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Pensioni ultime notizie confermata opzione donna proroga, tutto fermo o quasi Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria

A tenere banco è ancora la possibilità di vedere rinnovata di un anno la sperimentazione dell'opzione donna.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12 nel testo sottostante)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:17): Solo per ora il rinnovo della sperimentazione dell'opzione donna rientra tra quei cambiamenti al progetto delle novità per le pensioni con maggiori possibilità di arrivare fino in fondo. Le ultime e ultimissime notizie ci hanno infatti abituato a sorprese inaspettate e anche i piccoli miglioramenti alle mini pensioni non onerose si sono quasi inspiegabilmente arrestati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): La proposta di prorogare l'opzione donna non è stata ancora votata, ma secondo le ultime e ultimissime notizie non ci saranno sorprese poiché si tratta di un cambiamento che godrebbe dell'appoggio della maggioranza. Andrebbe così ad aggiungersi una nuova tessera nel puzzle delle novità per le pensioni che sta gradualmente andando verso la sua definizione.

In maniera quasi paradossale, la proroga dell'opzione donna è adesso il cambiamento più probabile al progetto delle novità per le pensioni. Di fatto ha scavalcato tutti gli altri e la stessa maggioranza sembra ora convinta a portare a casa questo provvedimento. La modifica può apparire minima ma è in realtà molto sostanziale perché si tratta di spostare dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016 il limite della sperimentazione, così da permettere l'inclusione delle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958 che altrimenti rimaste fuori dall'opportunità di smettere anzitempo per via dell'aumento della speranza di vita.

A finanziare la nuova sperimentazione di penseranno i risparmi che dovrebbero essere appunto dirottati per la prosecuzione dell'opzione donna anche il prossimo anno. Tra l'altro lo prevede la stessa manovra dello scorso anno, in base alla quale qualora dall'attività di monitoraggio risulti un onere previdenziale inferiore rispetto alle previsioni di spesa, anche avuto riguardo alla proiezione negli anni successivi, "verrà disposto l'impiego delle risorse non utilizzate per interventi con finalità analoghe a quelle di cui al presente comma, ivi compresa la prosecuzione della medesima sperimentazione". Si ricorda che l'autorizzazione di spesa è ridotta di 160 milioni di euro per il 2016, di 220 milioni di euro per il 2017 e 200 milioni di euro a decorrere dal 2018.

Nonostante sia stato sottoscritto da un numero ridotto di parlamentari - Cesare Damiano (Partito democratico), Walter Rizzetto (Movimento 5 Stelle), Davide Baruffi (Partito democratico), Tiziano Arlotti (Partito democratico), Cinzia Maria Fontana (Partito democratico), Antonio Boccuzzi (Partito democratico), Titti Di Salvo (Partito democratico), Luisella Albanella (Partito democratico), Floriana Casellato (Partito democratico) - l'ipotesi di proroga ha trovato largo consenso ed è appunto la stessa maggioranza che si dice pronta ad accendere il semaforo rosso. In parallelo, su tanti altri cambiamenti relativi alle mini pensioni non onerose o a quota 41 per chi ha iniziato a lavorare in giovane età, il disco è stato rosso.

La posta in gioco è nota e prevede la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo qualche anno prima rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Con l'ultima opzione donna il ritiro è possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome. Il tutto mentre va avanti il percorso della diffida al responsabile del Tesoro con la richiesta di rendere pubblici i risultati del monitoraggio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il