Ciò che significa che per i liberi professionisti iscritti a casse private, come architetti, medici, giornalisti, ingegneri, farmacisti, commercialisti questa possibilità di nuovo cumulo gratuito continuerebbe a non esistere e per riunire tutti i propri contributi che permetterebbero di raggiungere i requisiti per andare in pensione comunque si dovrebbe pagare ed anche una cifra onerosa. Ad essere 'discriminati' da questa misura sarebbero, secondo le ultime notizie relative a recenti stime, quasi 2 milioni di professionisti, titolati di Partita Iva. E per ovviare a questa chiara discriminazione, il Comitato ristretto per le pensioni ha presentato un nuovo emendamento al teso unico con la richiesta di allargare la possibilità di cumulo gratuito anche alle Casse private dei professionistici.

Nei prossimi giorni l'emendamento sarà in Aula e c'è la grande probabilità che venga approvato, perché si tratta di un miglioramento presentato dal Comitato competente anche se bisognerà comunque fare i conti con eventuali possibili problemi di soldi. La seconda richiesta riguarda, invece, i lavoratori della scuola. Si tratta di un nuovo emendamento al testo unico che chiede per i docenti che abbiano maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011-2012 nel mese di ottobre 2013 il riconoscimento della pensione con decorrenza dal primo settembre 2016, nel limite massimo di 2.000 soggetti e in base, ovviamente, al denaro disponibile. Stando alle ultime e ultimissime notizie, l’emendamento prevederebbe risorse economiche disponibili di 150 milioni di euro dal prossimo 2017. Si tratta, però, di un emendamento che dovrebbe essere stralciato perchè presentato da singoli esponenti, mentre per essere ammissibili gli emendamenti devono essere presentati dai gruppi compete tenti.

Nuovi emendamenti, che sembrerebbero però anch'essi avviati ad essere stralciati, sono stati presentati dal Movimento 5 Stelle: uno riguarda la possibilità di quota 41 per tutti e senza alcun onere e un'altro la possibilità di cumulo di tutti i propri contributi previdenziali per tutti. Si tratta, comunque, solo delle ultime notizie rese note sugli emendamenti alle novità per le pensioni presentati. Tra quelli già presentati dal Comitato ristretto per le pensioni, come accennato a inizio pezzo, ulteriori emendamenti che chiedono un aumento dei tempi di malattie e di non occupazione per poter accedere alla mini pensione senza oneri, la riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% sempre per avere accesso alla mini pensioni senza oneri, la riduzione degli anni contributivi, da far passare da 36 a 35 anni, per la mini pensione senza oneri per chi svolge occupazioni faticose, e l’allargamento della platea di occupazioni da considerare faticose per l’accesso alla mini pensione senza oneri.

La lista dovrebbe allargarsi a comprendere operai agricoli, marittimi e pescatori imbarcati, lavoratori impiegati in attività di estrazione, lavorazione, utilizzazione, commercializzazione, trattamento e smaltimento dell'amianto, lavoratori in altezza, lavoratori occupati in attività di stampaggio a caldo e operatori socio-sanitari (Oss). Per quanto riguarda poi la categoria dei lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto, è stata presentata un’ulteriore richiesta: quella cioè di considerare i 6 anni di attività faticosa necessari per poter essere inquadrati come lavoratori faticosi non continuativi. Questi ultimi appena riportati sono i miglioramenti che, ad oggi, sembrerebbero avere maggiori possibilità di essere approvati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il