Pubblicità Google: televisione è la nuova frontiera, accordo con Nielsen per misurazione più precisa

Parte oggi un accordo tra il leader delle misurazioni internet (e negli Usa anche tv) e il motore di ricerca



Gli spot fai-da-te di Google da oggi verranno misurati con la precisione scientifica del leader delle statistiche web Nielsen. È appena partita infatti una partnership importante: da un lato Google, che con le sue Tv Ads è entrato da poco tempo anche nel mondo dell'advertising in formato video per piccoli e grandi clienti, dall'altro quella Nielsen leader di mercato nella misurazione degli accessi ai siti web, che allarga piano piano il suo campo di azione ad altri media.

Come tutti i sodalizi che hanno a che fare con il web, la fase beta incombe: è in beta il servizio di Tv Ads di Google, ma è in prova anche l'accordo stesso, giacché le due società iniziano a testare nel piccolo quel servizio che poi potrà essere esteso su larga scala.

Si parte negli Stati Uniti con i canali satellitari di Echostar, gruppo media con cui Google ha stretto un accordo pubblicitario lo scorso maggio. Saranno dunque gli spot forniti da Google a Echostar, e "passati" attraverso i set-top-box nelle case americane che guardano i canali che li contengono, l'oggetto dell'analisi targata Nielsen. Si saprà per esempio se i telespettatori si soffermeranno sulla pubblicità, o se invece useranno il tasto "skip", tanto odiato da chi fa advertising, ma vero potere dei possessori di Dvr (digital video recorder), da TiVo in giù. Un prodotto ancora molto americano, unico Paese in cui i video recorder si sono diffusi capillarmente.

A queste informazioni base (visione dello spot, oppure spot bypassato) si incroceranno i report demografici di Nielsen, che negli Usa già misura i comportamenti degli americani davanti alla tv, e dal risultato emergeranno analisi complete sulla visione degli spot, incrementando così le informazioni che Google potrà fornire ai suoi inserzionisti con dati su età, genere, scolarizzazione, gusti dei telespettatori.

Il servizio prende le sembianze di un prodotto che fino ad oggi era disponibile solo per le grandi aziende dai grandi budget, le uniche con le facoltà e i mezzi per programmare campagne tv articolate, sapendo già molto sul target cui andare a parlare. Inserendo la tv nelle AdWords – che per i loro costi a scalare sono adatte a ogni tipo di azienda o di professionista – e usufruendo delle competenze di Nielsen, il mercato dell'advertising video si apre alle piccole società e si arricchisce di un nuovo concorrente. Che ancora una volta si chiama Google.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il