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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 accanto a nuove regole Sanità

Novità e cambiamenti che si preparano ad arrivare per la sanità e ancora nessuna novità per le pensioni positiva per tutti: i paradossi italiani dopo le richieste comunitarie




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): C'è tanta cautela nel modo con cui sono affrontati le novità per le pensioni. Ma più in generale è l'intero comparto dell'assistenza italiana che viene sempre trattato con una certa ritrosia da parte della maggioranza. L'impressione che se ne ricava dalle ultime e ultimissime notizie è che le novità per le pensioni siano un peso anziché un'opportunità di equità sociale e di rilancio della produttività.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): Sembra proprio che il comparto delle novità per le pensioni sia quasi di serie B. Il progetto messo in piedi dalla maggioranza è il frutto di mesi e mesi di trattative che, come vediamo in continuazione delle ultime e ultimissime notizie, non è stato neanche in grado di dare risposte a tutti. E nel frattempo quello della sanità continua a essere tra quelli più dispendiosi.

Il capitolo delle novità per le pensioni strettamente collegato alle novità previste nel nuovo testo unico relative al capitolo sanità: all’indomani delle discussioni di questo week end appena trascorso e delle ultime notizie, è chiaro come ancora una volta non si sia fatto assolutamente nulla per migliorare le novità per le pensioni annunciate, di mini pensione e quota 41, che continuano a creare malcontenti e polemiche, al contrario, andando avanti con provvedimenti che, in realtà, contribuiscono solo a peggiorare le situazioni di vita soprattutto dei lavoratori più anziani, costretti dalle attuali norme pensionistiche a rimanere a lavoro sempre più a lungo anche se stanchi e a volte impossibilitati, per cui peggiorano anche le norme relative alla sanità e ai servizi assistenziali, con un generale peggioramento dei servizi assistenziali. Ciò che, insomma, la Comunità aveva detto di migliorare, e cioè voci relative a salute e occupazione, soprattutto all’indomani della Brexit, con l’uscita del Regno Unito dalla Comunità, in realtà è stato peggiorato. E ci si chiede perché si facciano passi indietro e cambiamenti peggiorativi sempre su voci che invece sono fondamentali per i cittadini e che, al contrario, dovrebbero essere migliorati sempre più?

Cambiano infatti dal prossimo anno diverse norme sulla sanità e cambia l’elenco dei livelli essenziali di assistenza (Lea), con nuove cure gratuite e la contestuale cancellazione delle vecchie, con revisione delle cure che oggi si possono ricevere in ambulatorio senza necessità di ricovero o day hospital, riclassificazione di gruppi di patologie e nuove malattie da inserire nei Lea, per cui, tra l’atro, si prepara a debuttare la formula cosiddetta reflex, per cui di due eventuali accertamenti, il secondo viene eseguito solo se dal primo risulta effettivamente necessario, altrimenti non si farà. Le novità prevedono, poi, che vengano garantite le prestazioni assistenziali ospedaliere ordinarie nei casi di patologie acute, che necessitano di assistenza medico-infermieristica prolungata, osservazione medico-infermieristica e per 24 ore, non dunque per richieste di assistenza e aiuto generali. Tra i cambiamenti in arrivo, la novità per il medico di base, nel momento in cui prescriverà una cura o una indagine, di riportare sulla ricetta la diagnosi o il sospetto diagnostico.

Novità anche per quanto riguarda i ticket che aumenteranno: se, infatti, con le novità previste si arriverano a  risparmiare circa 50 milioni di euro sui ricover, d’altro canto, secondo le stime, aumenterà il ticket di ambulatorio e, per esempio, per il tunnel carpale o per la semplice cataratta si pagherà il ticket. Nella lista, invece, delle prestazioni garantite, ci saranno diagnosi precoci, anche nei neonati, cure palliative e terapia del dolore, diagnosi, in particolare, sia della sordità neonatale ,sia della cataratta congenita, sia delle malattie metaboliche ereditarie, l'analgesia durante il travaglio e il parto vaginale, gli interventi di chirurgia estetica, garantiti solo in caso di incidenti, di malformazioni congenite o acquisite o di esiti di procedure medico-chirurgiche. Vengono poi vengono introdotti nuovi vaccini, come l’anti papilloma virus (esteso anche ai maschi), l’anti pneumococco e l’anti meningococco, con le risorse stanziate dal nuovo Piano Nazionale Vaccini pari a 100 milioni di euro per il 2017, 127 milioni per il 2018 e 186 milioni a decorrere dal 2019. Le nuove regole della sanità, che non soddisfano chiaramente tutti, accompagneranno, come accennato, il nulla di fatto, invece, per le novità per le pensioni.

Tutti i miglioramenti presentati dal Comitato ristretto per le pensioni che si pensava fossero pronti a passare, in realtà, come riportano le ultime notizie, si preparano ad essere bloccati e a saltare, compresa la riduzione dai 36 ai 35 anni di contributi per la mini pensione senza oneri dei lavoratori impiegati in occupazioni faticose. Uniche aperture possibili, pur se anche in questo caso decisamente deludenti rispetto a quanto ci si attendeva, dovrebbero riguardare la proroga del contributivo femminile, per cui però saranno disponibili risorse economiche inferiori a quanto si pensava. Per il resto, nulla sarà fatto, come confermano le ultime notizie e a meno di cambiamenti inaspettati in extremis, per sostenere quelle categorie di lavoratori che in età più avanzata si ritrovano davvero in difficoltà a raggiungere l’attuale pensione, stiamo parlando di tutti i quota 41 che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale e di chi svolge occupazioni faticose e pesanti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il