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Pensioni ultime notizie su Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41 da Pezzopane, Polverini, Poletti, Nannicini

Le recenti posizioni della Pezzopane e della Polverini sulle novità per le pensioni e cosa aspettarsi ancora nei prossimi giorni per tutti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22 nel testo sottostante)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Le chiusure sulle ipotesi di miglioramento delle novità per le pensioni non sono mai totali e allo stesso modo le aperture a introdurre nuovi cambiamenti non sono complete. Ecco perché le prospettive continuano a essere mutevoli e i cambi di direzione sono continui. E anche adesso, come raccontato dalle ultime e ultimissime notizie, non è così diverso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:50): Si nota una certa discrepanza se non contraddizione tra quanto immaginato sulle novità per le pensioni e quanto poi effettivamente realizzato. E solo fino a un certo punto è lecito tirare fuori giustificazioni di carattere economico, come da ultime e ultimissime notizie. I fatti dimostrano come a fare la differenza sia sempre la volontà politica e anche per quetso motivo che sia Poletti che Nannicini non chiudono le porte alle varie novità per le pensioni richieste seppur le considerano entrambe difficile e oggetto necessario di confronto anche se entrambi sottolineano le difficoltà di budget.

Quali ulteriori cambiamenti aspettarsi dalle discusioni dei prossimi giorni sulle recenti novità per le pensioni di Ape volontaria, ape sociale e quota 41 per tutti e senza oneri? Fa parte del Gruppo Occupazione che si prepara a vagliare ulteriori miglioramenti relativi alle novità per le pensioni anche Stefania Pezzopane: le aspettative delle discussioni sulle novità per le pensioni e relativi cambiamenti a Palazzo Madama interesseranno soprattutto eventuali allineamenti per cercare di evitare la creazione di ulteriori privilegi e differenze sociali. Stando, infatti, alle ultime notizie presentate dal Comitato ristretto per le pensioni, gli unici miglioramenti sono relativi all’Ape social: nulla per quota 41 per tutti, nulla per l’Ape volontaria, nulla per la proroga del contributivo femminile. Entro martedì prossimo 22 novembre, al massimo mercoledì, dovrebbero terminare le votazioni in Gruppo Bilancio sui miglioramenti del nuovo testo unico e relativi alle novità per le pensioni, per poi far approdare il testo stesso a Palazzo Madama entro venerdì 25, con la possibilità di richiesta della fiducia.

I tempi sono decisamente ristretti per dilungarsi su miglioramenti e novità. Ed entro il 27 novembre dovrebbe arrivare l’approvazione, giusto in punto per il blocco delle discussioni sul testo unico in vista della consultazione popolare del 4 dicembre. Le ultime notizie sembrerebbero anticipare la possibile approvazione tutti i miglioramenti presentati in merito alle novità per le pensioni dal Comitato ristretto, che potrebbero rientrare in un maxiemendamento finale. I miglioramenti presentati potrebbero essere rivisti ancora a Palazzo Madama: considerando, infatti, che, come confermano le ultime notizie, non è stato presentato alcun miglioramento per ‘Ape volontaria e la quota 41 per tutti, ma esclusiva mete cambiamenti per l’Ape social, sarà necessario un allineamento delle proposte per non acuire gap sociali già esistenti. EE solo in vista di questo obiettivo potremmo aspettarci ulteriori revisioni.

E il Gruppo Occupazione si occuperà specificatamente di novità per le pensioni, in vista della revisione dell’attuale normativa pensionistica. Resterebbe, comunque e in ogni caso, da superare il grande ostacolo della mancanza di soldi. Insieme ai miglioramenti ulteriori che ci si appresta a discutere, tra le protagoniste delle discussioni sulle misure del nuovo testo unico, comprese le novità per le pensioni, ci sarà anche Renata Polverini. Lei che, tra l’altro, è tra i sottoscrittori delle richieste dell’associazione nazionale famiglie di disabili gravi. Le ultime notizie confermano, infatti, l’arrivo di nuove richieste da parte di queste famiglie, alcune delle quali decisamente in difficoltà, per l’Ape social e che interessano, in particolar modo,  l’abbassamento dell’età pensionabile di 63 anni di un anno per ogni 5 anni di assistenza, la riduzione dei contributi minimi richiesti di 30 anni di un anno per ogni 5 anni di assistenza, l’inserimento dei conviventi di fatto, tra i familiari assistiti, da almeno 5 anni e dei fratelli/sorelle.

Per quanto riguarda poi i quota 41, le richieste riguardano, anche in questo caso, l’inserimento tra i familiari assistiti dei conviventi di fatto da almeno 5 anni e di fratelli o sorelle e la riduzione della contribuzione prevista dei 41 anni di un anno per ogni 5 anni di assistenza. Bisognerà, dunque, vedere se tali richieste saranno accettate e diventeranno modifiche alle attuali novità per le pensioni e come si concluderanno tutte le discussioni, in generale, a Palazzo Madama per avere di quali saranno le novità per le pensioni che si avvieranno realmente all’approvazione finale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il