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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 voto emendamenti ufficiali approvati, respinti, sospesi da Esecutivo, Comitato

Via libera ad alcuni emendamenti presentati alle ultime novità per le pensioni e ulteriori miglioramenti ancora sospesi: entro fine settimana votazione finale




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:27): Questa mattina si concluderà definitivamente il voto degli emendamenti, ma salvo sorprese, per le novità per le pensioni è già tutto deciso con al momento tutti gli emendamenti bocciati dei singoli esponenti o schiaramenti, mentre rimangono sospesi quelli del Comitato Ristretto per le nvoitàepr le pensioni da rivedere a Palazzo Madama ma come esponenti importanti hanno spiegato nelle ultime notizie e ultimissime è difficile superare gli ostacoli sia tecnici di impostazione dei testi come abbiamo più volte detto che di budget

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:47): A conti fatti, il numero dei cambiamenti al progetto delle novità per le pensioni che sono stati respinti o congelati è infinitamente superiore a quello delle ipotesi di miglioramento che hanno ottenuto il primo parziale via libera. E con sorpresa, le ultime e ultimissime notizie rivelano come siano stati bocciati anche quelli del Gruppi interni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Come previsto, si sta arricchendo il pacchetto dei miglioramento al progetto delle novità per le pensioni. E come previsto, quelli proposti da maggioranza e dicasteri godono di una corsia preferenziali, come abbiamo visto dalle ultime e ultimissime notizie relative al finanziamento del fondo per il contrasto all'indigenza voluto dal dicastero dell'Occupazione.

Tra emendamenti approvati, sospesi e respinti continuano le discussioni e trattative in Gruppo Bilancio relative alle ultime novità per le pensioni che dovranno rientrare nel nuovo testo unici, in via di approvazione entro la fine dell’anno. Considerando la lista di emendamenti presentati, le ultime notizie confermano il via libera, innanzitutto, alla richiesta di impegno da parte della maggioranza a trasmettere alle Aule entro il prossimo 10 settembre 2018 una relazione con i risultati conseguiti nel primo anno di sperimentazione delle ultime novità per le pensioni annunciate di mini pensione e quota 41; il via libera alla richiesta di considerare anche maestre d'asilo ed educatori di asilo nido nella lista degli occupati in attività faticose e pesanti che potranno accedere alla mini pensione senza oneri e alla quota 41 senza oneri, ma sempre rispettando il requisito di aver maturato almeno 12 mesi di contributi entro il 19esimo anno di età; alla richiesta di un nuovo stanziamento di ulteriori 150 milioni di euro per il Fondo indigenza nel 2017. Come hanno riportato alcune ultime notizie, questa novità potrebbe rappresentare una sorta di preludio all’introduzione dell’assegno universale che, in prima battuta, potrebbe essere destinato solo a coloro che sono rimasti senza occupazione, per poi essere esteso a tutti, chiaramente in relazione alla disponibilità di soldi.  

Ulteriori richieste di cambiamenti alle misure già annunciate per il nuovo testo unico, come riportano le ultime e ultimissime notizie, sono state sospese nell’attesa che l’esecutivo presenti gli ulteriori emendamenti che si aspettano e che sono già stati sollecitati, mentre i Dicasteri, come riportano le ultime, hanno chiesto ulteriori 350 milioni per le non autosufficienze e le politiche sociali e presentato, tra gli altri emendamenti, un nuovo piano di 3.500 nuove assunzioni, con 2.500 solo alla Giustizia. Restano, però, in discussione ancora gli emendamenti presentati dal Comitato ristretto per le novità per le pensioni.

Sono diversi gli emendamenti presentati dal Comitato: dalla richiesta di riduzione da 36 a 35 anni della contribuzione per l’accesso alla mini pensione senza oneri di chi è impiegato in attività faticose, alla richiesta di una riduzione della percentuale di dell'invalidità dal 75% al 60% per l’accesso alla mini pensioni senza oneri, ad un aumento dei tempi di malattie e non occupazione, all’ulteriore estensione della lista di professioni da considerare usuranti per l’accesso alla mini pensione senza oneri, nuova lista che potrebbe comprendere lavoratori in altezza, marittimi e pescatori imbarcati, operatori socio-sanitari, operai agricoli, lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto, con possibilità per questi ultimi che vengano considerati i 6 anni di attività per essere considerati lavoratori faticosi non continuativi, richiesta che, a detta di molti, più che rappresentare un miglioramento potrebbe essere motivo di ulteriori differenziazioni sociali e privilegi che si vorrebbero, al contrario, evitare.

Questi ultimi emendamenti presentati sono ancora in discussione e le trattative continuano, dopo una fase iniziale in cui sembrava che fossero ormai già in via di approvazione e una seconda fase che invece li dava per respinti, molto più certa dovrebbe essere la decisione finale di respingere gli emendamenti presentati dai singoli schieramenti politici, come la richiesta di quota 41 o cumulo gratuito per tutti, anche per i liberi professionisti non iscritti a gestioni previdenziali collegate necessariamente all’Istituto di Previdenza, anche se mancano conferme ufficiali anche per queste decisioni. In merito alla questione del cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali, la stessa richiesta è stata presentata anche dal comitato ristretto per le pensioni. La misura come proposta nella sua versione iniziale permette la possibilità di cumulo gratis per tutti i lavoratori che hanno versato contributi previdenziali in diverse gestioni ma comunque facenti capo all’Istituto di Previdenza.

L’emendamento presentato per l'allargamento di questa possibilità, chiede di poter far valere la modifica del cumulo gratuito dei propri contributi previdenziali non solo ai lavoratori che non sono iscritti a gestioni previdenziali dell’Istituto di Previdenza, ma anche ai lavoratori autonomi, liberi professionisti, che sono iscritti alle relative casse previdenziali private, come i commercialisti, i giornalisti, medici, ingegneri e architetti. Cruciali dunque saranno le prossime ore o al massimo la giornata di domani e, salvo ulteriori ritardi, il testo unico dovrebbe arrivare in Aula per la fine della settimana, con votazioni finali entro domenica 27 novembre, quando probabilmente arriverà la fiducia, proprio prima del blocco di ogni discussione inerente le misure del nuovo testo unico in vista della consultazione popolare del 4 dicembre. Prima di allora, infatti, è previsto uno stop e le discussioni dovrebbero poi riprendere dal 5.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il