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Tfa terzo ciclo incerto, bonus di merito non arrivano, sblocco stipendi in alto mare: tutti i problemi dei docenti e attuali

Non solo Tfa, altre questioni in sospeso sono le nuove assunzioni, il pagamento del bonus di merito e lo sblocco degli stipendi.




Non c'è solo tanta incertezza sull'attivazione del Tfa terzo ciclo ovvero sulle intenzioni del Ministero dell'Istruzione a voler rinnovare anche quest'anno questo strumento per l'abilitazione degli insegnanti. In questi ultimi 40 giorni ci sono anche altre questioni al centro dell'attenzione, come il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici e la proposta di includere anche i docenti tra quelli che possono usufruire delle mini pensioni non onerose per smettere anzitempo. E c'è poi c'è il nodo irrisolto del pagamento del bonus di merito. Il saldo sarebbe dovuto arrivare ad agosto, ma nulla di è mosso e anche il mese di novembre è destinato a concludersi con un nulla di fatto.

Insomma, sono tanti gli aspetti ancora fermi nell'indeterminatezza e quello del Tfa 2016 è solo uno di questi. Per capire le esigenze al cambiamento che si avvertono è sufficiente una lettura ai tanti emendamenti proposti al capitolo scuola della legge di bilancio. A vario titolo sono finiti l'adeguamento dell'indennità di vacanza contrattuale all'inflazione dal 2017, l'albo ricercatori universitari, l'abolizione della titolarità su ambito, limite organici di sostegno, chiamata diretta, l'estensione doppio canale a Graduatorie d'istituto e partecipazione laureati ai concorsi, l'aggiornamento annuale Gae e inserimento in fascia aggiuntiva di tutti gli abilitati ed educatori.

Poi ci sono anche l'abolizione del divieto supplenze dopo 36 mesi e proroga per un triennio del finanziamento per i risarcimenti disposti dai giudici sull'abuso dei contratti a termine, l'aggiornamento annuale delle graduatorie d'istituto per ambiti territoriali e inserimento in terza fascia dei laureati, l'albo ricercatori universitari, l'estensione della sperimentazione biennale delle mini pensioni con cui consentire di smettere anticipatamente il lavoro a tutti i docenti. In questo contesto fa discutere la vicenda del professore aggredito. La polizia ha denunciato per lesioni aggravate quattro persone accusate di avere partecipato al raid punitivo nei confronti di un professore dell'istituto comprensivo Antonino Caponnetto di Palermo, aggredito nei giorni scorsi dopo avere rimproverato un alunno della scuola.

Sono i genitori dell'alunno, un amico del padre e la sorella della madre. "Fatti come questo sono gravissimi e per questo è bene manifestare solidarietà subito nei confronti di questo insegnante e di tutti i docenti, che meritano rispetto per la funzione educativa che svolgono per i nostri figli. Bisogna denunciare i delinquenti che decidono di farsi giustizia perché un insegnante fa il suo dovere", ha detto il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone, che si è recato all'istituto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il