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Referendum costituzionale sondaggi aggiornati a oggi clandestini ippica cavalli, auto si aggiunge Conclave Papa. Chi vince sì o no

Gli esiti degli ultimi sondaggi ufficiali e quelli clandestini dall’estero: torna un po’ di ottimismo all’interno dello stesso Pd nonostante il vantaggio del no




AGGIORNAMENTO: Oltre ai sondaggi che abbiamo visto sotto, vi sono aggiunti quelli dei Papi o del Papa oggi venerdì 25 Novembre del concistorio sempre uno dei sondaggi clandestini, vietati tradizionali. ANche in questo caso, tanti indecisi e il no che vince con il 55% e il 45% per il sì

AGGIORNAMENTO: Oltre ai sondaggi interni che abbiamo visto sotto, vi sono i primi due veri sondaggi clandestini sul referendum costituzionale. Il primo delle auto con un 54% per il no e un 46% per il sì, mentre un secondo dell'ippica e dei cavalli con il 45 per il sì e un un 55% per il no. Interessanti sono da leggere comunque anche i sondaggi sempre di oggi e di ieri da altre fonti di rivelazioni che trovate sotto.

AGGIORNAMENTO: Anche nella giornata di oggi giovedì 24 Novembre il referendum rimane centrale e le ultime notizie e ultimisime e le novità per il referendum in modo particolare per i sondaggi clandestini e vietati non mancano.

Si vota il prossimo 4 dicembre per il referendum costituzionale che pone ai cittadini italiani diverse domande all’interno di un unico quesito referendario sulle modifiche all’attuale Costituzione. Ciò che il quesito chiede è ‘Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?’ e votando sì la Costituzione sarà rivista, altrimenti, se vincerà il no, nulla cambierà rispetto a quanto attualmente previsto. Rispetto ad altri referendum, per l’esito di questo nuovo referendum costituzionale non sarà necessario il raggiungimento del quorum: la nuova legge costituzionale cambierà se vincerà il sì, mentre sarà bocciata se i no saranno più del 50%. Bloccati i sondaggi ufficiali sulle intenzioni di voto degli italiani che fino a qualche giorno fa davano il no in vantaggio di parecchi punti, continuano comunque a circolare i sondaggi clandestini sul prossimo referendum di dicembre così come le tendenze di voto, soprattutto all’interno degli stessi ambienti politici e partiti.

I primi sondaggi clandestini sono arrivati dall'estero, più precisamente dalla Gran Bretagna, dove, secondo LadBrokers, la vittoria del No sarebbe avanti del 71,4% e il sì si fermerebbe al 28% quella del Sì. E sempre dall’estero sono particolarmente attenti gli occhi al dopo referendum: in caso di sconfitta del no, infatti, e dell’incerto futuro del premier, tra possibili dimissioni, sostituzioni e istituzione di un governo tecnico, i timori sono di una nuova possibile rottura europea all’indomani della già tragica Brexit, situazione che, associata agli esiti delle elezioni presidenziali americane, non preannuncerebbe nulla di positivo. Anche all’interno degli stessi partiti italiani continuano a circolare eventuali sentiment sul possibile esito del referendum del 4 dicembre e se le ultime notizie ufficiali davano in netto vantaggio il no, all’interno dello stesso Pd continuano a ribadire che non è ancora detta l’ultima parola e ci sono ancora possibilità di risalita e vittoria, anche se sembrano piuttosto difficili come obiettivi da conquistare in questi ancora pochi giorni mancanti al voto.

Ciò che divide non sono solo gli ultimi sondaggi ufficiali diffusi, con il no in vantaggio sul sì, ma anche le percentuali di indecisi che si erano decisamente ridotti qualche giorno fa e oggi, secondo le ultime notizie, sarebbero nuovamente aumentati, senza considerare il voto degli italiani all’estero. Nel Pd ritengono che si possano recuperare voti per il sì puntando soprattutto su donne, sui più giovani e i cittadini nelle Regioni settentrionali, soprattutto del Nord-Ovest. Ma su questo punto si è ancora una volta divisi: mentre, infatti, il Pd è convinto in una possibilità di recupero di elettori per il sì, le opposizioni ritengono che il fronte del no resterà nettamente avanti, pur temendo, la Lega, che almeno un 25% di elettori di Forza Italia alla fine voti sì.

Ciò che, dunque, emerge è una consapevolezza di un vantaggio del no tanto grande da essere avviato alla vittoria, pur se all’interno del Pd, negli ultimi giorni, sembra essere tornato un inspiegabile ottimismo in vista del voto di dicembre.

Occorre, comunque, stare molto attenti, perchè solo due giorni fa si parlava di un sondaggio sempre interno del Pd dove il No veniva dato in costante 55%-60% fisso e si diceva difficile da recuperare. Ora, dunque, questi trend si continuanoa  spostare di giorno in giorno e noi ovviamente li seguiremo e li aggiornemo ma sono molti in bilico, poco costanti.

Mancano, comunque, come accennato, orientamenti e preferenze di indecisi e italiani all’estero, e bisognerà dunque aspettare ancora poco più di dieci giorni per capire quale sarà davvero il risultato del referendum di dicembre e quale, soprattutto, il futuro del governo Renzi e dello stesso premier. La maggioranza riuscirà a tenere? E nel caso di sconfitta del premier, arriveranno davvero le dimissioni? E se questa eventualità dovesse realizzarsi, chi prenderà il suo posto alla guida del governo italiano?

 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il