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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 avanzano Governo Renzi, Partiti, Dicasteri, Comitati emendamenti trattative

Continuano le trattative sugli emendamenti presentati per le novità per le pensioni e si attendono ancora gli ultimi dal governo: punto della situazione e cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): Le valutazioni delle ultime e ultimissime notizie su questa prima fase del percorso dei cambiamenti al piano delle novità per le pensioni sono in chiaroscuro perché la maggior parte delle proposte è stata rigettata per assenza di budget o semplicemente per mancanza di volontà.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): Prosegue senza soste la votazione sulle proposte di cambiamento al progetto delle novità per le pensioni. Il tutto mentre anche la maggioranza e i dicasteri stanno intervenendo con maggiore decisione e, anzi, come rivelano le ultime e ultimissime notizie, sono proprie le loro ipotesi di miglioramento ad avere maggiori chance di successo.

Potrebbe arrivare nella giornata odierna la votazione finale sugli emendamenti presentati al nuovo testo unico, compresi quelli inerenti le novità per le pensioni, anche se non si tratta di un programma certo, considerando che mancano ancora alcuni emendamenti dal governo, che sono stati tra l’altro già sollecitati, come riportano le ultime notizie. Complessivamente sono circa 450 gli emendamenti dei partiti o di singoli esponenti che dovrebbero essere stralciati. Intanto, la trattativa continua per gli emendamenti alle novità per le pensioni presentati dal Comitato ristretto per le pensioni, che nonostante errori e ulteriori privilegi che avrebbero potuto creare, o potrebbero ancora creare, si pensava sarebbero stati approvati e poi allineati per tutti a Palazzo Madama. Ad ostacolare per l’ennesima volta questo percorso di cambiamento, di nuovo il Tesoro, che non sembra voler dare l’ok ai miglioramenti presentati per le novità per le pensioni.

In questo percorso a tappe, ormai già saltato, l’auspicio, come dichiarato dal presidente del Gruppo Bilancio, è quello di fare arrivare il testo unico in Aula entro venerdì per la votazione finale entro domenica 27, proprio quando dovrebbe scattare il blocco delle discussioni sulle misure del nuovo testo unico in vista del voto della consultazione pubblica del prossimo 4 dicembre. Fino a domenica, dunque, si saprà quale sarà il futuro degli emendamenti presentati, a partire da quelli proposti qualche giorno dal Comitato ristretto che per le novità per le pensioni non ha presentato nulla quota 41 per tutti e nulla per la mini pensione volontaria con oneri, ma solo cambiamenti relativi alla mini pensione senza oneri. Si pensava ad emendamenti pronti a passare ma stando alle ultime notizie non sarebbe poi così certo, anzi. Dovrebbe, infatti, essere respinta la richiesta di riduzione da 36 a 35 anni della contribuzione per l’accesso alla mini pensione senza oneri di chi è impiegato in attività faticose, dovrebbe saltare l’estensione della lista delle professioni faticose e il conseguente allineamento per mini pensione senza oneri e quota 41, mentre è in forse la richiesta dei estensione del cumulo di tutti i propri contributi previdenziali per tutti, anche per i lavoratori che non sono iscritti a gestioni previdenziali facenti capo all’Istituto di Previdenza ma iscritti a casse previdenziali private, come commercialisti, medici, giornalisti.

Si tratta di una richiesta che, insieme alla richiesta della novità per le pensioni di quota 41 per tutti, è stata presentata anche dal Movimento 5 Stelle. Decisamente diversi gli emendamenti presentati dai Dicasteri che, come riportano le ultime e ultimissime notizie, avrebbero presentato richiesta di due miliardi di euro in più per contrastare l’indigenza, con 500 milioni l’anno per il 2017 e il 2018 e di 1 miliardo dal 2019, misura che, secondo quanto ipotizzano le ultime notizie, portare all’introduzione dell’assegno universale, magari all’inizio non per tutti solo per alcuni, come chi è rimasto senza occupazione, per poi essere esteso un po’ a tutti se si dovessero avere ulteriori miliardi di euro a disposizione; 350 milioni per le non autosufficienze e le politiche sociali; nuovo piano di 3.500 nuove assunzioni, con 2.500 solo alla Giustizia. Ma non solo: è stata una vera e propria pioggia di emendamenti quella presentata dai Dicasteri, ben100 proposte di modifica, che prevedono, tra gli altri, la rimodulazione delle risorse dell’Istituto di Previdenza a favore dei Caf (ministero del Lavoro), l’estensione del bonus 18enni anche per la musica registrata acquistata sul web, finanziamento per nuove piste ciclabili e detrazioni degli abbonamenti di bus e treni locali.
   
Tra gli emendamenti alle novità per le pensioni attesi dal governo anche quello relativo alla proroga del contributivo femminile, anche se con minori soldi: stando alle ultime notizie, potrebbe arrivare una reale proroga del meccanismo che permetterebbe ancora alle donne lavoratrici di lasciare anzitempo la propria occupazione ma secondo le stime i soldi a disposizione sarebbero inferiori rispetto a quelli che ci si aspettava e la proroga piuttosto che arrivare al 2018 potrebbe essere approvata solo per tutto il 2016, con possibilità effettiva di pensionamento delle donne che scelgono il contributivo femminile nel 2017.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il