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Pensioni ultime notizie opzione donna confermato emendamento Governo Renzi e tutti gli altri ammessi, bocciati. Cosa succede ora

Potrebbe esserci un intervento diretto della stessa maggioranza per rinnovare, almeno im parte, l'opzione donna.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:01): E' passato l'emendamento opzione donna ma con una proroga di soli tre mesi e una verifica da fare il prossimo 30 settembre. Per quanto riguarda le altre novità per le pensioni tantissime le bocciate, molte altre sospese quelle del Comitato da rivedere in Senato ma guià le ultime notizie e ultimissime confermano una strada molto in salita

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:07): Alcuni autorevoli esponenti hanno spiegato come si stanno impegnando per far passare opzioen donna tra le novità per le pensioni che sarebbe in pratica quasi approvato come emendamento, ma l'ultimo ostacolo resta ancora il Tesoro per dei punti sul budget da chiarire nelle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:29): L'emendamento c'è ed è stato confermato ed l'unico per le novità epr le pensioni fato direttamente dal Governo Renzi su 11 presentati. E' ufficiale. A questo punto come rivelano le ultime notizie e ultimissime si sta vedendo se votare solo esso o uniformarlo a quello del Comitato Ristretto e votarne uno solo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:07):  Tra la decina di emendamenti che sembrano essere stati presentati questa notte da parte del Governo Renzi dalle ultime notizie e ultimissime sembra come avevamo detto che ve ne sia uno solo per le novità per le pensioni che opzione donna proroga fino a luglio 2017.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Salgono le speranza di trasformare in realtà la proroga dell'opzione donna come tassello aggiuntivo delle novità per le pensioni. I segnali che arrivano sono incoraggianti e la spinta, ricordano anche le ultime e ultimissime notizie, sta arrivano in questa fase di presentazione e votazione dei cambiamenti prima dell'approdo di tutti in testi in Assemblea.

Adesso più che mai la partita della proroga dell'opzione donna è aperta. Nel quadro delle novità per le pensioni, la questione è adesso al centro dell'attenzione. Stando alle ultime notizie potrebbe arrivare una specifica proposta di miglioramento da parte dello stesso esecutivo già nelle prossime 24 ore. Non resta che attendere, ricordando come sia già stata presentato e approvato in sede di commissione, una prima proposta di modifica con cui allungare dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016 la sperimentazione della proroga donna. La scelta delle date non è casuale perché consente di includere anche quelle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958, che altrimenti rimarrebbero escluse per via dell'aumento delle aspettative di vita.

Si tratta di una proposta solo in parte trasversale, essendo stata sottoscritta da Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico). E che si aggiunge a quella relativa al cumulo gratis dei contributi versati in più casse previdenziali. Più precisamente è stata chiesa la gratuità anche per le lavoratrici autonome, sempre nel contesto della proroga dell'opzione donna.

L'importanza della proroga dell'opzione donna è presto detta: il congedo pensionistico sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome a fronte di un consistente taglio dell'assegno previdenziale perché calcolato con il sistema contributivo, meno conveniente rispetto a quello retributivo. Il tutto mentre in sede di Gruppo Pensioni sono trapelati i numeri, ormai pubblici, relativo al monitoraggio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, passaggio preliminare per conoscere l'entità di eventuali risparmi da riutilizzare per prolungare il periodo dell'opzione donna o per interventi analoghi.

Stando alla normativa in corso, l'Istituto nazionale della previdenza sociale provvede infatti al monitoraggio delle domande di pensionamento presentate dalle lavoratrici sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro. Provvede poi a pubblicare nel proprio sito Internet i dati raccolti evidenziando le domande accolte e quelle respinte. Si ricorda che l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il