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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Forze Sociali con vantaggi ulteriori

Ancora vantaggi dalla maggioranza per forze sociali dopo le deludenti trattative sulle novità per le pensioni: ultime notizie e cosa prevedono




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:34 nel testo sottostante)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:15): Non ci sono solo le novità per le pensioni in sé a essere oggetto di discussioni e di confronti sui migliori cambiamenti da introdurre. In ballo c'è anche il complesso intreccio tra Centri di assistenza fiscale e Istituto nazionale della previdenza sociale che, come si nota dalle ultime e ultimissime notizie, è in piena ebollizione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Soprattutto quando si ha a che fare con gli assegni previdenziali più bassi, come abbiamo visto dalle ultime e ultimissime notizie, ogni piccola differenza può fare la differenza sulle novità per le pensioni, compreso il costo medio di 50 euro per la pratica di pensionamento che un Caf riceve al termine del trattamento di una pratica.

Mentre continuano le trattative sui miglioramenti presentati alle novità per le pensioni, inaspettatamente relativi solo alle mini pensioni senza oneri e, come confermano le ultime notizie, senza alcun riferimento a mini pensione con oneri e novità per le pensioni di quota 41 per tutti, che avrebbe rappresentato un importante cambiamento pensionistico dando vita, finalmente, ad una tutela per quella categoria di lavoratori, coloro che cioè sono entrati fin da giovanissimi nel mondo occupazione, che è stata fortemente penalizzata, insieme a coloro che svolgono occupazioni faticose, dall’entrata in vigore delle attuali regole pensionistiche; mentre ogni miglioramento presentato dal Comitato ristretto per le pensioni che si pensava avviato all’approvazione potrebbe, secondo quanto riportano le ultime notizie, saltare; mentre si attendono ulteriori miglioramenti da parte dell’esecutivo e decisioni ufficiali sulla proroga del contributivo femminile soprattutto in relazioni agli eventuali tempi della proroga stessa, arrivano ultime notizie che confermano, stranamente, ulteriori vantaggi per le forze sociali.

La polemica rivolta nei confronti delle ultime decisioni della maggioranza sulle novità per le pensioni da portare avanti con il nuovo testo unico, cioè la mini pensione, è nata soprattutto dal fatto che si tratterebbe di una novità che agevolerebbe soprattutto gli istituti di credito, pronti ad intascare i relativi interessi che ogni pensionato dovrebbe versare sulla mini pensione ricevuta e per ben 20 anni, piuttosto che i lavoratori stessi e dal fatto che le forze sociali, che dovrebbero fare letteralmente gli interessi dei cittadini, non si sono opposti a tale meccanismo.

Ed ecco i malcontenti nei confronti di quelle forze sociali che non stanno sostenendo i cittadini, facendoli sentire ‘abbandonati’. A questo malcontento si affiancano ultime notizie, che coinvolgono le stesse forze sociali, non proprio incoraggianti: la prima è quella che riguarda l’orma nota imposta nascosta, che tanto più nascosta non è, che pesa sulle pensioni stesse, che tantissimi pagano e che pochissimi conoscono. Si tratta di un costo di 50 euro che è relativo alla pratica di pensionamento che un Caf cura per il pensionato che fa domanda di pensione. Questi 50 euro finiscono all'Istituto di Previdenza che poi però li versa alle forze sociali. Il meccanismo di funzionamento di questo prelievo è piuttosto semplice: il Caf che si occupa di inviare la domanda di pensione all’Istituto di Previdenza fa sottoscrivere una delega, che in pratica autorizza ad un prelievo duraturo sulla pensione per finanziare l’attività sindacale, che porta ogni ano all’Istituto di Previdenza circa 270 milioni di euro.

Si tratta di una prima mossa che porta soldi alle forze sociali e che sarà affiancata da un’altra ulteriore novità, se dovesse essere approvata la recente richiesta presentata dal Dicastero dell’Occupazione di rimodulazione delle risorse dello stesso Istituto di Previdenza a favore dei Caf. Tradotto in termini pratici, questa richiesta, secondo quanto confermano le ultime e ultimissime notizie, significherebbe che l’Istituto di Previdenza dovrebbe dare più soldi ai Caf, che sono a loro volta gesti dalle forze sociali. Ennesimo vantaggio che contribuisce a creare sempre più malcontento tra i cittadini. Le ultime notizie, infatti, riportano di troppi intrecci tra lavoro della maggioranza e forze sociali, situazione che, alla luce di quanto fatto di deludente finora, conferma come sia difficile riuscire a portare avanti una reale trattativa di novità per le pensioni a vantaggio di lavoratori e pensionandi, pensando solo ai loro bisogni, alle loro urgenze e alle loro necessità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il