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Pensioni ultime notizie confermate novità Governo Renzi su piano per novità mini pensioni, quota 41

Pronto nuovo piano del governo Renzi e conseguenze per novità per le pensioni: possibili scenari in caso di vittoria del no alla consultazione popolare di dicembre




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): Le prospettive sulle novità per le pensioni potrebbe subire un deciso cambiamento dal voto della consultazione referendaria per cui, come ci ricordano le ultime e ultimissime notizie, mancano poco più di due settimane. Se dovesse passare il no il percorso delle sperimentazione di alcuni provvedimenti potrebbe subire cambi di marcia tutti ancora da definire.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33): Anche se c'è chi prova a gettare acqua sul fuoco, l'appuntamento della consultazione pubblica è di quelli decisivi non solo per la prosecuzione dell'esperienza della legislatura, ma anche per le novità per le pensioni. Non dimentichiamo che alcune soluzioni, come ricordano le ultime e ultimissime notizie sulle mini pensioni, sono solo a carattere sperimentale.

In vista della consultazione pubblica in programma il prossimo 4 dicembre, per la prima volta, forse, si potrebbe delineare un ipotetico quadro di cosa potrebbe accadere in caso di sconfitta del premier e di vittoria dei no. Fino ad oggi, come confermano del resto le ultime notizie, si sono fatte solo ipotesi sul futuro di premier e governo nel caso di vittoria del no, ma ora ad accennare qualcosa di più reale è lo stesso vicesegretario della maggioranza che ha spiegato come in caso di sconfitta del sì si potrebbe andare al voto anticipato, anche se l’ultima parola spetterà al presidente della Repubblica che, come ribadiscono le ultime notizie, non è molto favorevole all’anticipazione delle urne. E’ possibile, invece, che si costituisca un governo tecnico del quale, però, lo stesso premier ha detto di non voler farne parte. Nonostante il suo dietrofront di qualche tempo fa sull’annuncio di mesi fa di ritiro da premier e dalla scena politica in caso di sconfitta al voto di dicembre, lo stesso premier avrebbe ora cambiato idea e, secondo le ultime notizie, sarebbe nuovamente disposto a lasciare la sua carica. Ma non si tratterebbe certamente di una ‘resa’.

Le intenzioni sono ben chiare, ritirarsi per tornare a lavorare lontano dai cittadini, in vista di una candidatura alle prossime elezioni del 2018, ottima occasione, tra l’altro, in cui rilancerebbe certamente le novità per le pensioni. Attraverso, infatti, questo tema particolarmente caro ai cittadini, Renzi potrebbe puntare a riconquistare fiducia, consensi ed elettori, anche se, molto probabilmente, dubbi e perplessità sul suo modo di fare governo persisteranno. E questa potrebbe essere una delle strade più fattibili, l’importante, anche secondo il Colle, è non andare ad elezioni anticipate. Ma se Renzi dovesse effettivamente dimettersi da premier e dovesse essere davvero istituito un governo tecnico, chi ci sarà alla guida della maggioranza? Diverse le ultime notizie trapelate in merito.

Le ultime e ultimissime notizie riportano noti già conclamati: al posto di Renzi potrebbe arrivare l’attuale ministro dell’Economia, e si tratterebbe di uno scenario decisamente poco positivo per le novità per le pensioni, considerando che lo stesso ministro non ne è mai stato favorevole considerando come misure prioritarie altri provvedimenti; gli altri nomi circolati sono quelli dell’attuale presidente di Palazzo Madama e dell’attuale ministro della Cultura. Questi ultimi due nomi potrebbero dipingere un quadro decisamente migliore per un rilancio delle novità delle pensioni, considerando che tanto il ministro della Cultura quanto, e soprattutto, il presidente di Palazzo Madama si sono sempre detti favorevoli all’approvazione di novità per le pensioni, soprattutto perché collegate al rilancio dell’occupazione giovanile e in grado di avviare un ricambio generazionale a lavoro necessario per dare nuova spinta alla crescita economica italiana.

Nel caso in cui, però, come riportano le ultime notizie, Renzi dovesse lasciare la carica di premier, comunque continuerebbe a mantenere quella di segretario della maggioranza ma ci si chiede quali nuovi equilibri si andranno a definire all’interno della stessa maggioranza, con una opposizione interna che, come già ben sappiamo, si prepara ad una scissione, da cui potrebbero dunque nascere due forze, una che continuerebbe ad essere guidata da Renzi e una di opposizione interna che contribuirebbe al forte rilancio delle novità per le pensioni, a partire dalla novità per le pensioni di quota 41 per tutti, andando oltre le attuali mini pensioni e quota 41 limitate e ristrette che continuano a non piacere e a suscitare polemiche e proteste da parte di forze politiche, gruppi online, forze sociali e cittadini stessi, tra lavoratori e pensionandi. Sono, dunque, diversi gli scenari politici che potrebbero derivare dall’esito negativo (per il premier) del voto di dicembre. Bisognerà stare attenti per capire quale potrebbe rivelarsi la scelta migliore per continuare a garantire al nostro Paese, in ogni caso, una stabilità necessaria per continuare a perseguire l’obiettivo di una ricrescita costante.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il